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Videogame

pubblicato il 7 novembre 2011

Crazy Taxi

Il ritorno del re

Crazy Taxi
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Nel caso di Crazy Taxi, un gioco che ha fatto storia, anche a distanza di dieci anni bastano poche partite per riaccendere una fiamma intensissima che non sembra provenire da così tanto lontano. E' uno dei titoli più innovativi e divertenti della storia dei videogiochi, una perla rara che insieme ad altri titoli d'eccezione di fine anni Novanta, non è riuscita, inspiegabilmente, a risollevare le sorti del Dreamcast, ultima console prodotta dalla gloriosa Sega.

LEZIONI DI STORIA
Andiamo per ordine: Crazy Taxy nasce nel 1999 per il mercato arcade delle sale giochi, per raggiungere dopo poco tempo il Dreamcast, e successivamente PlayStation 2 e Game Cube. Si tratta di un titolo che deve principalmente la sua fortuna ad una meccanica di gioco tanto semplice quanto innovativa. L'obbiettivo è uno solo: portare a destinazione i clienti del vostro americanissimo taxi prima dello scadere del tempo, al fine di ottenere secondi extra per prolungare la partita e racimolare altri soldi. Zero regole, una grafica sgargiante, una colonna sonora a base di Bad Religion e Offspring e punti extra per una guida spericolata fanno il resto. L'audio, la grafica, il gameplay, tutto (ad eccezione della longevità su console) era ai massimi livelli per l'epoca, e anche dopo ben dodici anni dalla sua prima apparizione il titolo Sega non dimostra neanche la metà della sua età, provocando in chiunque riesca a trovarne una copia per console o ancor meglio il cabinato in sala giochi, una scarica di adrenalina tanto immediata quanto difficile da dimenticare.

E POI IL NULLA
E poi un giorno scopri che il titolo viene convertito per PS Network e Xbox Live Arcade, con l'aggiunta dell'alta risoluzione, e pensi che investire dieci euro sia una buona idea dal momento che il tuo Dreamcast non funziona più molto bene, quindi ti connetti, lo scarichi e... e il mondo ti crolla addosso. Le musiche, uno dei fattori clou del gioco, il YAH YAH YAH YAH YAH urlato dagli Offspring in "All I want", tema della prima partita, non c'è più. I tirchi non hanno rinnovato i diritti musicali, e il gioco perde la sua magia. Ci avete spezzato il cuore, è come aver tagliato i baffi a Mario, è uno scempio.

Piattaforme: PS Network, XboxLive Arcade, Arcade, Dreamcast, PC, PS2, GameCube.
Giocatori: 1-6
Editore: Sega
Sviluppatore: Sega AM3


Autore: Manfredi de Arcayne

Tag: Videogame , videogiochi


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