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Curiosità

pubblicato il 9 dicembre 2011

Marchionne sulla copertina di Time Magazine

La “stella dell’auto” conquista il settimanale americano

Marchionne sulla copertina di Time Magazine

Sergio Marchionne ce l'ha fatta, è stato immortalato sulla copertina di Time Magazine, uno dei più noti e prestigiosi settimanali al mondo. L'ad di Fiat-Chrysler, dopo essere apparso fra le 100 persone più influenti al mondo, è quindi riuscito a conquistare una copertina che negli anni ha visto la presenza di Barack Obama, John Lennon, Abraham Lincoln, Steve Jobs, Marilyn Monroe, Yuri Gagarin e Albert Einstein.

COME STEVE JOBS
Nel numero in edicola lunedì 12 dicembre Marchionne viene definito "L'uomo che ha salvato l'industria dell'auto", colui che "Ha salvato e creato migliaia di preziosi posti di lavoro negli Usa". Time Magazine si spinge anche oltre nell'apprezzamento svolto dal manager italo-canadese arrivando a paragonarlo a Steve Jobs per il suo dono di "mettere assolutamente a fuoco i problemi", di "motivare il suo staff" e per la stessa mania di perfezionismo. Anche il titolo la dice lunga sulla stima di cui Marchionne gode al di là dell'Atlantico: "Prima Sergio Marchionne ha sistemato la Fiat. Poi ha salvato Chrysler. E non ha ancora finito. Una stella dell'auto dentro un'industria che cambia".

INVESTE SUI LAVORATORI
Nell'articolo che apparirà sul prossimo numero di Time Magazine (edizione Europa, Asia e Sud Pacifico) si parla anche della volontà di Marchionne di investire nei lavoratori Chrysler, "non amati dai loro precedenti proprietari tedeschi della Daimler e travolti dal tracollo finanziario". Questa sua scelta lo avrebbe reso "un mito" agli occhi di molti americani, proprio ora che la crisi europea dell'auto sta rendendo ancor più importante e vitale il contributo di Chrysler per la strategia Fiat.

8 NUOVI MODELLI NEL 2012
Per dare solo un assaggio del tono trionfale del pezzo scritto da Bill Saporito basta leggere l'incipit: "Chiedete ad una qualsiasi delle 11.000 persone che affollano il quartier generale Chrysler ad Auburn Hill perché oggi la Casa americana può farcela. Invariabilmente la risposta sarà 'Perché abbiamo Sergio' ". Un altro punto messo in rilievo dal settimanale newyorkese è la sfida che attende la rinnovata Chrysler, che "Ha dimostrato di poter fare ancora automobili, ma deve dimostrare di poter costruire auto che potranno essere amate". Il primo passo sarà proprio il lancio di 8 nuovi modelli per il 2012.

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Tag: Curiosità , auto americane , detroit , VIP , auto italiane


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