dalla Home

Mercato

pubblicato il 16 dicembre 2011

Nuova Fiat Panda: le concorrenti

Quali alternative alla candidata best seller Fiat?

Nuova Fiat Panda: le concorrenti
Galleria fotografica - Seat MiiGalleria fotografica - Seat Mii
  • Seat Mii - anteprima 1
  • Seat Mii - anteprima 2
  • Seat Mii - anteprima 3
  • Seat Mii - anteprima 4
  • Seat Mii - anteprima 5
  • Seat Mii - anteprima 6

Si fa presto a dire piccole, ma forse si fa ancora prima a dire Panda, un nome che automaticamente vuole dire simpatia, dimensioni compatte, praticità, robustezza e spazio interno. Nata nel 1980, la piccola Fiat ha trovato nel tempo diverse emule che, senza copiarla in modo pedissequo, l'hanno sicuramente guardata come il punto di riferimento tra le city car, soprattutto dopo la crescita dimensionale e qualitative del segmento immediatamente superiore. Allora c'era la 127, poco dopo ci fu la Uno e quindi la Punto. Le concorrenti si contavano sulle dita di una mano, oggi invece di mani non ne bastano tre per elencare tutte le antagoniste della Panda, anche se si tratta in molti casi di progetti condivisi o di semplici rebadging. In questo caso il conto quantomeno si dimezza.

UN SEGMENTO A 4 MANI
Il segmento A pesa in Italia il 18,2% e Fiat Panda e 500 insieme da sole se ne prendono il 29% in Europa. Italiani dunque non solo maestri e inventori della citycar, ma anche grandi fruitori. La scelta poi nel tempo si è fatta molto articolata a cominciare dalle dimensioni che partono da 3,42 metri e arrivano fino ai 3,74 metri e prezzi che partono da poco meno di 8mila euro e toccano gli 11mila, ma anche da un punto di vista qualitativo con lo sviluppo di una fascia premium della quale la rappresentante più autorevole è sicuramente la Fiat 500, affiancata dalla Lancia Ypsilon cui presto si contrapporrà anche una Opel nota con l'appellativo di Junior. Ricordando poi che in questa fascia di dimensioni rientra anche la Mini con i suoi 372 cm. Nostra intenzione è tuttavia analizzare la parte "mainstream" del segmento.

IL TRIO FRANCO-NIPPONICO DALL'EST...
Considerando le dimensioni, la più piccola del gruppo è la Toyota Aygo che batte di un centimetro le due sorelline Citroen C1 e Peugeot 107. Nate da un progetto congiunto - la joint-venture TPCA (Toyota Peugeot Citroen Automobile) - tra i due gruppi e costruite nello stesso stabilimento di in Kolin in Repubblica Ceca, condividono lo stesso 3 cilindri mille da 68 CV progettato e costruito da Daihatsu, consociata delle Tre Ellissi, disponibile anche con il cambio robotizzato. Le francesi denunciano consumi ed emissioni di CO2 leggermente inferiori (4,5 litri/100 km, 103 g/km) della giapponese (4,6 litri/100 km, 105 g/km). Hanno carrozzeria a 3 e 5 porte e impostazione minimale, testimoniata da scelte quali il portellone che corrisponde al lunotto, dai sedili integrati e dal cristallo della 5 porte che si apre a compasso, ma nel tempo si è andata arricchendo di finiture più curate e un maggior numero di accessori. L'ESC è a richiesta ma ha un prezzo diverso: 435 euro per le francesi e 550 euro per la Toyota che non lo rende disponibile sulle versioni di ingresso. Variano anche i prezzi d'attacco: 9.400 euro per la Aygo, 9.850 euro la C1 10.150 la 107. Identico invece il differenziale tra 3 e 5 porte: 350 euro. Il mercato dice che nel 2011 la Toyota in Italia ha venduto quasi quanto la Citroen e la Peugeot messe insieme. Tecnicamente è la vettura con il rapporto lunghezza/passo più favorevole (insieme alla Volkswagen up!) e ha un'ottima abitabilità, ma ha il suo punto debole nel bagagliaio di soli 139 litri. Va detto che è anche il progetto più anziano perché la produzione è iniziata nel 2005, ma può vantare 4 stelle Euro NCAP secondo il vecchio sistema di valutazione. Un restyling è atteso per il 2012 mentre un terzetto completamente nuovo è previsto per il 2014.

