dalla Home

Mercato

pubblicato il 19 dicembre 2011

Magna produrrà l’Infiniti compatta

Si dovrebbe fare a Graz su base Mercedes, con l’aiuto dell’azienda austro-canadese

Magna produrrà l’Infiniti compatta
Galleria fotografica - Infiniti ETHEREAGalleria fotografica - Infiniti ETHEREA
  • Infiniti ETHEREA - anteprima 1
  • Infiniti ETHEREA - anteprima 2
  • Infiniti ETHEREA - anteprima 3
  • Infiniti ETHEREA - anteprima 4

La Magna Steyr assemblerà a Graz l'Infiniti compatta costruita sulla base della nuova piattaforma MFA di Mercedes, quella già utilizzata per la Classe B e prossima a essere la base anche della Classe A e altri modelli della Stella. Lo afferma Automotive News citando fonti interne e facendo riferimento al nuovo modello compatto già annunciato e derivato dal concept Etherea che dovrebbe chiamarsi DX ed essere prodotto in ben 60mila unità annue. Questo darà al marchio di lusso di Nissan il punto d'appoggio per raggiungere nel 2016 il 10% del mercato premium a livello mondiale con 500mila unità, grazie a una gamma composta da 10 modelli. Tra questi ci sono anche l'elettrica compatta derivata dalla Nissan Leaf e la DX-Etherea.

LA GIAPPONESE CHE PARLA TEDESCO
Gli impianti della multinazionale austro-canadese diventerebbero così il primo stabilimento produttivo di Infiniti in Europa dove la DX-Etherea farà il 40% delle sue vendite sfruttando tutti i vantaggi competitivi del caso: la localizzazione, la collaborazione con un partner tedesco, la vicinanza al mercato di riferimento e infine la possibilità di aggirare la forza dello yen, fattore che sta creando non pochi grattacapi ai costruttori nipponici, soprattutto per i modelli di livello superiore che vengono in gran parte costruiti proprio in patria. E' il caso delle Infiniti, ma anche delle Lexus - tranne la RX costruita anche in Canada - e delle Honda con la gamma Acura. Non a caso in settembre Andy Palmer, vice presidente esecutivo di Infiniti, all'indomani dell'annuncio da parte di Dieter Zetsche e Carlos Ghosn sulla condivisione della piattaforma per la nuova compatta, aveva dichiarato che "la produzione delle Infiniti in Giappone non è una vacca sacra". Era evidente che, nel momento di firmare l'accordo, erano pronte diverse opzioni sul sito produttivo e, se l'indiscrezione su Magna fosse confermata, gli aspetti industriali del nuovo modello Infiniti sarebbero praticamente delineati. Interpellato a proposito, l'ufficio stampa di Infiniti ha risposto con un secco «no comment» che suona come un «è troppo presto per parlarne». Tutto potrebbe però essere più chiaro già dalle prossime ore.

CORPO E CUORE DALLA STELLA
E visto che nell'alleanza tra Renault-Nissan e Daimler ci sono anche i motori V6 e 4 cilindri, non è peregrino ipotizzare che sulla DX-Etherea vi saranno unità tedesche, sia benzina turbo a iniezione diretta sia i Diesel. Non confermata invece la presenza sul modello di serie del sistema ibrido presente sul concept ovvero un 4 cilindri a benzina di 2,5 litri sovralimentato con compressore volumetrico, accoppiato ad un elettrico alimentato con batteria agli ioni di litio per un totale di 245 CV, con cambio CVT e possibilità di marciare ad emissioni zero. Un'opzione che la piattaforma consente , ma pare più adatta ai mercati nordamericano e giapponese nei quali tuttavia la DX dovrebbe arrivare per offrire anche in quei contesti una valida alternativa alle varie Audi A3, BMW Serie 1, Lexus CT 200h e anche un paio di modelli Mercedes tra cui la prossima Classe A e il crossover che la stessa Stella sta costruendo sulla medesima piattaforma, ma non i soli. Se venissero invece confermati stile e dimensioni, la gamma Infiniti si arricchirebbe di un crossover lungo 4,4 metri dalle forme molto personali, in linea con la tradizione del marchio, a partire dalla FX. A quando il debutto della Infiniti DX-Etherea? A questo punto non prima del 2014.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Infiniti , auto europee , auto giapponesi


Top