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pubblicato il 21 dicembre 2011

Decreto Salva Italia, primo ok dal Senato

Approvato in commissioni Bilancio e Finanze è in aula con la diretta web

Decreto Salva Italia, primo ok dal Senato

Il decreto Salva Italia accolto dalla Camera è stato approvato ieri in tarda serata dalle commissioni Bilancio e Finanze ed è approdato in queste ore in aula al Senato, dove è possibile seguirne in diretta web la votazione tramite il sito istituzionale webtv.senato.it. Secondo alcune fonti ministeriali citate da Ign il decreto Salva Italia è "blindato e il governo, con ogni probabilità porrà la fiducia già domani". Questo significa per gli automobilisti che vengono confermati il superbollo, le nuove accise sui carburanti e, in caso fosse necessario, l'IVA al 23% (che inciderebbe così sul prezzo delle auto come degli altri beni di consumo).

IL SUPERBOLLO
Nel decreto Salva Italia del Governo Monti è contenuto innanzitutto il superbollo. A dover pagare i 20 euro per ogni kW superiore i 185, cioè il superbollo per intero, saranno le vetture fino a cinque anni di età, mentre per quelle più anziane è stato messo a punto un meccanismo che tiene conto dell'età della vettura. Saranno invece del tutto esentate dal superbollo le auto con più di 20 anni.

IVA AL 23%
Dopo l'aumento al 21% deciso dal Governo Berlusconi, l'esecutivo Monti ha stabilito con il decreto Salva Italia che l'aliquota dell'IVA - che incide sul prezzo finale delle auto come su quello di tutti gli altri beni che non sono di prima necessità - salirà al 23% da settembre 2012, a condizione però che i conti statali non rientrino: "Solo nel caso sia necessario", si legge nel comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

NUOVE ACCISE SUI CARBURANTI
Gli effetti del decreto Salva Italia sulla rete dei carburanti in Italia si è già sentito, con i listini che viaggiano verso i 2 euro al litro. Tuttavia nel testo si legge che a partire dal primo gennaio 2012 le accise aumentino ancora: da 622 a 704,2 millesimi per litro di benzina; da 481,1 millesimi a 593,2 millesimi per litro di gasolio; 267,77 millesimi per il GPL e 0,00331 euro per metro cubo di metano. E si prosegue poi affermando che a decorrere "dal primo gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri".

LE ACCISE NEL TESTO DEL DECRETO "SALVA ITALIA"
Di seguito riportiamo il testo dell'art. 15 del decreto relativo all'aumento della tassazione sui carburanti:
Art. 15 - Disposizioni in materia di accise
1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, le seguenti aliquote di accisa di cui all'Allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono fissate nelle misure sottoindicate:
a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per mille litri;
b) gasolio usato come carburante: euro 593,20 per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: euro 267,77 per mille chilogrammi;
d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331per metro cubo.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri.
3. Agli aumenti di accisa sulle benzine, disposti dai commi 1, lettera a), e 2, non si applica l'articolo 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
4. Il maggior onere conseguente agli aumenti dell'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, disposti dai commi 1, lettera b), e 2, è rimborsato, con le modalità previste dall'articolo 6, comma 2, primo e secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 5, comma 1, limitatamente agli esercenti le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2, del decreto legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16.

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Tag: Attualità , gpl , roma , tasse , carburanti


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