pubblicato il 23 novembre 2011
Seat Mii: briosa e semplice, ma di qualità
Promosso su strada il vivace 1.0 da 60 CV e la frenata automatica d'emergenza
La prova in anteprima della Seat Mii ci ha portato a Barcellona, patria della Casa spagnola e città che ha ispirato lo stile della nuova citycar. La Seat Mii, per quanto sorella dalla Volkswagen up!, ha infatti numerose caratterizzazioni estetiche che la rendono "latina" e la identificano da subito come appartenente alla famiglia Seat. Quello che più ci interessava capire da questa prima presa di contatto con la Mii era la dinamica e il livello prestazionale del tre cilindri 1.0 da 60 CV. Quest'unità, fino ad ora esclusa dalla gamma italiana di VW up!, è infatti destinata a motorizzare quella versione base della Mii che sarà venduta da maggio 2012 ad un prezzo inferiore ai 9.500 euro. La vettura che abbiamo testato lungo le trafficate "Avingudas" catalane e sulle ormai silenziose strade del “Circuito de Montjuïc” di Formula 1 è una Seat Mii 3 porte 1.0 60 CV nel ricco allestimento Style, con pacchetto Sport e numerosi accessori. La 5 porte verrà svelata a breve, entrerà nei listini italiani sempre a maggio e come la 3 porte sarà lunga 3,56, larga 1,64 e alta 1,48 metri.
STILE "LATINO"
Il lavoro di personalizzazione di marca impostato sulla Seat Mii appare da subito apprezzabile ed equilibrato, coinvolgendo la calandra a "V" in stile Ibiza, le generose prese d'aria frontali, i gruppi ottici anteriori e posteriori e l'andamento della linea di cintura, orizzontale su tutta la fiancata a differenza della up! Un'impressione di solida semplicità pervade tutti i dettagli, dai bei cerchi in lega da 15" alla grande portiera che si chiude con piacevole sonorità, fino al leggero portellone di coda. Lo stesso dicasi degli interni, dove la presenza diffusa di lamiere a vista è compensata da parti plastiche di buona fattura e qualità percepita. I sedili anteriori sono ben dimensionati ed hanno il poggiatesta integrato, ma dopo essere stati ribaltati non mantengono memoria della regolazione dello schienale. Con il volante regolabile solo in altezza e la leva che solleva il sedile è possibile trovare anche un discreto compromesso fra comodità e posizione di guida ottimale. I passeggeri posteriori hanno a disposizione molto spazio per la testa, con i gomiti e le gambe che non soffrono, a patto che i passeggeri anteriori non viaggino con il sedile arretrato al massimo. Il bagagliaio da 251 litri ha un ripiano mobile con elementi di bloccaggio degli oggetti riposti, un sottostante piano di carico piuttosto basso "a pozzetto" e con i sedili abbattuti arriva a 951 litri. I comandi sono un po' tutti al posto giusto, tranne l'alzacristalli destro che è posizionato solo sul bracciolo destro. La strumentazione mette in primo piano il grande e chiaro tachimetro centrale, mentre il contagiri è un po' piccolo e confinato in basso a sinistra. A questo si può ovviare visualizzando i giri/min sullo schermo multifunzione del sistema portatile di infotainment (PID).
ALLEGRA CON BRIO
Soddisfacente e per certi versi inatteso è invece il brio di questo piccolo 3 cilindri MPI di 999 cc e 60 CV, capace di offrire alla Mii un’apprezzabile dinamica di guida. Relativamente silenzioso e privo di vibrazioni, il 1.0 da 60 CV frulla agile e pimpante sotto il corto cofano anteriore e contribuisce a muovere con agilità la Mii sia nel traffico cittadino che sui tratti in salita o nei veloci trasferimenti autostradali. Il cambio manuale 5 marce dà il suo valido contributo con una rapportatura adeguata, manovrabilità veloce e funzionamento preciso. E' facile trovarsi a indugiare sulle marce e salire di giri velocemente, ma allo stesso modo è semplice utilizzare il cambio come aiuto per ridurre i consumi e viaggiare in relax. La pedaliera in materiale plastico non è molto bella da vedere, ma i moderni criteri di leggerezza e le economie produttive di questo segmento impongono ormai simili scelte. A volte può capitare di non premere a fondo la frizione e di trovarsi a "grattare" leggermente la prima da fermo, ma basta abituarsi agli ultimi millimetri di corsa del pedale per evitare il problema. Lo sterzo regala un buon feeling con la strada, è preciso e solo nelle manovre più strette richiedere più giri di volante. La frenata non dà problemi e l’assetto è più che adeguato a fornire sicurezza e comodità, almeno in città e con la generosa gommatura 185/55-15 della vettura provata.
