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pubblicato il 25 novembre 2011

Termini Imerese, ancora operai davanti ai cancelli chiusi

Il presidio continuerà fino a mercoledì

Termini Imerese, ancora operai davanti ai cancelli chiusi

La protesta a Termini Imerese va avanti. Ieri, ultimo giorno di produzione di Lancia Ypsilon e quindi di vetture Fiat, gli operai hanno cercato di fermare le bisarche che trasportano le auto dallo stabilimento alle concessionarie ed oggi, dopo aver passato una notte davanti ai cancelli chiusi, continuano a presidiarli nell'attesa che escano gli ultimi tir. E' il gesto di lotta per il nuovo contratto. Il Gruppo Fiat ha disdetto tutti gli accordi e fino al 31 dicembre gli operai che erano impiegati a Termini Imerese rimarranno in cassa integrazione.

Poi sarà la volta del nuovo proprietario, DR Motor, che dal primo gennaio 2012 riassorbirà 1.312 lavoratori, mentre gli altri 600 dovrebbero essere accompagnati alla pensione con la mobilità. Ed è questo il nodo da sciogliere. Fiat non è stata finora disponibile a farsi carico di questo onere e le trattative proseguono. Per mercoledì è fissato un incontro al ministero dello Sviluppo economico tra aziende e parti sociali e gli operai di Termini Imerese hanno detto che continueranno a presidiare lo stabilimento fino a quella data.

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Tag: Attualità , lavoro


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