...E LA COPPIA GIAPPONESE CON BASE IN INDIA
Andando più su nelle dimensioni troviamo un altro progetto condiviso. È quello della Nissan Pixo e Suzuki Alto. In realtà la precedenza dovrebbe essere di quest'ultima visto che entrambe le vetture nascono in uno stabilimento Suzuki in India. Anche qui l'impostazione è minimale, ma con tre importanti differenze con le C1/107/Aygo nate espressamente ed esclusivamente per il mercato europeo mentre le due giapponesi guardano anche - e forse soprattutto - ai nuovi mercati emergenti, sono prodotte solo con carrozzeria 5 porte e sono omologate per 5 persone mentre le concorrenti franco-nipponiche lo sono per 4. Anche loro montano un 3 cilindri da 68 CV, anch'esso Suzuki, e denunciano consumi di 4,4 litri/100 km con emissioni di CO2 di 103 g/km che scendono a 93 per la versione bi-fuel GPL disponibili solo sulla Alto che denuncia anche una lunghezza inferiore: 350 cm contro i 357 della Pixo. Entrambe hanno un bagagliaio di 129 litri, il peggiore della categoria per capacità anche in rapporto alla lunghezza. Nota solo per la Alto la valutazione Euro NCAP di 3 stelle, non certo esaltante. Anche qui l'ESC si paga tranne che sui rispettivi allestimenti di punta, ma sulla Suzuki costa 453 euro mentre la Nissan lo fa pagare ben 700 euro e non lo rende disponibile sulla versione di ingresso Visia che costa 8.300 euro contro i 7.965 euro della Alto L che può offrire il listino più basso del segmento, inferiore persino della DR1 (7.980 euro). Entrambe offrono il cambio automatico a 4 rapporti a richiesta: 957 euro per la Pixo, mille euro per la Alto.

LA MOLISANA DI ORIGINE CINESE
La DR1, molisana di origine cinese, offre però un allestimento notevolmente più ricco - climatizzatore, vetri elettrici, sensori di parcheggio, etc. - dal quale tuttavia è completamente escluso l'ESC. Ha due motori 4 cilindri: un 1,1 litri da 68 CV e un 1,3 litri da 83 CV disponibile anche con alimentazione bi-fuel GPL e condiviso con la DR2, leggermente più lunga (370 cm contro 362) e con un listino che parte da 8.980 euro, ma con una dotazione di serie ancora più completa e uno stile più sofisticato. Anche tutte e due le DR sono offerte solo con carrozzeria 5 porte e per loro non sono note le valutazioni Euro NCAP. Come è noto, le DR sono assemblate a Macchia d'Isernia, ma con componenti che provengono dalla cinese Chery. Al Salone di Bologna è stata presentata la versione S della DR1, con decalcomanie e allestimento sportivo, mentre dovrebbe arrivare il prossimo anno anche una versione sportiva da 100 CV.

