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pubblicato il 14 novembre 2011

Sony PS Vita

Sony alza il velo sul suo nuovo gioiello tascabile

Sony PS Vita
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La Sony PSP è stata una console che ha portato a casa buoni risultati se parliamo in termini assoluti, ma facendo un paragone con il numero di console vendute dalla corrispettiva di casa Nintendo il rapporto è di 1 a 3, non proprio quello che può esser definito un successo a 360 gradi. Adesso tocca alla sue erede Sony PS Vita, che andrà a sostituire l'attuale PSP, cercare di scalzare dal trono sua maestà Nintendo 3DS. Alla data di lancio prevista per l'Europa (febbraio 2012) la nuova arrivata avrà tuttavia accumulato un ritardo di quasi un anno rispetto alla rivale, vediamo quindi quali armi hanno scelto gli sviluppatori di Kaz Hirai-san per scendere in campo alla volta di questa nuova sfida.

PRIMO CONTATTO
Esteticamente la nuova Sony PS Vita può sembrare molto simile alla PSP: la forma è pressoché la stessa, il colore è il solito, la disposizione dei tasti anche. Poi s'inizia ad intravedere qualcosa di nuovo, come una leva direzionale in più sulla destra, la croce direzionale di sinistra ora con i tasti uniti, uno schermo da 5" multi touch e dalla risoluzione che sembra quella di una PS3 più che di un hardware portatile, una doppia fotocamera. Anche sul retro troviamo qualcosa di insolito: un touchpad, e scavando ancora più a fondo scopriamo una connessione 3G opzionale, un Bluetooth 2.1, un sensore GPS.

SECONDO NOI
La Sony PS Vita sembra quindi avere i numeri giusti per far breccia nei cuori di tutti gli utenti, ma noi pensiamo che gliene manchi uno, e non parliamo del 3D che a questo punto ci si aspetterebbe, vista l'importanza che da sempre Sony attribuisce alle specifiche tecniche, bensì di un tratto innovativo, di un qualcosa che rivoluzioni maggiormente questo prodotto che indubbiamente già mette l'acquolina in bocca tranne che per il prezzo: 249 euro per la versione normale e 299 euro per quella munita di connettività 3G, quasi il doppio di un 3DS. Ci chiediamo quindi se la strada intrapresa per questa ottava generazione sia quella giusta, essendo esattamente la stessa scelta nel 2004 con il primo modello, o se forse tutto questo tempo avrebbe potuto essere investito in un modo migliore. Noi, per il momento, non possiamo che darvi appuntamento a febbraio per un test approfondito dell'hardware e dei primi giochi. La partita è quindi ancora tutta da giocare.

Autore: Manfredi de Arcayne

Tag: Videogame , videogiochi


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