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pubblicato il 13 dicembre 2011

Volvo V60 Plug-in Hybrid: nel 2012 da 57.000 euro

La prima ibrida diesel plug-in diventa realtà, debuttando in "metallo elettrico"

Volvo V60 Plug-in Hybrid: nel 2012 da 57.000 euro
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Da prototipo ad auto di serie: a quasi un anno di distanza dalla presentazione al Salone di Ginevra, la Volvo V60 Plug-in Hybrid fa sul serio. In occasione del Michelin Challenge Bibendum (Berlino, maggio 2011) la nostra prova su strada aveva evidenziato lo stato avanzato nello sviluppo del progetto, mentre in autunno inoltrato la casa svedese aveva anticipato che per la prima auto ibrida che combina la tecnologia plug-in al propulsore Diesel l'avvio della produzione sarebbe avvenuto nel 2012. il nuovo anno, infatti, segna l'inizio della commercializzazione, mentre nel secondo semestre le linee di montaggio daranno vita ai primi 1.000 esemplari della V60 Plug-in Hybrid, per l'occasione verniciate tutte in argento Electric Silver. Il prezzo indicativo della turbodiesel ibrida plug-in parte da 57.000 Euro, con variazioni a seconda del mercato.

UNO STERZO MOLTO "PRESENTE"
Altri segni distintivi della versione di lancio sono i cerchi in lega dalla forma aerodinamica da 17 pollici, terminali di scarico integrati nel profilo della carrozzeria e dettagli estetici rifiniti in nero laccato, come la griglia della calandra e lo spoiler frontale. All'interno, la Volvo V60 Plug-in Hybrid si presenta con rivestimenti in pelle nera, cuciture a contrasto e inserti in legno color grigio-blu. Lo sterzo, che ci aveva particolarmente convinto durante il nostro test, è a servoassistenza variabile con la velocità, mentre il sedile guida regolabile elettricamente, i sensori di parcheggio e il sistema di infotainment High Performance Multimedia DVD sono inclusi negli equipaggiamenti di serie.

COMUNICAZIONE HIGH-TECH ANCHE FUORI BORDO
Fra i primati della V60 Plug-in Hybrid in Casa Volvo, si segnala il debutto dell'interfaccia digitale DIM (Driver Information Monitor): un unico schermo a LED rimpiazza la consueta strumentazione analogica. La tecnologia abbraccia anche la comunicazione fra veicolo e smartphone, che grazie ad una specifica applicazione mobile comanda a distanza l'impianto di climatizzazione o informa sullo stato di carica delle batterie per stabilire il momento opportuno in collegarsi alla rete elettrica.

COME UN 6 CILINDRI, MA CON 5 PISTONI
Il 2.4 da 215 CV è un turbodiesel 5 cilindri in linea che fornisce trazione alle ruote anteriori, ma il surplus di potenza garantito dai 70 CV del motore elettrico che aziona le ruote posteriori giustifica la presenza del logo D6 che campeggia sul portellone. Con 285 CV complessivi e una cambio automatico a sei rapporti, infatti, Volvo paragona le prestazioni della V60 Plug-in Hybrid a quelle dei motori a benzina turbocompressi siglati T6. Le nostre prime impressioni di guida non hanno peraltro disatteso queste promesse. La casa svedese fa inoltre sapere che nell'auto che sarà prodotta in serie, le batterie da 11,2 kWh agli ioni di litio (alloggiate sotto il pavimento) si ricaricano a una presa domestica (230V - 6A, 10A o 16A), con tempi variabili da 3,5 a 7,5 ore, a seconda dell'amperaggio.

Volvo V60 Plug-in Hybrid

La prima auto ibrida che combina la tecnologia plug-in al propulsore Diesel ha un 5 cilindri 2,4 litri da 215 CV, accoppiato a un motore elettrico da 70 CV: per un totale di 285 CV.

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Tag: Mercato , Volvo , auto europee , auto ibride


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