GIAPPONESI VERSO L'ADDIO
Nel confronto andrebbero comprese anche le Daihatsu Cuore e Sirion. Il condizionale è d'obbligo perché - com'è noto - la Casa giapponese si ritirerà dal mercato europeo nel 2013 lasciando un vuoto marginale nelle vendite, ma non trascurabile dal punto di vista della qualità e delle soluzioni costruttive. Il motore mille 3 cilindri da 69 CV è infatti lo stesso montato sul trio Citroen-Peugeot-Toyota anche se denuncia un centimetro cubo in meno: 997 cc contro 998. Entrambe hanno carrozzeria solo 5 porte. La Sirion è lunga 361 cm, ha uno stile più particolare e un bagagliaio di 225 litri, tra i migliori nel segmento. La Cuore è lunga solo 346 cm, ma ha un passo incredibile: ben 249 cm, di gran lunga il più esteso della categoria e quello naturalmente più favorevole in rapporto alla lunghezza, dato indicativo della notevole abitabilità interna effettiva e che, tra le altre cose, non va troppo a discapito neppure del bagagliaio di 154 litri, superiore a quello di Aygo & company e di quello di Alto/Pixo, e che sale a 1.000 litri con i sedili abbassati, capacità tra le migliori della categoria e che fa invidia ad alcune auto di segmento B. Da rimarcare, sia per Cuore sia per Sirion, l'apertura delle porte ad angolo retto, una caratteristica esclusiva di Daihatsu e per quelle posteriori i finestrini si abbassano. La Sirion parte da 10.680 euro, consuma 5 litri/100 km ed emette 118 g/km di CO2, vanta 4 stelle Euro NCAP ottenute nel 2006, ma non offre l'ESC che ha invece di serie sull'allestimento più caro la Cuore, priva di valutazione nel crash test ma che tuttavia vanta dati di omologazione migliori (4,4 litri/100 km, 104 g/km), un'accelerazione più rapida (0-100 km/h in 12 secondi contro 13,9) dovuta in particolare al peso inferiore (845 kg contro 915 kg), e infine il cambio automatico a richiesta con un sovrapprezzo di soli 455 euro. La Cuore può avere anche il GPL, ha l'omologazione per 4 persone, parte da 10.805 euro, un listino tra i più alti in assoluto e, così come per la Sirion, a fronte di una dotazione assolutamente nella media.

LE SFIDANTI DALLA GERMANIA
Salendo ancora nelle dimensioni si arriva alla Volkswagen up! con i suoi 354 cm e con il titolo di antagonista predestinata della Panda. Come è noto, la up! ha solo carrozzeria 3 porte, ma avrà le 5 porte nel 2012 con una carrozzeria più lunga, ha un solo motore mille 3 cilindri in tre livelli di potenza da 60 a 75 CV che rappresenta il valore più alto della categoria con valori di CO2 molto bassi destinati a toccare livelli da record per la versione a metano con pacchetto Blue Technology: solo 79 g/km di CO2. Il progetto prevede inoltre una versione turbocompressa da 100 CV per una variante sportiva e anche l'elettrica attesa per il 2013, ma non il Diesel, almeno per il momento. L'automatico arriverà nel corso del 2012 e sarà un robotizzato. L'ESC è di serie e già ottenute sono le 5 stelle Euro NCAP, votazione ineguagliata dalle concorrenti e sintomi di un progetto molto avanzato come testimoniano l'attenta miniaturizzazione e localizzazioni dei vari organi e i sistemi di saldatura laser utilizzati per il tetto, roba che altre importanti case un usano neppure su vetture medie. Il rapporto tra passo è lunghezza è identico a quello di C1/107/Aygo, ma con un bagagliaio notevolmente più ampio di 251 litri, superiore anche ai 225 litri della Panda, ottenuti però con un vano molto profondo e corto, dunque non sempre sfruttabile in tutta la sua capacità e che non ha il divano scorrevole. Va detto anche che la nuova Volkswagen nasce con l'omologazione 4 posti. Con la Panda, la up! condivide in esclusiva per il segmento il sistema di frenata automatica in città attivo al di sotto dei 30 km/h che, grazie a un sensore radar, riesce ad arrestare la vettura senza l'intervento del guidatore. Il listino parte da 10.600 euro, posizionato dunque piuttosto in alto, da Volkswagen. Le sorelle Seat Mii e Skoda Citigo condividono con la tedesca tutte le caratteristiche, a parte la lunghezza di 356 cm e un posizionamento di prezzo leggermente differente, in linea con i valori di marchio all'interno del mercato. Tutte e tre sono costruite a Bratislava, in Slovacchia.

