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pubblicato il 31 luglio 2006

Suzuki Swift 4x4

Suzuki Swift 4x4
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E' dal momento della sua presentazione che la Suzuki Swift fa parlare di sé: una vettura particolare che sembrava più una provocazione che un progetto destinato ad avere un futuro concreto. Invece, in breve tempo e con pochi ritocchi la Swift è stata avviata alla produzione di serie ed oggi abbiamo la possibilità di guidare una compatta diversa da tutte le altre. Bisogna dire che i giapponesi ci hanno visto giusto: sono riusciti a indirizzarla verso un pubblico che l'acquista per le sue doti e non per effimeri valori astratti (come per altre, più "effimere" vetture dello stesso segmento, cui la Swift è spesso associata); con il suo mix di forme indovinato ispira confidenza fin dal primo impatto visivo, suscitando sensazioni positive. Un'auto "simpatica", svelta, dalle cui linee traspaiono dinamismo e solidità.

POSTO GUIDA
Al volante si apprezza la posizione comoda, leggermente orientata verso un'impostazione sportiva, specie con il sedile regolato nella posizione più bassa. Il sedile in tessuto ben realizzato e di bell'aspetto è comodo e ben dimensionato. Con la sua profilatura offre un valido contenimento laterale nelle curve. Tutti i comandi di guida sono facilmente raggiungibili: leva cambio al "posto giusto", volante verticale regolabile in altezza e pedaliera comoda completano il positivo quadro generale. E' presente l'appoggio per il piede sinistro, anche se un po' troppo basso e stretto. La visibilità generale è buona, solo leggermente limitata dal retrovisore esterno, mentre il montante, grazie anche alla limitata inclinazione, non dà particolare fastidio in fase di curva. La percezione degli ingombri buona, mentre è migliorabile l'efficienza globale dei fari.

STRUMENTAZIONE E PLANCIA
La visibilità e la leggibilità della strumentazione sono ottime, con il grande contachilometri. posizionato centralmente nel piccolo cupolino davanti al pilota. Bello l'effetto ottenuto con l'illuminazione notturna. Sulla parte superiore della plancia è presente un piccolo display con visualizzazione permanente dell'ora, della temperatura esterna e del consumo istantaneo. La plancia è molto classica nell'impostazione e nel design, abbastanza squadrato. Purtroppo è rivestita in materiale rigido, ma di aspetto gradevole. Il climatizzatore manuale, con bocchette adeguatamente dimensionate, vanta una rumorosità molto ridotta nelle prime due velocità. La direzione dei flussi non genera fastidi e la portata è buona: un impianto semplice ma abbastanza efficace. Apprezzabile la copertura in plastica sulle cerniere dei sedili posteriori. Non convince, invece, la fascia trasparente che copre l'impianto audio radio-cd, di discreta resa sonora e con i comandi replicati sul volante. Questi ultimi, al pari dei pulsanti degli alzacristalli elettrici, stranamente non sono illuminati. La qualità percepita, comunque, nel complesso è sufficiente.

ABITABILITA' E BAGAGLIAIO
Gli occupanti dei posti anteriori godono di ampia libertà di movimento in tutte le direzioni, il parabrezza è distante e la sensazione di spaziosità è notevole, anche per l'altezza del padiglione. Situazione positiva anche posteriormente con gambe e piedi che usufruiscono di un discreto spazio. Tutti i sedili sono comodi ed adeguatamente dimensionati. Accessibilità anteriore agevole, posteriore solo leggermente più limitata, com'è naturale che sia date le dimensioni dell'autovettura.
Divano posteriore fisso, schienale post. frazionabile 1/3 - 2/3 con piano di seduta ribaltabile. Vano portaoggetti davanti al passeggero, che può contare anche della presenza di un cassetto scorrevole sotto il proprio sedile. Bagagliaio dalla forma regolare, discretamente rivestito, con soglia di carico non a filo del paraurti e capacità nella norma.

SU STRADA
Eravamo curiosi di verificare che riflessi potesse avere l'adozione della trazione integrale nella guida di questa piccola Suzuki, specialmente considerando la sua destinazione stradale al 100 %. Sicuramente nell'uso normale è quasi impossibile, anche per un guidatore esperto, percepire la presenza di questa soluzione tecnica.
In effetti per avvertire qualcosa di diverso ci siamo dovuti avvicinare ai limiti di tenuta della vettura, sollecitandola oltre quanto normalmente consentito in luoghi aperti al traffico. Oltretutto il motore 4 cilindri di 1.328 cc sembra un po' risentire dell'inevitabile aggravio di peso complessivo e del maggior assorbimento di potenza dovuti alla presenza delle quattro ruote motrici. Una volta messo in moto, da fermo mostra una discreta propensione nel salire di giri ed una volta in marcia offre un comportamento molto fluido, quasi brillante fino a circa 3.000 giri, soglia oltre la quale rallenta notevolmente il suo incedere verso i regimi più elevati, che vengono raggiunti lentamente e con notevole sforzo anche nelle marce basse.
Questo comportamento penalizza specialmente la ripresa e rapidità nei sorpassi. Anche l'inserimento di una marcia inferiore non basta per vincere questa pigrizia. Sembra proprio che i 92 Cv necessitino quanto meno di una correzione della cura d'erogazione per far apprezzare appieno le doti di un'auto agile nel traffico cittadino e gratificante nei percorsi extraurbani. La Swift è ben supportata da sospensioni che, tarate sul morbido, assicurano un buon assorbimento delle asperità senza per questo penalizzare la tenuta di strada. Abbiamo voluto testare l'auto anche in situazioni "rallistiche", riportando sensazioni molto positive, frutto del valido apporto dato dalla trazione integrale ma ancora di più dall'assetto che sembra studiato per affrontare al meglio questo tipo di percorsi. Anche sterzo e cambio vantano caratteristiche molto positive. Leggero e preciso il primo, privo di reazioni e indurimenti anche nelle situazioni più esasperate, rapido e dalla buona manovrabilità il secondo, assecondano il guidatore sia nella guida sportiva che in quella più tranquilla. Marce ben spaziate con rapporto di trasmissione finale un po' troppo lungo, praticamente "di riposo". Raggio di sterzo abbastanza ridotto e frizione modulabile e leggera.
Il confort acustico è molto buono fino ai fatidici 3.000 giri, regime oltre il quale la voce del motore si fa sentire, assumendo comunque un timbro dai connotati sportivi. Da rilevare la presenza di fruscii aerodinamici causati dai retrovisori laterali, mentre sono assenti rumori interni e di carrozzeria. L'impianto frenante a dischi anteriori e tamburi è contraddistinto da modulabilità e potenza adeguate, con limitata tendenza al bloccaggio, eventualmente contrastato dall'intervento dell'impianto ABS.
Il vano motore , ordinato e spazioso, offre una buona accessibilità per i controlli di routine. In evidenza la batteria, ben posizionata e facilmente raggiungibile.

PREZZO ED EQUIPAGGIAMENTO
L'allestimento GL non prevede in pratica accessori oltre quelli previsti di serie. La Swift, quindi ha già in dotazione tutto quello che ci si aspetta, compresi anche dei bei cerchi in lega da 15" con pneumatici 185/60. Auspicabile l'adozione dell'ESP, al momento non disponibile neanche a pagamento. In virtù dell'equipaggiamento di serie già molto completo e della presenza delle quattro ruote motrici, i 14.251 Euro necessari per acquistarla rappresentano una cifra equa. La garanzia offerta è di 3 anni o 100.000 km.

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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Test , Suzuki


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