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pubblicato il 21 dicembre 2011

Montezemolo candidato premier nel 2013?

"Prepariamo una nuova stagione" dice in un messaggio di auguri

Montezemolo candidato premier nel 2013?

Si torna a parlare della possibilità di Luca di Montezemolo candidato premier alle politiche del 2013 dopo il messaggio di auguri che il presidente della Ferrari ha pubblicato sul sito della sua associazione Italia Futura che ormai ha raggiunto 40.000 associati organizzati in circoli regionali - Basilicata, Liguria, Marche, Puglia e Toscana al momento - che si espanderà ulteriormente entro il giugno del 2012, giusto in tempo per le amministrative. Uno schema che sembra condurre a una candidatura a premier di Montezemolo per le elezioni politiche del 2013, quando arriverà alla scadenza naturale il Governo Monti.

VERSO LA DISCESA IN CAMPO?
Il passaggio che sembra avvalorare questa ipotesi è questo: "Oltre alle prove che la situazione economica internazionale e interna ci obbligheranno ad affrontare, il prossimo anno occorrerà preparare, in vista del 2013, l'apertura di una nuova stagione della politica italiana. La seconda repubblica ha fallito. Ostaggio di populismi di destra e sinistra, la politica ha perso progressivamente contatto con i problemi quotidiani degli italiani e con le sfide imposte da uno scenario internazionale difficile, ma anche ricco di opportunità".

IL "PROGRAMMA MONTEZEMOLO"
E sulle azioni che il prossimo Governo, forse il suo, dovrà intraprendere Montezemolo detta la linea: "Per rimettere in moto il paese occorrerà ora agire in profondità sulle leve della crescita: liberalizzando, dismettendo il patrimonio pubblico, tagliando i costi della politica, riformando welfare e mercato del lavoro, insistendo nella direzione di uno spostamento del carico fiscale da lavoro e produzione ai grandi patrimoni e alle rendite, oltre che portando avanti una lotta senza quartiere agli evasori fiscali. Occorrerà dunque iniziare a riequilibrare il rapporto tra Stato e cittadini, concentrando risorse ed energie sui compiti essenziali del pubblico e liberando i tanti settori in cui la presenza dello Stato crea sprechi, inefficienze e corruzione. Solo dopo aver affrontato una questione che da troppi anni è al centro delle anomalie italiane, il nuovo Governo potrà considerare di aver compiuto la sua missione di esecutivo tecnico e di emergenza".

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Tag: Attualità , Ferrari


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