COREANE D'ASSALTO
A 3,59 metri troviamo la Hyundai i10 che fa del prezzo di attacco aggressivo (8.550 euro) uno dei suoi punti di forza ed il climatizzatore costa 700 euro, meno che su qualsiasi altra vettura del segmento. È offerta solo con carrozzeria 5 porte e in gamma ha due 4 cilindri (1.1 da 69 CV e 1.2 da 85 CV) e un 3 cilindri mille bi-fuel GPL da 69 CV. Con tutti è disponibile il cambio automatico a 4 rapporti a 1.000 euro. La i10 ha buona abitabilità, un bagagliaio da 225 litri, pari a quello della Panda e 4 stelle Euro NCAP, l'ESC però si paga a parte e pure salato: 800 euro nel migliore dei casi e senza la possibilità di averlo sulla versione con il GPL. Capitolo più ampio merita invece l'altra coreana, la Kia Picanto, arrivata da poco con uno stile destinato a far parlare di sé. Disponibile con carrozzeria a 3 o 5 porte, è lunga 3,60 metri e ha un bagagliaio da 200 litri, ma soprattutto un prezzo d'attacco attraente di 9.300 euro a fronte di una dotazione che comprende ben 6 airbag mentre la maggior parte delle concorrenti ne offrono solo 2. La valutazione di 4 stelle Euro NCAP è ottenuta con i nuovi sistemi di valutazione e la sicurezza per i bambini raggiunge l'83%, il valore più alto del segmento. L'ESC è a richiesta e costa 405 euro. Il motore è per ora il nuovo e sofisticato 3 cilindri mille da 69 CV, che denuncia consumi di 4,2 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 99 g/km, poi arriverà il 4 cilindri 1,2 litri da 86 CV e non solo. La garanzia è di 7 anni o 150mila km.

UN'AMERICANA CHE SOTTO È ITALIANA
Offerta con carrozzeria 3 porte e con motori a 4 cilindri è la Ford Ka, sviluppata sullo stesso pianale di Fiat 500 e Panda attuale e prodotta negli stessi stabilimenti polacchi di Tychy. Italianissimi sono anche i motori: 1,2 litri da 69 CV e 1,3 litri Diesel da 75 CV condivisi, tra le altre cose, proprio con la Panda. Discreta l'abitabilità, buono il bagagliaio da 224 litri, ottima la dotazione di accessori, soprattutto per la sicurezza, che comprende l'ESC e 4 airbag. La Ford Ka ha 4 stelle Euro NCAP ottenute con il vecchio sistema di valutazione. Dalla sua ha uno stile accattivante ed è divertente da guidare. Secondo i dati di mercato, è per vendite la quarta auto più venduta nel suo segmento, risultato notevole considerando che è solo 3 porte e ha una gamma motori che non offre i migliori costi di gestione.

LA WORLD CAR SI CHIAMA SPARK
A 364 cm, uno in meno della Panda, troviamo la Chevrolet Spark, disponibile solo con carrozzeria a 5 porte e omologata per 5 persone. Ha uno stile personale, finanche eccessivo, sia per la carrozzeria sia per l'abitacolo, con una plancia di chiara impronta motociclistica. Vanta 4 stelle Euro NCAP con il 78% di protezione per i bambini e monta solo motori 4 cilindri: mille da 68 CV e 1,2 litri da 81 CV disponibile anche con cambio automatico a 6 rapporti. La Spark è l'unica ad offrire il GPL, vecchio cavallo di battaglia del marchio, per entrambi ma con la limitazione di non poter avere l'ESC che costa 355 euro, dalla sua ha però 6 airbag di serie, un prezzo di attacco di 9.175 euro e il fatto di essere offerta presso i concessionari a meno di 10mila euro con una dotazione completa che comprende anche ESC e climatizzatore manuale. La Spark è attesa per un restyling nella parte finale del prossimo anno con il quale dovrebbero arrivare le modifiche estetiche introdotte sulla versione che dal 2012 sarà venduta anche in Nordamerica facendo dell'americana costruita in Corea e Taiwan una vera world car.

