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pubblicato il 20 dicembre 2011

Gran Turismo 5

The real driving simulator?

Gran Turismo 5
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Sin dalla sua prima apparizione, avvenuta nel maggio del 1998, la serie Gran Turismo è diventata per moltissimi quel titolo che non può mancare nella propria collezione, quel gioco capace da solo giustificare l'acquisto di una nuova console. Nella storia della serie, il quinto capitolo Gran Turismo 5 è diventato noto ancor prima di arrivare nei negozi a causa del suo sviluppo molto travagliato, che ha visto più volte l'intero gioco tornare alla fase di progettazione, rendendo necessari circa cinque anni di lavoro e 60 milioni di dollari d'investimento. Un simile sforzo da parte di Poliphony Digital e Sony è stato giustificato principalmente dalla volontà da parte di entrambe di colmare quel ritardo qualitativo generatosi negli ultimi anni, sulla base dei confronti con la serie concorrente di casa Microsoft: Forza Motorsport, da sempre esclusiva per Xbox.

SOLO IL MEGLIO
Mai prima d'ora era capitato che un Gran Turismo arrivasse sul mercato trovando concorrenti così validi, in un momento nel quale gli hardware di ultima generazione hanno reso possibile l'introduzione di tecnologie inedite per l'intera serie, sia dal punto di vista grafico, con un motore totalmente nuovo capace di muovere l'intero gioco in alta definizione, di avvalersi del 3D stereoscopico e di riprodurre i movimenti della testa del giocatore sfruttando la periferica Playstation Eye, sia dal punto di vista del gameplay attraverso un motore fisico capace di riprodurre fedelmente il comportamento delle vetture, l'introduzione dei danni (tanto attesi dai fan della serie), e condizioni meteo variabili. Dopo un'installazione di quasi 30 minuti (non obbligatoria, ma che ci consentirà di velocizzare in seguito tutti i tempi di caricamento), troveremo ad introdurci nel gioco un lungo video di presentazione che ci mostrerà in modo dettagliatissimo il processo di costruzione di un auto. Giunti finalmente al menu principale ci troveremo di fronte alle classiche voci arricchite da qualche gradita novità: oltre alle già note GT Life e Arcade troveremo infatti anche l'inedito editor di tracciati e la modalità GT TV, presente anche nella versione Prologue del gioco.

A COSA GIOCHIAMO?
La modalità "Arcade" non introduce novità significative rispetto ai capitoli precedenti, risultando per certi versi addirittura troppo scarna di opzioni, pur trattandosi di una scelta quasi obbligata per chi cerca un veloce primo approccio al gioco, lasciando perdere il setup di gara. Ad aver subito modifiche più radicali è invece la Modalità GT, rinominata per l'occasione GT Life. E' infatti questo il cuore pulsante di Gran Turismo, dove troviamo aspetti classici ripresi dai precedenti episodi come le gare A-Spec e B-Spec, i concessionari di auto, il garage, l'officina meccanica e Gt Auto per le (purtroppo poche) modifiche estetiche, oltre alle patenti che vanno a mescolarsi con gradite novità, come la parte dedicata al multiplayer, un museo, un Photomode, una serie di prove speciali a tema e delle prove a scadenza temporale delineate dalla stessa Polyphony con cadenza mensile. Nonostante l'enorme mole di voci e opzioni, il tutto si traduce in una elegante schermata che ha una grande pecca: i tempi di caricamento, che pur essendo sempre abbastanza immediati, in alcuni frangenti possono diventare frustranti.

IN PISTA!
Passando al fulcro centrale dell'esperienza single player, tocca ora alla collaudata modalità A-Spec: una lunga serie di eventi, che vanno dalla gara singola al classico campionato a punti, che ricompensano il giocatore con premi come i crediti da spendere all'interno dei concessionari o delle officine, nuove auto, l'accesso a nuovi eventi e soprattutto nuovi punti esperienza necessari per progredire nel gioco. Proprio i punti esperienza rappresentano una radicale novità per quanto riguarda la serie: se in passato bastava una patente di alto livello e una macchina abbastanza potente per poter accedere a qualsiasi competizione, questa nuova meccanica invoglia il giocatore ad accrescere l'abilità di guida. Tale aspetto aggiunge una nuova dimensione all'intero gioco, che richiede ora una pianificazione più accurata. Quanto visto in A-Spec lo troveremo anche nella modalità B-Spec: stesse identiche gare e requisiti per accedere a ciascuna di esse, ma con la sostanziale differenza che questa volta a guidare non saremo noi, ma uno o più piloti virtuali che andranno a costituire la nostra "scuderia digitale": durante la gara ci troveremo infatti ai box a seguire il tutto tramite una visuale esterna accompagnata da una serie di interessanti informazioni e parametri riguardanti la corsa, e dovremo pianificare, sulla base dell'andamento della gara, la strategia più adatta per portare il nostro pilota in prima posizione, tenendo presenti fattori come lo stress del pilota, l'usura delle gomme e la potenza del mezzo che avrà a disposizione.

