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pubblicato il 23 dicembre 2011

Il Decreto Salva Italia è legge

Per l'automobilista significa carburanti più salati, superbollo e IVA al 23%

Il Decreto Salva Italia è legge

Il decreto Salva Italia ha ottenuto il via libera definitivo con l'approvazione di ieri in Senato: 257 voti favorevoli, 41 contrari e nessun astenuto. E' quindi ormai certa per l'automobilista quella serie di manovre che OmniAuto.it ha già spiegato, ma vuole ricordare. Insieme alla patrimoniale sulla casa, che colpirà anche i beni all'estero, la riforma delle pensioni e la lotta all'evasione, nel decreto Salva Italia c'è l'introduzione delle nuove accise sui carburanti (di cui gli automobilisti già hanno risentito gli effetti dal 7 dicembre), il superbollo e, in caso fosse necessario, l'IVA al 23% (che inciderebbe così sul prezzo delle auto come degli altri beni di consumo).

IL SUPERBOLLO
Con il decreto Salva Italia del Governo Monti viene ripensato il superbollo. A dover pagare i 20 euro per ogni kW superiore i 185, cioè il superbollo per intero, sono le vetture fino a cinque anni di età, mentre per quelle più anziane è stato messo a punto un meccanismo che tiene conto dell'età della vettura. Sono invece del tutto esentate dal superbollo le auto con più di 20 anni.

L'IVA AL 23%
Dopo l'aumento al 21% deciso dal Governo Berlusconi, l'esecutivo Monti ha stabilito con il decreto Salva Italia che l'aliquota dell'IVA - che incide sul prezzo finale delle auto come su quello di tutti gli altri beni che non sono di prima necessità - salirà al 23% da settembre 2012, a condizione però che i conti statali non rientrino: "Solo nel caso sia necessario", si legge nel comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

LE NUOVE ACCISE SUI CARBURANTI
Gli effetti del decreto Salva Italia sulla rete dei carburanti in Italia si percepisce dal 7 dicembre (giorno successivo alla pubblicazione del decreto legge in Gazzetta), quando i listini hanno cominciato ad impennarsi verso i 2 euro al litro. Tuttavia nel testo si legge che a partire dal primo gennaio 2012 le accise aumentino ancora: da 622 a 704,2 millesimi per litro di benzina; da 481,1 millesimi a 593,2 millesimi per litro di gasolio; 267,77 millesimi per il GPL e 0,00331 euro per metro cubo di metano. E si prosegue poi affermando che a decorrere "dal primo gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri".

LE ACCISE NEL TESTO DEL DECRETO "SALVA ITALIA"
Di seguito riportiamo il testo dell'art. 15 del decreto relativo all'aumento della tassazione sui carburanti:
Art. 15 - Disposizioni in materia di accise
1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, le seguenti aliquote di accisa di cui all'Allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono fissate nelle misure sottoindicate:
a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per mille litri;
b) gasolio usato come carburante: euro 593,20 per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: euro 267,77 per mille chilogrammi;
d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331per metro cubo.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri.
3. Agli aumenti di accisa sulle benzine, disposti dai commi 1, lettera a), e 2, non si applica l'articolo 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
4. Il maggior onere conseguente agli aumenti dell'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, disposti dai commi 1, lettera b), e 2, è rimborsato, con le modalità previste dall'articolo 6, comma 2, primo e secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 5, comma 1, limitatamente agli esercenti le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2, del decreto legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16.

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Tag: Attualità , gpl , metano , carburanti alternativi , tasse , carburanti


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