LA FRANCESE CHE TORNA ALLA FANTASIA
Lunga 3,67 metri è la Renault Twingo, che con il recente restyling ha cambiato non poco la fisionomia rendendosi decisamente meno anonima e più accattivante. Disponibile solo con carrozzeria 3 porte, è omologata per 4 persone e ha un bagagliaio da 230 litri che diventano variabili tra 165 e 285 litri con il divanetto posteriore scorrevole, soluzione portata sul mercato proprio dalla prima Twingo. Un po' diversa dai concorrenti la gamma motori che comprende solo unità 4 cilindri a partire dall'1,2 litri da 75 CV mentre da record è l'1,5 litri Diesel di potenza analoga che dichiara soli 3,4 litri/100 km e 90 g/km di CO2 e nel 2012 è attesa una versione da 3,2 litri/100 km e 85 g/km. In più ci sono i prestazionali 1,2 litri turbo da 100 CV e 1,6 litri da 133 CV della versione RS nelle varianti Light e Gordini dove l'ESC è di serie mentre per gli altri motori è disponibile solo sugli allestimenti superiori e si paga 350 euro. La Twingo vanta 4 stelle Euro NCAP con la vecchia valutazione e oggi punta decisamente a un pubblico più giovane e tecnologico offrendo una gamma di tinte e soluzioni per la carrozzeria e gli interni che, incrociate con motori e allestimenti, dà origine a oltre 30mila combinazioni possibili. Il prezzo d'attacco è di 10.950 euro con il climatizzatore di serie.

L'ALTRO PRESTITO DI SUZUKI
Fatte solo per l'Europa B sono invece la Opel Agila e la Suzuki Splash. Anche in questo caso l'ordine dovrebbe essere diverso perché si tratta di un progetto tutto giapponese ed entrambe le vetture sono costruite nello stabilimento ungherese di Entzergom su una piattaforma che serve anche per auto di segmento B come la Suzuki Swift e la SX4 alias Fiat Sedici. La Agila è lunga 3,74 metri, 2 cm in più della Splash ed entrambe hanno la notevole altezza di 1,59 metri ragione per cui sono presentate quasi come monovolume e l'abitabilità è ottima anche se il bagagliaio è nella media del segmento. Diversi i dati dichiarati: 178 litri ampliabili a 1.000 per la giapponese, 225 litri che possono arrivare a 1.050 sulla tedesca. Analoghe anche le gamme motori con il mille 3 cilindri da 68 CV e l'1,2 litri 4 cilindri da 94 CV con il quale è disponibile anche il cambio automatico a 4 rapporti. Diversi i prezzi di attacco 10.184 euro per la Splash, 11mila netti per la Agila che tuttavia offre l'ESC di serie insieme ai 4 airbag in comune tra i due modelli. La sicurezza è a 4 stelle Euro NCAP con il vecchio sistema di valutazione.

