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pubblicato il 14 dicembre 2011

Need for Speed The Run

Un inverno a 300 km/h!

Need for Speed The Run
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Chiunque abbia avuto una console negli ultimi 18 anni si sarà imbattuto almeno una volta in Need For Speed, la saga di corse automobilistiche più adrenalinica mai realizzata, la gallina dalle uova d'oro di casa EA, un nome che nel 2009 aveva già venduto 100 milioni di copie. Il titolo completo questa volta è Need For Speed The Run, poco caratterizzante se vogliamo, ma d'altronde sempre di corse si parla, andiamo quindi ad analizzare cosa ci propone Electronic Arts per passare i mesi freddi a 300 km/h, ma senza le gomme termiche.
 
IL MIO NOME E' ROURKE, JACK ROURKE
Per questo capitolo il team di sviluppatori Black Box ha voluto pensare ad una storia, cosa rara nei giochi di guida, senza tuttavia essersi particolarmente impegnato. Il nostro alter ego virtuale, Jack Rourke, si troverà infatti a dover correre in una gara coast to coast senza regole per vincere un super premio da 25 milioni di dollari, il tutto dopo esser scappato per un soffio alla mafia che voleva pressarlo dentro una Porsche. Non che ci aspettassimo una trama da Oscar, ma da un titolo tanto annunciato, per il quale trailer è stato chiamato niente meno che Michael Bay (a proposito, dategli un'occhiata in fondo alla pagina) qualcosa di più profondo sarebbe stato gradito. Dopo una breve intro ci troveremo quindi a correre in mezzo a numerosi altri piloti su velocissime fuoriserie (ma anche a bordo di mezzi che hanno fatto la storia come la prima Golf GTI) e con la Polizia alle calcagna attraverso tutti gli Stati Uniti, elemento non da poco e piuttosto distintivo rispetto ad altri titoli. Le gare saranno generalmente da un punto X a un punto Y all'interno dei 4.500 km che dovrete percorrere, e non su circuiti chiusi come spesso avviene. Per quanto riguarda gli obiettivi, a volte dovremo correre contro il tempo, altre sorpassare un certo numeri di avversari prima dell'arrivo, altre ancora prenderemo parte a gare con eliminazioni a tempo dell'ultimo della fila, in generale possiamo quindi dire che la varietà non è il punto forte del titolo, sul quale aleggia una complessiva mancanza di elementi innovativi o anche solo distintivi che rovina un po' le grandi aspettative che ci eravamo fatti negli scorsi mesi. Anche il protagonista infatti, così come i suoi nemici, non sembra avere alcun tratto caratteristico che ce lo farà ricordare in futuro, e questo è un vero peccato perché probabilmente non sarebbe stato un gran lavoro quello di andare un po' oltre i soliti stereotipi.
 
TECNICAMENTE
Passando al lato tecnico non possiamo non parlare del famoso motore grafico Frostbyte 2 preso direttamente da Battlefield 3, che tanto ha dato nel gioco di guerra, quanto mostra i propri limiti in questo titolo di corse. Non fraintendeteci, la sensazione di velocità è ottima, e i paesaggi sono a tratti spettacolari non tradendo assolutamente le aspettative dei fan della serie, ma è altresì evidente che questo engine necessiti alcune migliorie per poter essere usato con disinvoltura su titoli di ogni genere. Il reparto sonoro, dal canto suo, risulta più che valido, con musiche mai stancanti ed effetti sonori credibili. Ovviamente le musiche sono in linea con le produzioni del genere e con la serie in generale, ma non possiamo che esserne felici e alzare il volume. Per quanto riguarda la giocabilità, in Black Box hanno voluto seguire la tradizione offrendo al pubblico un gioco estremamente fruibile da pressoché chiunque e focalizzandosi ancor di più sul lato arcade, cosa che da una parte garantisce un'immediatezza notevole ma che altrettanto facilmente ne va a minare la longevità e l'interesse nel lungo periodo. Il gioco in single player non durerà infatti più di una manciata di ore, indicativamente dalle 4 alle 7, e questo anche grazie al sistema di riavvolgimento a check point che vi permetterà di ripartire senza perdere troppo tempo qualora siate usciti fuori strada. La customizzazione delle auto dal canto suo risulta piuttosto limitata, scordatevi quindi i livelli di GranTurismo o di Forza, questo gioco non vuole minimamente assomigliargli puntando molto più sul fattore inseguimento che su quello simulativo, messo davvero in secondo piano.

APPUNTAMENTO AL PROSSIMO
Il multiplayer in compenso è piuttosto ben fatto, permette di interfacciarsi con Autolog di EA e di gareggiare fino in 16 simultaneamente, cosa che allunga non di poco il tempo da dedicare al titolo, facendo dimenticare le piccole ma numerose lacune di un prodotto che, cercando di rinnovarsi anche attraverso l'implementazione di tante novità che vi lasceremo scoprire da soli, ha fatto un mezzo passo falso trascurando forse troppo alcuni aspetti. Che sia giunta la fine di questa gloriosa dinastia? Noi ripensando al passato non possiamo che augurarci di no, ma preferiamo per questa volta passare il turno e attendere con ancor più ansia il prossimo episodio.
 
Piattaforme: PC, PS3, Xbox 360, Wii
Giocatori: fino a 16
Editore: Electronic Arts
Sviluppatore: Black Box
Specialità: Gare clandestine



Need for Speed The Run, lo spot TV di Michael Bay

Il trailer di Need for Speed The Run diretto da Michael Bay

Autore: Manfredi de Arcayne

Tag: Videogame , videogiochi


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