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pubblicato il 25 novembre 2011

Rc auto, in due anni tariffe salite del 27%

L'Isvap riferisce in Senato. Le compagnie si difendono. Gli automobilisti si arrabbiano

Rc auto, in due anni tariffe salite del 27%

L'Rc auto torna a far discutere con l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, l'Isvap, che ieri ha riferito in Senato sugli aumenti stellari degli ultimi due anni; l'Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (ANIA) che attribuisce gli aumenti all'eccesso dei costi per i risarcimenti e i consumatori, ovvero gli automobilisti, che sottolineano come l'Italia resti saldamente in testa alla classifica dei paesi dove assicurare un'auto costa di più. Tutto questo mentre gli incidenti stradali diminuiscono, l'Antitrust indaga, l'ISVAP sanziona e allerta gli automobilisti sulle polizze false di AYALA Insurance MIB e SCOZIA Insurance. Resta in sospeso, almeno per ora, la proposta del Presidente dell'ANIA, Fabio Cerchiai, di una "alleanza di sistema" per eliminare "le distorsioni del mercato italiano della Rc auto, un problema di rilevanza sociale".

GLI AUMENTI DELLA RC AUTO
Il vicedirettore generale dell'Isvap, Flavia Mazzarella, ha elencato ieri in Senato le tipologie di aumenti delle polizze Rc auto tra ottobre 2009 e lo stesso mese del 2011 che ha attribuito per di più alle difficoltà finanziarie attraversate delle imprese. Per un 40enne in classe di massimo bonus il rincaro è stato del 26,9%; per un 18enne neopatentato alla guida di un'auto del 20,2%, alla guida di un ciclomotore del 27,9% e di un motociclo del 45,4%. In particolare l'impennata degli aumenti su base nazionale si è verificato dal primo gennaio al primo ottobre 2011 ed è ammontato per i quattro profili selezionati rispettivamente all'1%, al 2,2%, allo 0,9% e al 3,3%.

ANIA: "AUMENTI DOVUTI AGLI ECCESSIVI COSTI DEI RISARCIMENTI"
Secondo Vittorio Verdone, responsabile settore auto dell'ANIA, "gli aumenti di prezzo dell'Rc auto a partire dal 2010 si sono resi necessari per il forte deterioramento della gestione tecnica del ramo, visto che in due anni le compagnie nel complesso hanno perso più di un miliardo di euro - si legge in una dichiarazione rilasciata all'ANSA -. Le cause sono da ricercarsi nel livello eccessivo dei costi dei risarcimenti che non si riesce a ridurre''. E non si riuscirebbe a farlo "perchè manca - dice - l'esecuzione delle azioni, da noi più volte proposte e che, oltre a essere condivise dalle maggiori associazioni dei consumatori, coincidono in buona parte con quelle evidenziate anche dall'Isvap, che vanno dal contrasto alle frodi al completamento disciplina danno alla persona, dalla revisione delle lesioni lievissime, che sono ipervalutate, alla riforma del bonus-malus e della procedura delle offerte di risarcimento, che prevede oggi tempi troppo stretti per approfondire i casi fraudolenti''. ''In ogni caso per quanto riguarda l'andamento del prezzo, per le compagnie conta solo il prezzo effettivo e non i listini dei prezzi che sono del tutto teorici''. Verdone evidenzia infatti che ''esiste una concorrenza, anche molto accesa tra impresa e impresa, esiste una flessibilità tariffaria che consente di ottenere sconti sul prezzo di listino''. Secondo l'ANIA, dunque, gli aumenti di prezzo risultanti dalla raccolta effettiva sono stati nel 2010 del 4,8%, e nei primi sei mesi del 2011 del 5,7%.

IL CODACONS "SPERA" NEL GOVERNO MONTI
Il Codacons ha commentato i dati relativi all'aumento delle tariffe Rc auto ricordando la differenza tra il nostro Paese ed altri Stati Europei. Il Presidente, Carlo Rienzi, ha sottolineato come una polizza Rc auto in Italia costa 5 volte di più rispetto alla media europea. "In Germania - dice - per assicurare un'auto si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza Rc auto è compreso tra 900 e 1.000 euro, con un incremento delle tariffe del 195% dal 1994 ad oggi". Rienzi sostiene anche di aver raccolto testimonianze di automobilisti che, "pur non avendo mai fatto incidenti negli ultimi anni, si sono visti raddoppiare in modo del tutto arbitrario il costo della propria polizza. Speriamo che il nuovo Governo Monti voglia intervenire su tale fronte, salvando i cittadini dallo strapotere delle imprese assicuratrici", ha concluso.

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Tag: Attualità , assicurazioni


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