UNA BATTAGLIA A TUTTO CAMPO
Dal confronto emerge il fatto che nel segmento esistono differenze di tipologia, dimensione e prezzo notevoli visto che tra i 7.965 euro della Suzuki Alto e gli 11.000 della Opel Agila passano 3.035 euro, ovvero il 38% in più. In termini di lunghezza tra la Aygo e la Opel ci sono 32 cm pari al 9%, una differenza non riscontrabile in alcun altro segmento. Decisamente diversi poi sono i livelli di qualità anche nel comportamento stradale, di allestimento di serie e opzionale, spazio interno e flessibilità offerti per non parlare dei motori: c'è chi si limita a offrire un solo motore a tre cilindri da 68 CV, chi invece si spinge fino all'1,6 litri da 133 CV; c'è chi non offre neppure il GPL, chi invece lo offre insieme al metano e non si fa mancare neppure il Diesel, come nel caso della Panda. Dal confronto l'italiana fa emergere tutti i suoi contenuti: una gamma motori ampia e completa, uno spazio interno apprezzabile a fronte di dimensioni che si situano nella parte medio-alta del segmento e una dotazione di sicurezza che comprende il sistema di frenata automatica in città, esclusiva condivisa con la up! e le sue sorelle. La sfida tra la torinese e la tedesca è sicuramente la più avvincente dal punto di vista giornalistico e anche dei contenuti, ma si potrà dispiegare appieno quando la up! avrà la variante 5 porte. Le altre poi non staranno certo a guardare. La Kia Picanto è una sfidante piena di contenuti, la Renault Twingo ha una grande voglia di rilanciarsi, la Chevrolet Spark ha alle spalle la clientela storica della Matiz - non a caso è la terza più venduta tra le vetture considerate, dopo Panda e Aygo -, senza contare l'azione delle sorelle della up!, la Seat Mii e la Citigo di Skoda con quest'ultima che, vista la notevole crescita del marchio ceco negli ultimi anni, potrebbe essere non di semplice disturbo, probabilmente anche nei confronti della sorella tedesca. Peserà di più il brand o il prezzo? I contenuti o l'immagine Di sicuro la Panda parte in prima fila e ha nel carniere tutte le cartucce per difendere il suo primato nel campo tra le citycar anche grazie all'aiuto dell'attuale Panda, destinata a rimanere in produzione e a convincere quelli che vogliono spendere meno.

