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pubblicato il 2 dicembre 2011

Abbiamo provato la Renault Twizy al Motor Show

A Bologna la Renault elettrica diverte come un go-kart e si esalta fra i birilli

Abbiamo provato la Renault Twizy al Motor Show
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Dopo la prova statica, in cui abbiamo verificato l'abitabilità e l'accessibilità della Renault Twizy, il Motor Show di Bologna è la prima occasione in cui abbiamo guidato (come potranno fare i visitatori da domani) la piccola biposto elettrica pensata per la città. Fra i birilli dell'area test drive esterna, l'esperienza di guida di questo trait d'union tra auto e scooter ha un sapore racing. Dopo pochi metri, infatti, è naturale buttare l'occhio sulla ruota interna alla curva, con la mente che porta a pensare di essere a bordo di una monoposto: con la carreggiata posteriore più larga dell'anteriore e grazie alle ruote quasi motociclistiche (145/80 R13 sul retrotreno - 125/80 R13 sull'avantreno) la Twizy promette bene.

Nonostante il silenzio e la presenza in sottofondo di un sommesso ronzio, le sensazioni "da pista" sono confermate dalla pressoché totale assenza di rollio e da uno sterzo diretto, privo di servoassistenza ma mai pesante, nemmeno nelle manovre da fermo. La Twizy gira in un fazzoletto e non si può resistere al desiderio di esibirsi in qualche retromarcia fra gli spazi angusti dell'area di prova. Il motore elettrico fa spuntare da fermo senza fatica, ma l'erogazione tiene in conto anche la fase di allungo, per quanto già a 50-60 km/h l'impressione sia quella di muoversi più velocemente del reale. Nella paratia che fa da schienale al passeggero - seduto in tandem dietro il conducente - non è stata ricavata una fessura per la visuale posteriore, per cui occorre sporgersi lateralmente per parcheggiare, in stile "Lamborghini" (i possessori di Countach, Diablo e Murcielago possono sottoscrivere).

Il lato emozionale della Renault Twizy abbraccia infine il mondo delle due ruote, ma non solo per la già citata disposizione dei posti. Sono infatti previsti dei velcri per fissare il telo che riparara dalle intemperie, proprio come sugli scooter. I vani portaoggetti sono due (entrambi sotto chiave), uno sulla plancia e l'altro dietro la schiena del passeggero, in grado di ospitare una borsa per il PC e svuotare le tasche. La nostra prima impressione di guida è dunque positiva, perché con la Twizy il monotono tragitto casa-lavoro può assumere una connotazione divertente, per il "go-kart feeling" alla guida e per la simpatia che questa nuova tipologia di veicolo ispira.

La Renault Twizy si prova al Motor Show di Bologna 2011

La Renault Twizy al Motor Show di Bologna 2011.

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Tag: Live , Renault , motor show , auto elettrica , bologna


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