LE VORRETE TUTTE
Per quanto riguarda le auto presenti nel gioco: i numeri parlano chiaro, più di 1.000 vetture vanno sicuramente a comporre il garage virtuale più vasto mai visto in un videogame. Purtroppo tra queste più di 800 sono state "importate" dal Photomode del capitolo precedente per Playstation2 e per questo definite dal gioco stesso come "Standard", traducendo il tutto in un impatto grafico abbastanza deludente, con modelli poligonali delle auto troppo spigolosi, con la costante assenza di dettagli come la visuale interna dell'auto, ridotta ad una semplice silhouette del cruscotto, e con danni fisici che si limitano a semplici graffi sulla carrozzeria. A lasciarci invece letteralmente a bocca aperta sono stati gli altri 200 modelli costruiti tenendo presenti le specifiche hardware della Playstation3 e non a caso denominati Premium: qui la cura per i dettagli arriva ad essere maniacale. Nulla è stato lasciato al caso, anche dal punto di vista dell'audio: se con i modelli standard il rumore del motore risulta essere verosimile ma comunque non troppo nitido, selezionando ciascuno dei 200 modelli Premium verrà riprodotto il corrispettivo suono di accensione del motore seguito da un rombo perfettamente realistico. Anche dal punto di vista dei danni ci si rende subito conto dell'ottimo lavoro svolto dai programmatori: l'urto di un muro o di un concorrente comporterà la rottura o addirittura la totale perdita dei pezzi della vettura.

PICCOLI ERRORI
Nonostante il sensibile divario tra le vetture standard e premium, l'impatto grafico globale è sempre di altissimo livello, se non addirittura il più alto per quanto riguarda i titoli di corse di questa generazione. Non manca ovviamente qualche difetto, come una fluidità non sempre costante, ombre delle auto non molto nitide e piste con dettagli terribilmente altalenanti, sbavature che però non penalizzano più di tanto l'aspetto estetico del gioco. Le note dolenti riguardano invece la fisica e le meccaniche di gioco: premesso che Gran Turismo ha sempre ricevuto grandi consensi di critica e pubblico grazie alla sua capacità di poter essere goduto a pieno anche con l'ausilio del solo joypad, e di rappresentare il perfetto punto di incontro tra simulazione e arcade, capace di soddisfare sia chi cerca il realismo nel modello di guida che chi cerca un gioco di corse semplice e immediato, alcuni aspetti in questi frangenti ci hanno un po' deluso. Per quanto riguarda i danni ci troviamo di fronte ad un'altra grave carenza: nonostante siano vistosi e ben dettagliati (specie per le auto premium), il gioco presenta ancora un "effetto sportellata" nei confronti dei muri e degli avversari, con vetture che, urtandosi, rimbalzano in modo totalmente irrealistico.

NON SENZA UN VOLANTE
Se da un lato il nuovo motore fisico garantisce comportamenti della vettura precisi e verosimili, con ogni auto che si comporta in modo totalmente diverso dalle altre sulla base della sua trazione, peso, potenza e aereodinamica, alcune semplificazioni nei controlli rendono l'acquisto del volante praticamente obbligatorio se si vuole godere totalmente della simulazione. Disattivando infatti gli aiuti, automaticamente abilitati se si sceglie di utilizzare il joypad, il gioco porta rapidamente al limite questo sistema di controllo che risulta così troppo freddo e sintetico e incapace di restituire qualsiasi sensazione di guida, nonostante il pieno supporto dei controlli analogici.
C'è poi l'Intelligenza Artificiale che non sembra aver fatto passi avanti dal capitolo precedente: con un po' di abilità e un auto con il giusto setup, nella stragrande maggioranza delle gare ci troveremo ad affrontare sfide caratterizzate da avversari che ci inseguono in fila indiana lungo la pista e con un numero quasi nullo di sorpassi sia tra loro che da parte nostra.

CONCLUSIONI
Gran Turismo 5 è un titolo non facile da giudicare, vista la sua enorme mole di gare, auto, opzioni e tenendo presente l' aspettativa riposta nella serie. Si tratta sicuramente di un gioco di grandissimo livello che stabilisce nuovi parametri per i giochi di corse, ma con dei limiti che è davvero impossibile ignorare. Novità come la fisica e il motore grafico di nuova generazione non riescono a mettere in secondo piano difetti come un Intelligenza Artificiale quasi mai all'altezza della situazione e un gameplay che, nonostante le nuove variabili introdotte in questo ultimo capitolo, non riesce mai a risultare veramente vario e coinvolgente. Ci sono poi una serie di aspetti inediti per la serie, come i danni alle auto e le gare online, dai quali ci saremmo aspettati una maggiore attenzione da parte degli sviluppatori, trattandosi di novità richieste da tempo dai fan di Gran Turismo. Tutti questi difetti rendono di fatto impossibile catalogare Gran Turismo 5 come un gioco da 10 e lode, ma non gli impediscono di proporsi come un acquisto praticamente obbligatorio per tutti gli amanti dei giochi di guida.

INFO
Piattaforma: PS3
Giocatori: fino a 8
Editore: SCEA
Sviluppatore: Polyphony Digital
Specialità: Granturismo



Autore: Riccardo Greco

Tag: Videogame , videogiochi


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