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pubblicato il 31 dicembre 2011

Autostrade: da domani pedaggi più alti

Salgono in media del 3,1%, ma in certe tratte si supera il 14%

Autostrade: da domani pedaggi più alti

Di ritorno dai festeggiamenti di Capodanno, oltre al rifornimento più caro, gli automobilisti italiani troveranno ai caselli autostradali un'altra novità: l'aumento dei pedaggi. L'Aiscat, l'associazione che riunisce le concessionarie autostradali, ha infatti annunciato che dall'1 gennaio 2012 i pedaggi autostradali saranno più alti in media del 3,1% per effetto del meccanismo del price cap, quel sistema di calcolo della tariffa che tiene conto dell'inflazione e di alcuni fattori come qualità del servizio e investimenti effettuati dal gestore.

CHI SALE
Sulla rete di Autostrade per l'Italia, il concessionario più grande del Paese, gli aumenti saranno del 3,51%, ma su altre tratte si tratta di vere e proprie batoste. Come l'aumento del 14,17% disposto dalla Raccordo Autostradale Valle d'Aosta che gestisce la A5 tra Aosta e il Monte Bianco, il +11,75% della Società Autostrade Valdostane per la tratta della A5 Quincinetto-Aosta e il +12,93% di Autovie Venete sulla A4 Venezia-Trieste, A28 Portogruaro-Conegliano e A23 Palmanova-Udine. Salgono sotto la media indicata da Aiscat la A3 Napoli-Salerno (+0,31%), la A22 Modena-Brennero (+1,22%), la A6 Torino-Savona (+1,47%) e dell'1,85% le tariffe della Milano Serravalle Spa che gestisce il tratto della A7 Milano-Serravalle Scrivia e le tre tangenziali d Milano.

CHI SCENDE
I pedaggi diminuiranno invece di salire sulla rete gestita dalla Concessioni Autostradali Venete: dell'1,18% sulla A4 Padova-Venezia Passante di Mestre e dell'1% sulla Tangenziale di Mestre. In soli due casi i pedaggi rimarranno quelli precedenti: sulle tratte del Consorzio Autostrade Siciliane che gestisce la A18 Messina-Catania e Siracusa-Gela e la A20 Messina-Palermo, e sulla A33 Asti-Cuneo. Altrove l'autostrada sarà più cara.

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Tag: Attualità , autostrade , tasse


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