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pubblicato il 6 dicembre 2011

Sergio Marchionne come Nicolas Sarkozy

Anche lui ha ricevuto il premio "Dwight D. Eisenhower Global Leadership"

Sergio Marchionne come Nicolas Sarkozy

Ieri sera alla New York Public Library Sergio Marchionne ha ricevuto il premio "Dwight D. Eisenhower Global Leadership" dal Business Council for International Understanding (BCIU), un organismo costituito nel 1955 dal Presidente Eisenhower per promuovere la cooperazione e il dialogo tra la società civile. Uno dei suoi compiti è erogare corsi di formazione sulla diplomazia commerciale e dal 2003 questo premio per l'incentivazione del commercio globale è stato consegnato, tra gli altri, a Nicolas Sarkozy, Presidente della Repubblica francese; Jeffrey R. Immelt, Presidente e Amministratore Delegato della General Electric; Mukesh D. Ambani, Presidente e Amministratore Delegato della Reliance Industries Limited; Sua Altezza Reale il Principe Alwaleed Bin Talal, Presidente della Kingdom Holding Company; Jake Eberts, produttore e finanziatore cinematografico; Charles E. Phillips Jr., Presidente di Oracle.

Durante la cerimonia Peter Tichansky, Presidente e Amministratore Delegato del BCIU, ha lodato "l'approccio coraggioso di Sergio Marchionne e la sua mentalità del nulla è impossibile" definendole "caratteristiche esemplari di un leader visionario. I risultati che ha ottenuto in Chrysler e in Fiat - ha detto - sono la prova evidente che un amministratore delegato può affrontare le più grandi sfide di un'azienda e allo stesso tempo prestare attenzione ai minimi dettagli e alla qualità dei prodotti. La sua determinazione ha alimentato la trasformazione di marchi leggendari, portandoli con fermezza sulla strada della ripresa". Questo invece il commento dell'AD: "Con questo riconoscimento il BCIU sta premiando più di 250.000 uomini e donne nel mondo che hanno lavorato per restituire orgoglio e credibilità a Fiat, Fiat Industrial e Chrysler, e che continuano a farlo con rinnovata passione e chiari intenti. Se c'è un'essenza nella leadership, è proprio questa: assumere su di sé l'obbligo morale di fare, di partecipare al processo di costruzione del futuro. E' questo che rende la leadership un privilegio e una vocazione nobile".

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Tag: Attualità , VIP , torino , premi


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