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pubblicato il 22 dicembre 2011

Vacanze di Natale? In auto con vanga e coperta

Utili in caso di emergenza: vedi paralisi della A1 del dicembre 2010

Vacanze di Natale? In auto con vanga e coperta

Quando organizzi un bel viaggio in auto, l'istinto ti dice di concentrarti solo sugli aspetti piacevoli della vacanza: vestiti adatti, attrezzature sportive, informazioni sui luoghi che si va a visitare. Ma a mente fredda, capisci che vanno prese precauzioni contro i piccoli guasti dell'auto e le code in autostrada. È ancora vivo, infatti, il ricordo dell'emergenza verificatasi il 17 e 18 dicembre 2010 nel tratto autostradale sulla A1 (area di Firenze). Da parte sua, il gestore (Autostrade per l'Italia) non fu tempestivo nell'informare del blocco della viabilità . E così 25.000 automobilisti vissero fino a 30 ore infernali in una "trappola di ghiaccio": una fila di chilometri in condizioni di disagio estremo. Un incubo in situazioni climatiche estreme, in assoluto isolamento, senza potersi mettere telefonicamente in contatto con la società Autostrade per i soccorsi. In un'occasione come quella, e in altre molto meno drammatiche (come avarie o malori), vediamo cosa può servire.

GIUBBINO RIFRANGENTE: MEGLIO AVERLO
Cominciamo dal gilet catarifrangente arancione o giallo. È vero: non è obbligatorio averlo in auto; e se non lo tenete in macchina, non siete sanzionabili dalle Forze dell'ordine. Tuttavia, è meglio custordirlo nel veicolo, a portata di mano. Il motivo? Fuori città, in caso di stop sul margine della strada, prima di scendere il guidatore deve di indossare il giubbino esattamente quando va usato il "triangolo". Ossia in due casi: di notte, se le luci dietro di posizione o d'emergenza sono ko; a qualsiasi ora, se la macchina non è visibile ad almeno 100 metri da chi proviene nel proprio senso di marcia. Inoltre, il gilet va messo prima di uscire dall'auto nella corsia d'emergenza e in una piazzola di sosta. Oltreché per questioni di sicurezza, il giubbino va indossato per evitare una multa di 39 euro, più il taglio di due punti della patente.

IN CERCA DI CALDO
Nei viaggi invernali, soprattutto se in macchina ci sono bimbi e anziani, meglio portare tè caldo in un thermos. Oltre a cibi "secchi" come biscotti e cracker. In più sono preziose le coperte: a leggerlo viene da sorridere; ma chi sta in coda per ore d'inverno, con la macchina ferma (e senza motore e riscaldamento acceso, per evitare che il carburante finisca), può davvero avere bisogno di un semplice plaid.

GELO AGGRESSIVO
Specie se la vettura ha già i suoi annetti, c'è anche il rischio che la batteria soffra il freddo. Premunitevi con i conduttori elettrici a pinza (una cinquantina di euro) per avviare il motore: basta collegarsi a un'altra macchina. Preziosa anche una vanga pieghevole per combattere fango e neve, oltre a un paio di guanti pesanti da lavoro. Suggeriamo poi una chiave a croce piuttosto lunga, che magari può tornare utile per svitare i bulloni delle ruote. Scontato che, dove richiesto per legge, sia indispensabile viaggiare con pneumatici invernali o con le catene da neve montate. In certi tratti, in base all'ordinanza dell'Ente locale, c'è un tipo di obbligo diverso: viaggiare con gomme invernali montate o con catene da neve a bordo. E per finire, una torcia elettrica per le operazioni da compiere in condizioni di scarsa luminosità.

Link utili:
La Guida agli pneumatici invernali di OmniAuto.it
La School Snow di OmniAuto.it

Autore: Redazione

Tag: Attualità , viaggiare , sicurezza stradale , autostrade , pneumatici invernali


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