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pubblicato il 31 dicembre 2011

Dakar 2012: parte la maratona sudamericana

465 equipaggi al via per una corsa di 8.000 km fra Argentina, Cile e Perù

Dakar 2012: parte la maratona sudamericana
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Dopo mesi di preparativi tutto è pronto per la partenza di domani della 34esima edizione della Dakar, la quarta dell'era sudamericana dopo l'abbandono dell'Africa. La classica maratona di capodanno che dal '79 rappresenta una delle sfide più dure che un uomo e un mezzo meccanico possano affrontare insieme, quest'anno è come se tornasse un po' alle origini: non più un percorso ad anello con partenza e arrivo a Buenos Aires, ma una linea immaginaria di ben 8.373 km, di cui 4.191 di speciali cronometrate, dall'Atlantico al Pacifico, che attraverserà tre Paesi: Argentina, Cile e, novità dell'edizione 2012, Perù. La destinazione finale è il traguardo di Lima, dove i 465 piloti ed equipaggi a bordo di moto, quad, auto e camion al via cercheranno di arrivare il 15 gennaio dopo due settimane in cui avranno affrontato deserti, pietraie, canyon, guadi e gli immancabili imprevisti.

UNA DAKAR PIU' APERTA
Dopo l'abbandono dei rally raid da parte dello squadrone Volkswagen che si è aggiudicato le ultime tre edizioni, la Dakar 2012 si presenta più aperta perché molti dei piloti più accreditati per la vittoria finale nella categoria auto si sono accasati in team diversi e tutti potenzialmente competitivi. Grande è lo schieramento di forze da parte del team X-Raid, che quest'anno si presenta al via con ben cinque MINI Countryman All4 Racing e tre BMW X3 CC affidate a uomini di grande esperienza. Fra cui spicca in nome di Stephane Peterhansel, "Monsieur Dakar", con 6 vittorie in moto e 3 in auto il pilota della maratona più titolato di sempre. Non meno agguerriti sono i compagni di squadra Nani Roma e Krzysztof Holowczyc. Occhi puntati anche su Nasser Al Attiyah, il vincitore della Dakar 2011, un nome importante che si è aggiunto all'ultimo momento e sarà al via con un Hummer H3 del team di Robby Gordon, altro habitué delle dune. Il vincitore della prima Dakar sudamericana Giniel De Villiers, secondo lo scorso anno, ha trovato invece un volante sul pick-up Toyota Hilux della Overdrive, mentre gli outsider potrebbero essere Christian Lavieille (Dessoude), Mathias Kahle (buggy SMG) o il rientrante Carlos Sousa, arruolato dalla spedizione cinese di Great Wall.

COAST TO COAST
La Dakar 2012 attraverserà 3 paesi: Argentina, Cile e Perù. Il via è previsto come sempre per l'1 gennaio da Mar del Plata sull'Atlantico e dopo una speciale d'apertura lungo la costa che servirà come primo test sulla sabbia per le difficoltà a venire, la carovana attraverserà la pampa per poi virare verso nord in direzione di Fiambalà, dove gli equipaggi scavalcheranno la cordigliera delle Ande a quota 4.700 metri, ultima fatica prima dell'unica giornata di riposo a Copiapò, nel deserto di Atacama, dove il 9 gennaio si riprenderà fra monti e Oceano Pacifico per altri 4.000 km fino a Lima.

ITALIANI-DAKARIANI
Folto come sempre è il gruppo di italiani che parteciperanno a questa edizione 2012 nella categoria auto. Questi gli equipaggi: Maurizio Traglio-Roberto di Persio su Nissan Pathfinder; Edoardo Mossi su Toyota KDJ120; Loris Calubini-Alberto De Pretto su Fiat Pandakar 4x4; Alex Caffi-Angelo Fumagalli su su Fiat Pandakar 4x4; Stefano Marrini-Carlo Braga su Mitsubishi Pajero; Silvio Totani-Tito Totani su Mitsubishi Pajero; Marco Zucchi-Claudio Busseni su Mitsubishi Pajero; Gianpaolo Bedin-Adriano Furlotti su buggy. Navigatore dell'argentino Roberto Naivirt su un Toyota Kilux è Riccardo Bonazzola.

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Tag: Motorsport , rally , dakar


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