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pubblicato il 12 dicembre 2011

Il blocco del traffico a Milano ha funzionato?

Secondo il Sindaco sì, ma un piano strutturale è necessario

Il blocco del traffico a Milano ha funzionato?

Milano è attanagliata dallo smog e la storia si ripete: i blocchi del traffico ritornano, gli automobilisti si arrabbiano e la polemica incalza. Era già successo l'anno scorso, quando l'Europa aveva bacchettato l'Italia per il ripetuto sforamento dei limiti consentiti e l'allora sindaco di Milano, Letizia Moratti, aveva difeso l'Ecopass e definito il problema "nazionale". L'Italia infatti non gode di buona salute. Secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente bisogna andare in Bulgaria per respirare aria peggiore della nostra e del Piano Nazionale anti-smog che stava preparando il governo Berlusconi non c'è più traccia, mentre nelle grandi città, come Roma e Milano, proseguono i ripetuti blocchi del traffico. Stop alle auto venerdì 9 e sabato 10 dicembre nel capoluogo lombardo con reazioni diverse alla manovra. Il sindaco Pisapia è soddisfatto, mentre il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, promette un piano più ampio. Intanto l'Arpa ha registrato dopo il blocco del traffico a Milano valori di inquinamento ancora superiori al limite dei 50 microgrammi per metro cubo nelle centraline di Pascal Città Studi (69), Senato (51) e Verziere (64) e il bel tempo in arrivo lascia poco spazio all'ottimismo.

PISAPIA: "IL BLOCCO DEL TRAFFICO E' NECESSARIO ED UTILE"
Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha commentato le due giornate di blocco del traffico a Milano chiamando in causa le centraline che sabato "hanno registrato un calo del Pm10 rispetto al giorno precedente - ha detto a Tgcom24 -. Negli ultimi giorni c'è stato anche un dimezzamento del valore del N02, particolarmente dannoso per bambini e anziani e per chi soffre di asma e di disturbi delle vie respiratorie. Dopo oltre venti giorni di superamento dei livelli limite degli inquinanti le decisioni che ho preso, compreso il lavaggio straordinario delle strade, rispondevano ad un preciso obbligo istituzionale e giuridico". Secondo il primo cittadino il blocco del traffico "ha avuto un effetto positivo" ed è stata una scelta "obbligata, necessaria e utile". "Ricordo poi che stiamo proseguendo il programma di teleriscaldamento, ad oggi ne usufruiscono già 200 mila milanesi, e che stiamo intensificando l'impegno sulle caldaie per ridurre in modo strutturale l'inquinamento da riscaldamento", ha aggiunto, ribadendo che gli effetti sarebbero stati ancora più positivi se l'area di blocco del traffico fosse stata più estesa.

CLINI: "CERCHERO' MISURE STRUTTURALI"
"Fermare il traffico nelle città contribuisce ad affrontare il tema, ma non lo risolve", ha invece detto alla stessa testata il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. Il rappresentante del governo Monti ha ammesso che cercherà "di proporre la fattibilità di misure strutturali che riducano le sorgenti di emissione, come il rafforzamento del trasporto pubblico, il potenziamento delle ferrovie da città a città nel centro-nord, e poi c'è il tema del trasporto delle merci che viaggia per l'80% su gomma. Non è possibile affrontare il tema inquinamento, soprattutto nel periodo più critico, senza tener conto del trasporto merci", ha spiegato.

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Tag: Attualità , blocco traffico , inquinamento , milano


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