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Tecnica

pubblicato il 19 luglio 2006

Il giorno dell'innovazione BMW 2006

Il giorno dell'innovazione BMW 2006
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In occasione della Giornata dell'Innovazione 2006, il Gruppo BMW ha presentato cosa bolle nel suo "calderone" tecnologico. Ci perdonerete il termine non propriamente tecnico, ma in effetti le novità del Gruppo tedesco sono veramente tante e molto interessanti.
L'innovazione BMW è stata tutta incentrata sui sistemi di assistenza conducente, cioè un insieme di dispositivi elettronici di prossima applicazione che aiutano, ma non sostituiscono, il guidatore ad affrontare le situazioni difficili e potenzialmente pericolose che si manifestano durante la guida dell'automobile, garantendo più confort, più dinamica e più sicurezza, in poche parole un maggior piacere di guida.
Il progresso nel campo dei sistemi di assistenza conducente è strettamente legato all'evoluzione dei sistemi elettronici, in particolare sul rilevamento, la trasmissione e l'elaborazione dei dati: questa grande quantità di informazioni, per costituire un efficace aiuto alla guida, deve essere condensata in semplici e chiare indicazioni per il conducente il quale, sottolinea BMW, mantiene sempre e comunque, come vedremo, il suo ruolo attivo nella guida.

Un dispositivo che sicuramente renderà meno sgradevole il tempo passato viaggiando a passo d'uomo nelle lunghe code cittadine o dei cantieri stradali è lo "Stop&Go" che, come suggerisce il nome, accelera e frena autonomamente il veicolo e ne regola la velocità garantendo sempre una distanza idonea dal veicolo che precede. Tutto ciò è possibile grazie a tre sensori radar che inviano i loro segnali ad una centralina che poi interviene su motore, cambio e freni. Questo sistema non si limita a ridurre lo stress da traffico del guidatore, ma agisce anche nelle situazioni critiche, come quelle causate dalle frenate improvvise e intense del veicolo che ci precede: in questi frangenti, viene emesso un segnale sonoro di allarme (o visualizzato graficamente sul parabrezza se si dispone del "Head-Up-Display") e l'impianto frenante viene portato immediatamente in pressione.

Se comunque, dopo aver perso un paio d'ore incolonnati, nonostante l'aiuto dello "Stop&Go", non avessimo più la forza di parcheggiare la nostra BMW Serie 7, potremmo sempre far ricorso al sistema automatico di parcheggio vettura: scesi dalla vettura ferma all'ingresso, i sensori del Park Distance Control (PDC) e una telecamera posizionata all'altezza dello specchietto interno prenderanno le "misure" del nostro garage e azioneranno motore, cambio, freni e sterzo per fare un parcheggio perfetto. Addio contorsioni per salire e scendere in spazi angusti e ammaccature sulle portiere! Ovviamente, le vettura potrà anche uscire dal garage, replicando la stessa traiettoria di ingresso memorizzata nel calcolatore...
Se non si dispone di garage, ma si vuole parcheggiare evitando paletti e "toccate" varie, ci si può affidare al "Top-View", un sistema di assistenza conducente costituito da due telecamere integrate negli specchietti retrovisori e dotate di gruppo ottico grandangolare, che insieme al PDC generano su un display una rappresentazione realistica del veicolo dall'alto e della zona circostante, aiutando la percezione degli ingombri.

Tornando a sistemi meno scenografici, ma ben più utili ai fini della sicurezza, gli ingegneri BMW hanno sviluppato, specificatamente per i lunghi percorsi, l'allarme fuoricorsia, che informa il conducente se il suo veicolo cambia corsia di marcia in maniera involontaria. Una telecamera applicata al centro del parabrezza è capace di riconoscere la segnaletica orizzontale e se la vettura si avvicina troppo velocemente alla linea di corsia viene fatto vibrare il volante, invitando a controsterzare. La volontarietà o no della manovra è legata all'attivazione o meno degli indicatori di direzione, per evitare segnali inappropriati, e comunque il sistema è disattivabile. Da notare che la telecamera è capace di riconoscere le strettoie (come in prossimità di cantieri) o altre irregolarità in cui è quasi inevitabile oltrepassare la linea di corsia, disattivando temporaneamente il sistema.
Sempre in tema di viaggi sicuri e rilassati, il sistema di navigazione "Road Preview" amplia il campo visivo del guidatore di un ulteriore orizzonte elettronico proiettando sul parabrezza, tramite l'"Head-Up-Display", la sequenza di curve successive con la loro ampiezza, e tenendo conto della dinamica del veicolo, avvisa se è necessario prestare particolare attenzione, ad esempio in fase di sorpasso o in prossimità di un incrocio. Integrato nel sistema di navigazione c'è l'"info-Speed-Limit" che segnala graficamente il limite di velocità nel tratto stradale da percorrere, ma è capace addirittura di leggere, tramite la telecamera dell'allarme fuoricorsia, i cartelli stradali provvisori riportanti, ad esempio, un limite più basso di quello memorizzato e darne comunicazione al conducente.

