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pubblicato il 22 dicembre 2011

Vivere vicino ai distributori aumenta il rischio di cancro

100 metri è la distanza minima "di sicurezza"

Vivere vicino ai distributori aumenta il rischio di cancro

Respirare l'aria nei pressi dei distributori di carburante aumenta la probabilità di soffrire di cancro ai polmoni e ai bronchi. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista scientifica "Journal of Environmental Management" realizzato dai ricercatori Isabel M Morales Terrés, Marta Doval Miñarro, Enrique González Ferradas, Antonia Baeza Caracena e Jonathan Barberá Rico dell'Università di Murcia, in Spagna. "Alcuni composti organici nell'aria come il benzene, che aumenta il rischio di cancro, sono stati registrati nelle stazioni di servizio a livelli superiori a quelli medi per le aree urbane dove il traffico è la principale fonte di emissioni", ha detto Marta Doval.

Per stare più tranquilli bisognerebbe allontanarsi, come suggeriscono i ricercatori, di 100 metri (cosa non applicabile per i benzinai), ma molto dipende dalle caratteristiche specifiche del territorio, perché se ci sono più distributori nella zona o strade particolarmente trafficate 100 metri non bastano. Lo smog davvero non fa sconti, ma in città - nonostante i ripetuti blocchi del traffico - sembra sempre più difficile trovare aria pulita. Pochi giorni fa vi abbiamo anche spiegato quali sono le conseguenze fisiche negative che queste sostanze hanno sui bambini. Un contributo potrebbe forse arrivare dalla mobilità a zero emissioni, ma - almeno per i prossimi quattro/cinque anni - i veicoli elettrici non saranno di certo la maggioranza sulle strade.

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Tag: Attualità , carburanti


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