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pubblicato il 23 dicembre 2011

Bollo Auto: il contrassegno contro l’evasione

Il Centro Studi Promotor propone di riportarlo sul parabrezza

Bollo Auto: il contrassegno contro l’evasione

Nel 2008 la Regione Lombardia ha inviato 780.000 avvisi di pagamento per evasione del bollo auto. Secondo il Corriere della Sera tra questi rientrano anche "molti obiettivi sbagliati", ovvero molti contribuenti onesti che hanno pagato regolarmente il bollo e che, adesso, dovranno presentare una memoria difensiva o dovranno essere in grado di esibire la ricevuta del pagamento relativo al 2008. In relazione a questo evento, il Centro Studi Promotor propone di reintrodurre il contrassegno del bollo auto come strumento di lotta all'evasione. Il tagliando, simile a quello che dimostra la copertura assicurativa dell'RC Auto, era obbligatorio in passato ed è scomparso dai parabrezza delle vetture dal 1° gennaio 1998.

Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor GL events, ha detto che "Per perseguire, come è sacrosanto, l'evasione del bollo auto, una misura efficace e che non reca danni ai contribuenti onesti è ripristinare l'obbligo di esporre accanto al contrassegno di assicurazione anche il bollo auto, così come si faceva fino al 1997. In generale, ed in particolare nell'attuale situazione, l'interesse a poter verificare direttamente sulla strada l'avvenuto pagamento del bollo auto non è certo inferiore a quello di verificare l'avvenuto pagamento del premio di assicurazione RC auto". Inoltre, il Centro Studi Promotor sottolinea che, inspiegabilmente, non è stata apportata la stessa modifica per il certificato di assicurazione, la cui esposizione sul parabrezza è ancora obbligatoria per legge.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , tasse


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