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Curiosità

pubblicato il 14 dicembre 2011

A Pomigliano la Panda è di nuovo italiana

C’è ottimismo fra la “gente di fabbrica”. A dispetto delle difficoltà legate alla crisi

A Pomigliano la Panda è di nuovo italiana
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Non ci sono percorsi guidati. In altre parole, obbligati. E' così che lo stabilimento di Pomigliano d'Arco ha accolto i giornalisti, per mostrare loro come prende vita la terza generazione della Fiat Panda: nei luoghi, nelle tecnologie e nelle persone. Si respira ottimismo fra i reparti, che i media hanno potuto esplorare senza controlli, come se il costruttore volesse comunicare la fiducia che la Panda vuole infondere nei lavoratori del centro produttivo campano. E sfidare così, con orgoglio (testimoniato dal claim "Noi siamo quello che facciamo"), la pressione mediatica prodotta dallo spostamento della produzione dal sito polacco di Tychy a Pomigliano. Con una speranza, rivolta al mercato: il prezzo d'acquisto della nuova Panda parte da 10.200 euro.

SORRISI AMARI
Durante la nostra prova su strada, le contestazioni provocate dalla manovra Salva Italia del governo e delle strategie industriali della Fiat si sono concretizzate fuori dai cancelli. La protesta sindacale ha usufruito dell'evento per manifestare contro le decisioni prese in materia contrattuale, mentre nello stabilimento gli operai partecipavano alla presentazione della nuova Panda con volti sorridenti. Vestiti con tute bianche (simbolo dei livelli qualitativi che si vogliono raggiungere), gli addetti alle linee di Pomigliano hanno quindi assistito alla proiezione dello spot pubblicitario e ai discorsi del presidente John Elkann e Sergio Marchionne.

NON SI BADA A SPESE
Con la nuova Panda il Lingotto punta a raggiungere l'eccellenza nei suoi stabilimenti, esportando il "modello Pomigliano" in tutti i centri produttivi del Gruppo Fiat-Chrysler. In 12 mesi il complesso industriale è stato completamente riattrezzato negli impianti, nelle linee di montaggio e nel nuovo Quality Center. L'aggiornamento delle tecnologie, della logistica e dell'organizzazione ha comportato un investimento di 800 milioni di euro, con un risvolto sulle risorse umane tradotto in 200 mila ore di formazione.

NUOVA DI... FABBRICA
"Per una Panda nuova, insomma, occorreva una fabbrica nuova. Tutta Italiana.", recita il comunicato ufficiale della Casa, che ha voluto così sottolineare la volontà di puntare sulle potenzialità delle persone. Il coinvolgimento della "gente di fabbrica" si è tradotto in circa 8.500 suggerimenti, destinati a migliorare le postazioni di lavoro, il processo, la sicurezza, l'ergonomia, la qualità attraverso soluzioni che possano prevenire gli errori. A regime, i volumi produttivi della nuova Panda si attesteranno su circa 260.000 unità all'anno.

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Tag: Curiosità , Fiat , auto italiane , produzione


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