Molti dei sistemi sopra illustrati hanno, come obiettivo finale, la riduzione degli incidenti, ma mostrano dei limiti in situazioni complesse, come in corrispondenza degli incroci o in situazioni di scarsa visibilità. Il Gruppo BMW, nell'ambito del progetto europeo PReVENT, sta sviluppando sistemi di trasmissione dati digitali che mettono in comunicazione i veicoli fra di loro e con le infrastrutture stradali (ad esempio i semafori), garantendo un più fitto scambio di informazioni per migliorare la percezione del traffico. Grazie a questi sistemi, un veicolo che si avvicina ad un incrocio può essere informato sia sul segnale semaforico attuale sia della presenza di altri veicoli in direzione diversa e la centralina può consigliare al conducente come comportarsi (se mantenere una velocità costante per attraversare l'incrocio oppure se frenare in maniera più o meno decisa). In ogni caso, è sempre al guidatore che è demandata la responsabilità della guida.

In futuro, per BMW, sarà anche possibile comunicare con l'automobile grazie all'integrazione dell'elettronica di bordo con quella di casa o dell'ufficio: potrà farlo il proprietario, impostando tramite PC o telefono cellulare le sue preferenze relativamente alla musica da ascoltare, alla climatizzazione o al sistema di navigazione, o trasferirle da un'auto all'altra; potrà farlo la rete di assistenza, per effettuare la diagnosi del veicolo ed individuare tempestivamente un problema tecnico. Lo sviluppo delle tecnologie di comunicazioni avrà benefici anche per l'intrattenimento all'interno dell'auto: sarà possibile avere accesso ad Internet e registrare su un hard-disk il proprio programma radi preferito per riascoltarlo successivamente.

Lo sviluppo di tutti questi moderni sistemi di assistenza conducente non sarebbe possibile senza il supporto di strumenti di simulazione per testarne la funzionalità e l'affidabilità. BMW, per provare i componenti di rilievo per la sicurezza, si avvale di un simulatore di guida dinamico che consiste di una piattaforma mobile che riproduce i movimenti della vettura, circondata da una cupola su cui è proiettato l'ambiente esterno, introducendo anche suoni e rumori tipici. Inoltre, visto il grande proliferare di apparecchiature elettroniche dedicate alla nostra sicurezza, per evitare che queste vadano in tilt a causa di interferenze reciproche e con dispositivi elettromagnetici esterni, BMW ha costruito un nuovo impianto, unico nel suo genere nell'industria automobilistica, di collaudo per simulare l'interazione di tutti i sistemi.

Molto importanti sono anche gli studi sull'interazione fra uomo e macchina: affinché la tecnologia non si riveli un ostacolo alla guida, i vari sistemi devono poter essere usati con facilità e senza distrarre il conducente. A tal fine, BMW svolge nel proprio "Usability Lab" una serie di test scientifici per analizzare le reazioni dei conducenti nell'utilizzo dei vari comandi. Tutte le informazioni ricavate serviranno ad ottimizzare la grandezza, il colore e la posizione delle rappresentazioni grafiche, nonché la disposizione e la funzionalità dei pulsanti.

Molti di questi gadget sembrano essere presi direttamente da un film di fantascienza, ma in realtà sono quasi pronti per l'applicazione sulle nostre automobili. Qualcuno storcerà in naso di fronte al moltiplicarsi di questi sistemi che ci "suggeriscono" come guidare o che parcheggiano al posto nostro, ma se contribuiranno a ridurre, come promettono, gli incidenti stradali, allora ben vengano (vedremo con quale costo).

Autore: Alessio Ciarnella

Tag: Tecnica , Bmw


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