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Videogame

pubblicato il 18 novembre 2011

Asphalt 6: Adrenaline

No, la bombola non è per il gpl

Asphalt 6: Adrenaline
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Esistono due tipi di reazione di fronte ad un "6" dopo il titolo di un videogioco: c'è chi sbuffa, concentrandosi sul numero e pensando alla solita minestra riscaldata, e c'è chi esulta, concentrandosi sul nome che lo precede, pensando a quanto di glorioso sia stato fatto in passato da quella saga. Nel caso di Asphalt 6: Adrenaline, viste le giornate passate a giocare con i suoi predecessori, non possiamo che esser felicissimi di immergerci nel nuovo capitolo di un titolo che negli ultimi anni ha fatto divertire decine di milioni di giocatori su ogni sistema portatile in circolazione, seppur con qualche défaillance di percorso. Asphalt 6: Adrenaline ha un nome chiaro, da prendere alla lettera. Si tratta infatti di un gioco veloce, velocissimo, sicuramente più di quanto non ci si aspetti di vedere su uno smartphone. Il titolo in questione non solo è adrenalinico, ma anche dannatamente giocabile, sia sui due iPhone sui qui quali lo abbiamo testato a fondo sia su Xperia PLAY dove, grazie ai comandi fisici, c'è ancor più controllo sui mezzi.

BASTA CHE CORRA
Dopo pochi secondi dall'avvio del gioco si è proiettati, è il caso di dirlo, in un primo torneo che ci porta in giro per tracciati stradali sparsi per il mondo, non chiusi al pubblico, dove il nostro principale pensiero è quello di schivare le altre auto circolanti, raccogliere soldi, e ovviamente tener dietro gli avversari sfruttando le cariche di protossido d'azoto sparse per la strada insieme a una guida sporca e ad altre tecniche non proprio convenzionali. Alla fine di ogni gara il punteggio ricevuto ci permetterà o meno di proseguire nei dieci tornei che compongono il gioco. Nulla di più semplice. La meccanica di gioco varia da una corsa all'altra, alternando il tipo di obbiettivo da raggiungere e includendone alcuni secondari che porteranno le stelle in palio dalle 3 principali ad un totale di 5. In un primo momento dovremo ad esempio speronare un certo numero di avversari, nella gara successiva lo scopo sarà invece quello di non essere in coda per non venire eliminati anche qualora mancasse un giro alla fine, in un altra prenderemo parte ad una classica corsa a sei, oppure dovremo concentrarci per ottenere un determinato punteggio attraverso spettacolari drift in curva.

MOTORI MECCANICI E MOTORI GRAFICI
Passando alla parte tecnica, non abbiamo potuto che apprezzare l'ottima fattura delle texture, soprattutto sul Retina display dell'iPhone 4S, che beneficia inoltre di una maggior fluidità grazie ad una potenza di calcolo che non sembra invece bastare al vecchio 3GS, zoppicante in quanto a frame rate. I colori, sgargianti come ci si aspetta, delineano gli stupendi paesaggi dove svuotare la bombola di protossido del vostro mezzo, mentre una voce femminile (forse un po' troppo alta ma deliziosamente trash) vi guiderà nel gioco accompagnata da musiche martellanti e assolutamente in linea con il resto. Di default i controlli sono intuitivi e ben calibrati: la macchina accelera da sola, sempre al massimo, curva utilizzando il giroscopio del telefono e frena grazie alla pressione sulla parte sinistra dello schermo, mentre quella destra sarà dedicata alle cariche di protossido. Per i puristi sarà comunque possibile utilizzare dei comandi "tradizionali" che appariranno sui lati dello schermo.

UN BEL GIOCO CHE DURA TANTO
Quanto al valore aggiunto della varietà di azione nei giochi di corse, ancora una volta gli sviluppatori d'oltralpe hanno dato una lezione di stile a tutti quelli che ultimamente abusano dei franchise cambiando solamente il numero in fondo al titolo. Sia chiaro, non è stato inventato nulla di nuovo, e a lungo andare il gameplay può sembrare un po' ripetitivo, ma il risultato complessivo tiene incollati allo schermo molto a lungo, giustificando tempi di caricamento non proprio veloci su iPhone 3GS e alcune imperfezioni presenti anche sul 4S. Ciò che stupisce di questo gioco non è comunque solo l'altissima giocabilità, che sembra provenire da un coin op di una sala giochi, ma anche la profondità complessiva del prodotto che non lo farebbe sfigurare di fronte ad un titolo per console casalinga di qualche anno fa. Il numero dei veicoli, le elaborazioni disponibili, le licenze ufficiali (Ferrari, Bugatti, Lamborghini e KTM solo per citarne alcune), la longevità, tutto si attesta su livelli ottimi se pensiamo alla piattaforma di gioco e al prezzo irrisorio, seppur variabile in base al sistema operativo, facendo di questo titolo un affare coi fiocchi.

BEST BUY
Anche noi a dirla tutta eravamo dubbiosi, ma è bastato un solo minuto per far cadere ogni pregiudizio e trovarci rapiti dal titolo della francese Gameloft, un capitolo che punta tutto su velocità estreme e immediatezza di gioco per garantire sessioni mozzafiato che sembrano la trasposizione videoludica del glorioso "The Fast & the Furious" (per il quale sempre Gameloft ha realizzato il gioco ufficiale, pur dedicandogli molto meno tempo e convincendoci quindi a fare altrettanto). Noi, dal canto nostro, non possiamo quindi che consigliarvi di connettervi al vostro store digitale e di provare questa piccola perla di giocabilità, possibilmente nella sua versione per Xperia PLAY che gode di una serie di migliorie tecniche come ci si aspetterebbe dal tipo di telefono prettamente game oriented. Un solo avvertimento: state attenti agli eventuali costi di connessione: il gioco è veloce come una Veyron, ma pesa come un Hummer.

Piattaforme: : iOs, Mac Os X Android, Symbian
Giocatori: 1-6
Editore: Gameloft
Sviluppatore: Gameloft



Autore: Manfredi de Arcayne

Tag: Videogame , videogiochi


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