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pubblicato il 20 dicembre 2011

Il Decreto Salva Italia è in Senato

Senza modifiche sono in arrivo il superbollo, nuove accise sui carburanti e IVA al 23%

Il Decreto Salva Italia è in Senato

Il decreto Salva Italia continua il suo iter parlamentare. Venerdì sera è passato alla Camera con 402 sì, 75 no e 22 astenuti e questa mattina è approdato in commissioni Bilancio e Finanze al Senato dove è possibile che subisca delle modifiche prima del voto in aula previsto tra oggi e domani. E' importante però ricordare che i suoi effetti già si sentono. Il decreto-legge è infatti un provvedimento provvisorio che ha forza di legge e che viene adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo e che entra in vigore subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel caso del decreto Salva Italia la pubblicazione è avvenuta da diversi giorni e infatti gli aumenti del prezzo dei carburanti sono scattati il 7 dicembre. Questi effetti sarebbero provvisori se il Parlamento non li convertisse in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, ma il decreto Salva Italia procede spedito e prima di Natale dovrebbe essere definitivamente approvato. Ricordiamo quindi quali sono quegli aspetti che toccano da vicino l'auto se non ci saranno altre modifiche nelle prossime ore.

IL SUPERBOLLO
Nel decreto Salva Italia del Governo Monti è contenuto innanzitutto il superbollo. A dover pagare i 20 euro per ogni kW superiore i 185, cioè il superbollo per intero, saranno le vetture fino a cinque anni di età, mentre per quelle più anziane è stato messo a punto un meccanismo che tiene conto dell'età della vettura. Saranno invece del tutto esentate dal superbollo le auto con più di 20 anni.

IVA AL 23%
Dopo l'aumento al 21% deciso dal Governo Berlusconi, l'esecutivo Monti ha stabilito con il decreto Salva Italia che l'aliquota dell'IVA - che incide sul prezzo finale delle auto come su quello di tutti gli altri beni che non sono di prima necessità - salirà al 23% da settembre 2012, a condizione però che i conti statali non rientrino: "Solo nel caso sia necessario", si legge nel comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

NUOVE ACCISE SUI CARBURANTI
Gli effetti del decreto Salva Italia sulla rete dei carburanti in Italia si è già sentito, con i listini che viaggiano verso i 2 euro al litro. Tuttavia nel testo si legge che a partire dal primo gennaio 2012 le accise aumentino ancora: da 622 a 704,2 millesimi per litro di benzina; da 481,1 millesimi a 593,2 millesimi per litro di gasolio; 267,77 millesimi per il GPL e 0,00331 euro per metro cubo di metano. E si prosegue poi affermando che a decorrere "dal primo gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri".

LE ACCISE NEL TESTO DEL DECRETO "SALVA ITALIA"
Di seguito riportiamo il testo dell'art. 15 del decreto relativo all'aumento della tassazione sui carburanti:
Art. 15 - Disposizioni in materia di accise
1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, le seguenti aliquote di accisa di cui all'Allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono fissate nelle misure sottoindicate:
a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per mille litri;
b) gasolio usato come carburante: euro 593,20 per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: euro 267,77 per mille chilogrammi;
d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331per metro cubo.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri.
3. Agli aumenti di accisa sulle benzine, disposti dai commi 1, lettera a), e 2, non si applica l'articolo 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
4. Il maggior onere conseguente agli aumenti dell'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, disposti dai commi 1, lettera b), e 2, è rimborsato, con le modalità previste dall'articolo 6, comma 2, primo e secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 5, comma 1, limitatamente agli esercenti le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2, del decreto legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16.

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Tag: Attualità , gpl , roma , tasse


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