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pubblicato il 23 novembre 2011

Mercedes C 63 AMG Coupé Black Series, nera di "rabbia"

60 CV in più rispetto alla C AMG "normale" e un telaio da track day

Mercedes C 63 AMG Coupé Black Series, nera di "rabbia"
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Un'introduzione che è un'esplicita dichiarazione d'intenti: "La C 63 AMG Coupé Black Series è la Classe C più potente di tutti i tempi". Più chiari di così, gli uomini AMG non potevano essere. E per fortuna, lasciatecelo dire, per una volta non hanno iniziato dalla sostenibilità ambientale: sarebbe stato davvero troppo. Qua ci sono in ballo un assetto pronto pista con ammortizzatori regolabili, sedili a guscio, differenziale autobloccante, passaruota allargati, alettone posteriore... E 517 cavalli che scalpitano, rinchiusi nella pit-lane di uno dei luoghi sacri del motorsport: Laguna Seca.

ESPLOSIVITA' E PRECISIONE
Noi di OmniAuto.it, sensibili alla causa equina, saltiamo a bordo per primi. Breve briefing con un tecnico e via, ci caliamo (letteralmente) nel sedile. Girata la chiave, il V8 esplode in un boato che è un'istigazione a delinquere. Fortunatamente siamo in pista, perché dopo pochissimi metri già tocchiamo il limitatore di giri. Sinistra, destra, destra, sinistra in salita, compressione a sinistra, leggera piega a destra ed ecco il mitico Corkscrew, il Cavatappi, la chicane più famosa del mondo. Un pezzo di storia dello sport del motore, grazie anche ad Alex Zanardi - Formula CART, 1996 - e Valentino Rossi - MotoGP 2008 - autori di due sorpassi da antologia ai danni dei malcapitati Bryan Herta e Casey Stoner, rispettivamente. A farci strada c'è niente meno che Bernd Schneider, sei volte Campione del DTM, che non lesina gas. Spinge, Bernd, e noi ci rendiamo conto che, nel giro di pochi chilometri, la Black Series ci ha già messo a nostro agio. Lo sterzo vanta una precisione chirurgica, oltre a essere diretto e progressivo. Non solo, l'ottimo lavoro svolto sul servosterzo permette di leggere l'asfalto e il grado di stress a cui è sottoposta la vettura, al punto che ci si riesce a rendere conto sempre un attimo prima di quello che sta accadendo. Si va molto forte, ma ci si sente padroni della situazione. Il tutto, mentre i muscoli del collo cominciano a produrre acido lattico, tanto è il grip sviluppato dai 235/40 R18 anteriori e 255/35 R18 posteriori e la forza G da contrastare. L'inserimento in curva è fulmineo e, insieme alla quasi totale assenza di sottosterzo, consente di fiondarsi in curva a velocità impensabili; una volta raggiunto il punto di corda, è tutta una questione di acceleratore. Il volante diventa un "accessorio" di accompagnamento: con pochissimi movimenti si accompagna la chiusura della traiettoria, che avviene ad opera del retrotreno e delle leggere sbandate che si innescano. Un equilibrismo sul filo del sovrasterzo ben tollerato dall'ESP (specifico) che, in modalità Sport Handling, interviene solo prima dell'irreparabile. Altro prezioso alleato, in questo frangente, è il differenziale autobloccante: anche quando il retrotreno inizia a scivolare, infatti, la motricità rimane elevata. Le due parentesi nere sull'asfalto sono lì a testimoniarlo. Ovvio, se poi si vuole esagerare (leggasi drifting), basta premere ancora una volta il tasto del controllo elettronico di stabilità: a quel punto, fra la AMG e il testacoda c'è solo l'abilità di chi guida.

MEGLIO LE CAMBIATE AUTOMATICHE
Siamo alla quadratura del cerchio, dunque? Non proprio. Il neo si chiama cambio. Trattasi del noto 7 marce MCT - con frizioni multiple in bagno d'olio al posto del convertitore di coppia - rivisto nell'elettronica di gestione. Svelto nell'eseguire i passaggi da un rapporto all'altro, è un po' pigro nell'effettuazione degli input impartiti con i comandi posti dietro alle razze. Ecco perché, salendo di marcia, ci si ritrova spesso con il motore (molto vorace di giri) al limitatore, mentre in scalata difficilmente si riesce a "indovinare" la tempistica per riuscire a entrare in curva con la marcia desiderata. Meglio dunque selezionare la modalità Sport+: alla gestione dei 7 rapporti e alle opportune "doppiette" provvede il cervello elettronico AMG, puntuale e intuitivo.

LE PERFORMANCE VANNO IN ANALISI
Infine, la chicca che dà l'ultima conferma sulla natura della vettura: il Performance Media Pack, optional a 2.320 euro. Una telemetria di bordo con la quale, grazie a un programma compreso nel prezzo, si può analizzare la propria guida sullo schermo del computer. I parametri presi in considerazione sono i tempi (totali e parziali), l'angolo di sterzo, l'apertura del gas e la pressione (in percentuale) esercitata sul pedale del freno. Non solo: è possibile tracciare la pista incrociando i dati rilevati con quelli del GPS, per la massima precisione nei rilevamenti. Si può per esempio sapere qual è il punto preciso di staccata, di inserimento, di apertura gas... Insomma: addio scuse, l'analisi della prestazione è "scientifica".

Scheda Versione

Mercedes-Benz C 63 AMG Coupé Black Series
Nome
C 63 AMG Coupé Black Series
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee , nuovi motori


Listino Mercedes-Benz Classe C

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
C63 AMG Black Series posteriore benzina 517 6.2 2 € 124.220

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