dalla Home

Attualità

pubblicato il 22 dicembre 2011

E' lotta ai parcheggi selvaggi a Milano

Il Comune pensa a un’ispezione fiscale per chi sosta negli spazi per disabili

E' lotta ai parcheggi selvaggi a Milano

Secondo la recente ricerca ACI-Censis, il 10% degli automobilisti non rispetta i divieti di sosta negli spazi per disabili o in prossimità di scivoli. Questione d'inciviltà, deficit culturale, insensibilità verso i portatori di handicap. Per chi non si cura di questo obbligo morale, oltreché normativo, scatta una multa di 80 euro, più il taglio di due punti-patente: lo stabilisce l'articolo 158 del Codice della strada. Ma il Comune di Milano, visto che gli incivili paiono non desistere, pensa a misure più dure, già da Natale 2011: un controllo fiscale contro i falsi invalidi, che "rubano" i 4.000 parcheggi per i portatori di handicap. Incluso quel migliaio di "furbetti" che circola col permesso del parente ormai defunto da tempo. L'assessore alla Mobilità, Maran, e quello alla Polizia locale, Granelli, stanno lavorando per introdurre la verifica fiscale.

DOPPIA AZIONE
Accertata l'infrazione odiosa, i Vigili daranno la multa, dopodiché il Comune invierà segnalazioni agli uffici del Tesoro. Un assist dal sindaco di Milano, Pisapia, al ministro del Tesoro, Tremonti. Così verranno tutelati i titolari di veri pass disabili: oltre 20.000 sotto la Madonnina. L'amministrazione meneghina reputa che 10.000 verbali redatti ogni anno per sosta vietata sui 2.300 spazi "generici" riservati ai portatori di handicap non costituiscano un valido deterrente. Per concretizzare la nuova idea, il Comune di Milano necessita di nuovi cartelli: in arrivo un migliaio di segnali specifici. In questo senso, vuole imitare Londra, dove da anni è in vigore una misura analoga, con buoni risultati (meno "ladri" di posti riservati).

IL SOSPETTO E LA PERPLESSITÀ
Ma cosa c'è alla base dell'ispezione fiscale? Secondo il Comune, è lecito il sospetto che a comportamenti ignobili come "rubare" un posto ai portatori di handicap corrispondano frodi fiscali: qualche forma di evasione. Tuttavia, c'è chi reputa improprio il comportamento del Comune di Milano (pur considerando incivili i "ladri" di parcheggi). È ammesso che i Vigili risalgano al proprietario del veicolo dalla targa, con una visura al pubblico registro automobilistico, ma sulla segnalazione fiscale sorgono perplessità: è un trattamento di dati autorizzato? In caso di risposta negativa, l'infrazione del Comune avrebbe rilevanza penale. E in caso di lavoratori dipendenti, cosa si può controllare? Per le auto aziendali? E per quelle noleggiate con più conducenti?

NO PREGIUDIZI
E poi attenzione ai pregiudizi: è sbagliato scagliarsi contro chi sosta con un SUV in un parcheggio per disabili: non si può essere accusati di uso improprio del contrassegno solo perché si possiede quel veicolo. Non esiste una legge che vieta ai disabili di possedere macchine grosse e costose.

ALTRO GIRO DI VITE
Comunque, nel mirino del Comune, non c'è solo la sosta irregolare sui posti disabili, ma qualsiasi altra sosta "selvaggia". Anche perché, proprio di recente (a inizio novembre), una macchina parcheggiata in divieto ha causato la morte di un baby ciclista: un ragazzino che stava tornando a casa e che, per l'apertura improvvisa della porta dell'auto, è stato investito da un tram. Sull'onda emotiva di quel terribile sinistro, i Vigili milanesi sono diventati inflessibili di fronte alle soste non consentite. Se andate a Milano in auto per le feste natalizie o per lo shopping, tenete presente di questa situazione.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , milano


Top