FRENA DA SOLA
Un capitolo a parte lo merita invece la prova pratica del City Safety Assist, il sistema opzionale di frenata automatica che in caso d'emergenza evita l'impatto contro altri veicoli o ne riduce gli effetti. Per testarlo abbiamo guidato la Seat Mii a 20 km/h contro una sagoma gonfiabile della stessa Mii, senza frenare. Arrivati a ridosso dall'ostacolo il dispositivo laser di controllo ha rilevato la situazione di pericolo e dopo un rapido avviso al guidatore ha provveduto a frenare automaticamente attivando l'ABS e fermando la vettura a pochi centimetri dalla sagoma immobile. Una seconda prova molto simile ci ha visti invece viaggiare a circa 25 km/h e accennare una leggera frenata a ridosso della "vettura" ferma, situazione in cui il City Safety Assist è intervenuto potenziando al massimo la nostra frenata e bloccando la Mii prima dell'impatto. Il sistema, attivo fra i 5 e i 30 km/h, ci è parso molto valido per prevenire o mitigare gli effetti dei microtamponamenti che risultano così frequenti nell'ambiente d'elezione della Mii, la città.
Seat Mii 3 porte
Autore: Fabio Gemelli
Tag: Test , Seat , auto europee , sicurezza stradale
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Nuovo commento 22 Commenti
2
Ma, i ricarrozzamenti??
Salvo
Pubblicato il 23/11/2011 alle 12:25
Ma, i ricarrozzamenti non li faceva solo la FIAT??? Qui' ne abbiamo tre: VW-Skoda-SEAT, non metto assolutamente in dubbio la qualita', anche perche' ancora non l'ho vista di presenza, ma addirittura fare la stessa macchina con tre marchi diversi mi sembra un po' esagerato, e poi stilisticamente parlando non mi sembra che abbiano fatto grandi sforzi dal lato innovativo.
3
perchè comprarla?
marco
Pubblicato il 23/11/2011 alle 12:47
molto personalmente ritengo la linea di quest'auto non delle più belle, molto banale e un po' fuori moda, gli interni non mi sembrano poi di qualità cosi eccelsa, allora mi viene un dubbio: perchè i cliente tipo di questo segmento (che in italia spesso possiede panda )dovrebbe scegliere questa o una delle sorelle tedesca e ceca e nn la nuova panda? che sicuramente con una linea che strizza l'occhio ai suv è più moderna? ritengo che in italia il mercato non premierà ne la seat ne la volkswagen ne la skoda
4
la nuova Panda è 1000 volte meglio anche se deve ancora uscire!!!
Fabiko
Pubblicato il 23/11/2011 alle 14:02
5
Ha un design da low-cost, quando anche le low-cost provano a proporre ...
AndreaSZ
Pubblicato il 23/11/2011 alle 14:08
... qualcosa di più personale emeno banale. Invece di caratterizzare maggiormente la up!, già di suo "piatta", l'hanno ulteriormente impoverità. Triste.
6
A me non dispiace
Alessandro Bo.
Pubblicato il 23/11/2011 alle 14:26
Immagino che a questo livello di auto il design sia fortemente limitato da esigenze di prezzo e di praticità. Condivido con voi che non è originale e che sulla carta la nuova panda sembra più bella. Mi riservo il giudizio quando le vedrò entrambe dal vivo. Personalmente gli interni a me non dispiacciono, come tutta l'auto. Penso che abbia una grande abitabilità, cosa molto importante in questo segmento. Inoltre, apprezzo lo sforzo di cambiare, seppur leggermente, i paraurti, i fari etc per differenziare la seat la skoda e la vw ricordiamoci che sono auto da 10000 euro e la peugeot, la citroen e la toyota hanno fatto lo stesso. Sono auto progettate come nuove e non ricarrozzature come la Lancia con la Thema che sfutta progetti, ormai superati, della 300C. Trovo molto più grave che ad auto da 50000 euro, gli si cambi solo una mascherina..... Saluti !!!
7
QUESTA SARA' L'ANTI 500!!!!
bmw318d
Pubblicato il 23/11/2011 alle 15:25
nel senso che se alla 500 gli dò un bel 10 a questo cesso gli dò un bel 0 spaccato!!!
8
Stile "latino"?
hector
Pubblicato il 23/11/2011 alle 16:04
Ma dove? solo perchè la VW up! qui ha il marchietto Seat che sulla carta è spagnolo? Comunque sembra un'auto anni '80, anzi queste scatolette up! avrebbero sfigurato di fronte ad un'Y10 all'epoca della sua presentazione (appunto avvenuta nell' '85).
