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pubblicato il 30 dicembre 2011

Capodanno 2012 con la benzina più cara d'Europa

Nuovo record a 1,724 al litro. E dall'1 gennaio accise più alte in dieci Regioni

Capodanno 2012 con la benzina più cara d'Europa

Il 2011 per l'automobilista italiano si chiude con un altro rincaro della benzina. E dall'inizio dell'anno fanno 30 centesimi al litro in più, come fanno notare Federconsumatori e Adusbef, per i quali oggi "ogni pieno costa 15 Euro in più, pari a 360 euro annui in più calcolando una media di 2 pieni al mese". Intanto si registra il nuovo record del prezzo alla pompa, che secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia ha ripetuto il rialzo di ieri con il nuovo massimo di 1,724 euro al litro nei distributori IP per la verde. A livello nazionale il prezzo medio praticato per la benzina oggi varia da 1,717 euro/litro degli impianti Shell ad 1,724 di quelli IP (no logo a 1,631 euro). Per il Diesel si passa dall'1,695 euro/litro di Eni e Total-Erg ad 1,701 di Tamoil (no logo a 1,598 euro).

ARRIVANO LE ACCISE REGIONALI
Ai rincari delle ultime ore, dopo Capodanno in alcune Regioni si aggiungeranno le nuove addizionali regionali sulle accise dei carburanti: +6,1 centesimi in Toscana per via delle alluvioni, +5 nelle Marche, +4 in Umbria. +2,6 nel Lazio e +2,5 centesimi di euro in Liguria. Sono previsti aumenti anche in Piemonte, Campania, Molise, Puglia, Calabria, mentre rimarranno ferme Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Valle d'Aosta, Emilia-Romagna, Abruzzo, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

IL PIENO SUPERA IL CENONE
Spiega la Confederazione Italiana Agricoltori in una nota: "Fino a un anno fa la quota di spesa per generi alimentari e bevande rappresentava un quarto della spesa complessiva delle famiglie italiane. Da inizio anno questa quota sta andando pian piano riducendosi: colpa del "caro-petrolio" e dei continui rialzi delle accise sulla benzina che costringono i consumatori a togliere soldi a beni essenziali come pane, pasta e carne e destinarli invece ad altri capitoli di spesa. La conseguenza è che oggi il budget che ogni famiglia destina ad alimentari e bevande è sceso a 467 euro al mese, superato in volata da quello per carburanti, trasporti ed energia elettrica, che è salito a 470 euro mensili".

CONSUMATORI: "CON L'IVA AL 23% SARA' DISASTRO"
Per Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef "Alla luce di questo gravissimo andamento è indispensabile intervenire prima di tutto sulla tassazione, a partire dall'annullamento del nuovo aumento dell'IVA prospettato da settembre, che avrebbe effetti a dir poco disastrosi. Inoltre bisogna agire in maniera determinata sul versante delle liberalizzazioni, aprendo la vendita anche attraverso il canale della grande distribuzione con importanti benefici sui prezzi, e sul versante delle speculazioni, avviando un serio piano di controlli e verifiche sul meccanismo della doppia velocità".

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Tag: Attualità , carburanti alternativi , tasse , carburanti


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