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pubblicato il 16 dicembre 2011

Il caro auto negli ultimi 20 anni

Dal 1991 al 2011 prezzi auto +99%, assicurazione +487%, inflazione: +71%

Il caro auto negli ultimi 20 anni

Dal 1991 al 2011 il prezzo su strada di un'auto media a benzina è aumentato del 98,9% mentre il livello medio dei prezzi al consumo è salito del 70,5%. Aumenti superiori a quelli dell'inflazione si sono registrati in quasi tutte le voci di spesa e secondo il Centro Studi Auto Aziendali, che ha analizzato le voci di spesa legate all'automobile negli ultimi 20 anni, in alcuni casi la crescita in misura superiore al tasso di inflazione trova giustificazioni, in altri casi no. Il confronto considera la media dei prezzi e dei costi di esercizio delle autovetture a benzina con cilindrata compresa fra 1.001 e 1.500 cc. Per i costi di esercizio si è considerata una percorrenza media annua di 15.000 chilometri.

MENO MALE CHE CONSUMANO MENO...
Il bollo è cresciuto del 216,1% e non si può certo dire che questo incremento sia commisurato ad un miglioramento dei servizi prestati agli automobilisti. Il costo per il carburante è aumentato in misura di poco superiore al tasso di inflazione, 81,5% contro 70,5%. La ragione della contenuta crescita del costo del carburante, secondo il Centro Studi Auto Aziendali, non è legata alla dinamica dei prezzi alla pompa, ma al fatto che le auto di oggi consumano meno. E il risultato, per quanto riguarda la spesa degli automobilisti per l'auto, è che, nonostante i prezzi dei carburanti siano fortemente aumentati, il costo per gli automobilisti relativo a questa voce di spesa è, come si è detto, cresciuto in misura di poco superiore all'inflazione. Un altro vantaggio delle auto più recenti è che si rompono meno, dunque i costi per la manutenzione e le riparazioni nel ventennio considerato sono risultati in calo del 3,8%.

GOMME ALLE STELLE
Un incremento decisamente superiore a quello dei carburanti si è avuto nel ventennio considerato per i pneumatici. L'esborso per gli automobilisti è infatti aumentato del 157,1% contro il 70,5% della crescita del livello generale dei prezzi al consumo. Come per l'auto, le ragioni del forte incremento del costo per i pneumatici sono da ricercarsi nell'innovazione tecnologica che ha investito il settore con conseguenze positive sulla sicurezza della circolazione e sui consumi di carburante e che ha fatto sì che un pneumatico di oggi non sia neppure lontanamente paragonabile a uno di vent'anni fa. E dal computo sono escluse le gomme invernali, che per quegli automobilisti costretti a percorrere strade in cui vige l'obbligo significa un raddoppio della spesa.

ASSICURAZIONE QUINTUPLICATA
Un incremento che non trova invece alcuna giustificazione è quello dei premi dell'assicurazione RC auto a cui va la palma del rincaro. Nel periodo considerato i premi medi per l'RC auto sono aumentati di ben il 487,4% ed in particolare l'impennata si è verificata a partire dalla liberalizzazione delle tariffe del 1° luglio 1994, che avrebbe dovuto far calare il costo per gli automobilisti grazie alla concorrenza fra gli assicuratori, ma che, invece, ha lasciato spazio ad un effetto del tutto opposto. Tra l'altro, il livello esorbitante dei premi di assicurazione, che non trova riscontri né in Europa né nel mondo, si è verificato nonostante che fra il 1991 e il 2010 il numero dei morti per incidenti stradali in Italia sia calato del 38%.

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Tag: Attualità , bollo auto , tasse , carburanti


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