9
...................
francesco
Pubblicato il 24/11/2011 alle 07:42
Sarà venduta solo per il suo prezzo........... la gente non ha più soldi da spendere ed è costretta a ripiegare, suo malgrado, a questi aborti di auto, vedi DACIA ecc. Ciao a tutti
10
esp
alberto di monaco
Pubblicato il 24/11/2011 alle 09:41
vorrei sapere se questa auto ha ESP di serie.....visto che la panda non ce la...
11
Sembra...
Zenith
Pubblicato il 24/11/2011 alle 12:19
...il restyling della Arosa con qualche anno di ritardo!
12
ma come??
Andrew
Pubblicato il 24/11/2011 alle 15:47
Ma come si fa a scrivere design latino???? è un a Up con i fari anteriori leggermente diversi!!!!
13
ahahaha
dani
Pubblicato il 25/11/2011 alle 11:25
cha auto penosa........chi la compra non ne capisce nulla di auto
14
linea molto discutibile
ex-lancista
Pubblicato il 25/11/2011 alle 13:48
ma i contenuti e il prezzo sono ok! peccato proprio per la linea che la fà sembrare vecchia! si ha l'ESP di serie! Per la cifra che chiedono però e onesta!
15
tre porte
Filiph
Pubblicato il 25/11/2011 alle 17:57
Ma chi è che compra ancora auto a tre porte? Mah!
16
Agila!!
Burp!
Pubblicato il 27/11/2011 alle 10:45
1000 volte meglio l'Agila!! 5 porte, interni decenti e design accettabile! Ma c'è gente che 'sta roba farà a gara per comprarla...
17
secondo me
il parassita evoluto
Pubblicato il 27/11/2011 alle 12:16
Io credo che ne venderanno pochissime! La Seat è messa molto male e la Volkswagen tempo fa cercava un'acquirente che se la comprasse! Dalle mie parti vedo molte Dr, Dacia, Chevrolet, persino qualche Tata!!! Una concessionaria ha pure chiuso!!!! Da me, le Seat vengono vendute dalla Volkswagen!!!
18
ennesimo cesso iberico !
Andrea
Pubblicato il 28/11/2011 alle 00:13
Grandissimo cesso ! D'altronde, da Seat cosa ci si poteva aspettare? Dopo aver rovinato la linea dell'audi A4 3° gen con la Exeo, ecco uno dei tanti ricarrozzamenti fatti con il sedere ! La linea è indubbiamente anonima-brutta-vecchia allo stesso tempo, gli interni pure e persino i cerchi in lega sono pietosi ! A sto punto preferisco una Marbella !
19
sinceramente..
vw 8==D
Pubblicato il 28/11/2011 alle 11:37
secondo me è più valida della up,semplicemente perchè questa è una up che costa meno!! poi vabbè,la gente è ignorante e preferisce spendere di più per un marchio senza considerare che l'auto è la stessa!! ma quello che dico io,con 50 euro comprate gli stemmi vw e li montate su questa,avrete una up...non è forse meglio??
20
185/55/15!!!!!!
Pilota
Pubblicato il 14/12/2011 alle 14:13
Su miseri 60 cv mettere una gommatura del genere è inutile e controproducente.Ma non si doveva badare ai consumi? Mettessero gomme e cerchi adeguati...miglioreranno consumi e prestazioni.Questa moda del cerchio enorme non la condivido. Sarà anche più stabile in curva ma deleteria sul bagnato.
21
paura eh...!?
oggettivo
Pubblicato il 01/02/2012 alle 16:15
cari tutti, ma come mai questo accanimento nei confronti di un auto che costa sensibilmente meno della nuova panda (che sembra un furgoncino da fruttaroli) e offre una qualità sensibilmente maggiore?! quando le auto italiane saranno concorrenziali le cominceremo a comprare... provate a sedervi dentro la nova y ad esempio e vediamo se capite dov'è il davanti e dietro... poi entrate nella razionalità e luminosità della up per scoprire che ha più spazio e abitabilità...
22
io ci sono entrato ..
Dos ballauto
Pubblicato il 01/02/2012 alle 17:01
Caro Das Auto, che adesso si firma ''oggettivo'', ma dice sempre le stesse minKiate, ... e in mezzo a quella razionalità, come la chiami te, mi è venuto da cag@re ....

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Nicolò
Pubblicato il 23/11/2011 alle 11:18
Sembra un auto di 10 anni fa... non discuto sulla qualità percepita ma il design è obsoleto ed estremamente anonimo... quasi una scatoletta. Peccato, un'occasione mancata per innovare un po'.