Galleria fotografica - Volkswagen up!Galleria fotografica - Volkswagen up!
  • Volkswagen up! - anteprima 1
  • Volkswagen up! - anteprima 2
  • Volkswagen up! - anteprima 3
  • Volkswagen up! - anteprima 4
  • Volkswagen up! - anteprima 5
  • Volkswagen up! - anteprima 6
Galleria fotografica - Skoda CitigoGalleria fotografica - Skoda Citigo
  • Skoda Citigo - anteprima 1
  • Skoda Citigo - anteprima 2
  • Skoda Citigo - anteprima 3
  • Skoda Citigo - anteprima 4
  • Skoda Citigo - anteprima 5
  • Skoda Citigo - anteprima 6
Galleria fotografica - Renault Twingo restylingGalleria fotografica - Renault Twingo restyling
  • Renault Twingo restyling - anteprima 1
  • Renault Twingo restyling - anteprima 2
  • Renault Twingo restyling - anteprima 3
  • Renault Twingo restyling - anteprima 4
  • Renault Twingo restyling - anteprima 5
  • Renault Twingo restyling - anteprima 6
Galleria fotografica - Nuova Fiat PandaGalleria fotografica - Nuova Fiat Panda
  • Nuova Fiat Panda - anteprima 1
  • Nuova Fiat Panda - anteprima 2
  • Nuova Fiat Panda - anteprima 3
  • Nuova Fiat Panda - anteprima 4
  • Nuova Fiat Panda - anteprima 5
  • Nuova Fiat Panda - anteprima 6
Galleria fotografica - Nuova Kia PicantoGalleria fotografica - Nuova Kia Picanto
  • Nuova Kia Picanto - anteprima 1
  • Nuova Kia Picanto - anteprima 2
  • Nuova Kia Picanto - anteprima 3
  • Nuova Kia Picanto - anteprima 4
  • Nuova Kia Picanto - anteprima 5
  • Nuova Kia Picanto - anteprima 6
Galleria fotografica - Suzuki Splash 2011Galleria fotografica - Suzuki Splash 2011
  • Suzuki Splash 2011 - anteprima 1
  • Suzuki Splash 2011 - anteprima 2
  • Suzuki Splash 2011 - anteprima 3
  • Suzuki Splash 2011 - anteprima 4
  • Suzuki Splash 2011 - anteprima 5
  • Suzuki Splash 2011 - anteprima 6
Galleria fotografica - Chevrolet Spark LT 1.2Galleria fotografica - Chevrolet Spark LT 1.2
  • Chevrolet Spark LT 1.2 - anteprima 1
  • Chevrolet Spark LT 1.2 - anteprima 2
  • Chevrolet Spark LT 1.2 - anteprima 3
  • Chevrolet Spark LT 1.2 - anteprima 4
  • Chevrolet Spark LT 1.2 - anteprima 5
  • Chevrolet Spark LT 1.2 - anteprima 6
Galleria fotografica - Hyundai i10 restylingGalleria fotografica - Hyundai i10 restyling
  • Hyundai i10 restyling - anteprima 1
  • Hyundai i10 restyling - anteprima 2
Galleria fotografica - DR1Galleria fotografica - DR1
  • DR1 - anteprima 1
  • DR1 - anteprima 2
  • DR1 - anteprima 3
  • DR1 - anteprima 4
  • DR1 - anteprima 5
  • DR1 - anteprima 6
Galleria fotografica - Nissan PixoGalleria fotografica - Nissan Pixo
  • Nissan Pixo - anteprima 1
  • Nissan Pixo - anteprima 2
  • Nissan Pixo - anteprima 3
  • Nissan Pixo - anteprima 4
  • Nissan Pixo - anteprima 5
  • Nissan Pixo - anteprima 6
Galleria fotografica - Peugeot 107 restylingGalleria fotografica - Peugeot 107 restyling
  • Peugeot 107 restyling - anteprima 1
  • Peugeot 107 restyling - anteprima 2
  • Peugeot 107 restyling - anteprima 3
  • Peugeot 107 restyling - anteprima 4
  • Peugeot 107 restyling - anteprima 5
  • Peugeot 107 restyling - anteprima 6
Galleria fotografica - Nuova Ford KaGalleria fotografica - Nuova Ford Ka
  • Nuova Ford Ka - anteprima 1
  • Nuova Ford Ka - anteprima 2
  • Nuova Ford Ka - anteprima 3
  • Nuova Ford Ka - anteprima 4
  • Nuova Ford Ka - anteprima 5
  • Nuova Ford Ka - anteprima 6
Galleria fotografica - Nuova Suzuki AltoGalleria fotografica - Nuova Suzuki Alto
  • Nuova Suzuki Alto - anteprima 1
  • Nuova Suzuki Alto - anteprima 2
  • Nuova Suzuki Alto - anteprima 3
  • Nuova Suzuki Alto - anteprima 4
  • Nuova Suzuki Alto - anteprima 5
  • Nuova Suzuki Alto - anteprima 6
Galleria fotografica - Nuova Opel AgilaGalleria fotografica - Nuova Opel Agila
  • Nuova Opel Agila - anteprima 1
  • Nuova Opel Agila - anteprima 2
  • Nuova Opel Agila - anteprima 3
  • Nuova Opel Agila - anteprima 4
  • Nuova Opel Agila - anteprima 5
  • Nuova Opel Agila - anteprima 6
Galleria fotografica - Nuova Daihatsu SirionGalleria fotografica - Nuova Daihatsu Sirion
  • Nuova Daihatsu Sirion - anteprima 1
  • Nuova Daihatsu Sirion - anteprima 2
  • Nuova Daihatsu Sirion - anteprima 3
  • Nuova Daihatsu Sirion - anteprima 4
  • Nuova Daihatsu Sirion - anteprima 5
  • Nuova Daihatsu Sirion - anteprima 6
Galleria fotografica - Daihatsu CuoreGalleria fotografica - Daihatsu Cuore
  • Daihatsu Cuore - anteprima 1
  • Daihatsu Cuore - anteprima 2
  • Daihatsu Cuore - anteprima 3
  • Daihatsu Cuore - anteprima 4
  • Daihatsu Cuore - anteprima 5
  • Daihatsu Cuore - anteprima 6

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Fiat , auto italiane


Top