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pubblicato il 22 novembre 2011

Nel 2013 le Alfa Romeo cinesi?

Anche le vetture del Biscione nella joint venture Fiat-Guangzhou

Nel 2013 le Alfa Romeo cinesi?
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Mentre a Occidente soffia la bufera, con le vendite in calo in Europa e negli USA i dealer che si spazientiscono perché i nuovi modelli non arrivano o non vanno come previsto, Sergio Marchionne deve guardare sempre più a Oriente per intravedere qualche raggio di sole. Precisamente in Cina, dove a partire da luglio 2012 dovrebbe partire la produzione della joint venture Guangqi Fiat, l'alleanza cioè fra Fiat e la Guangzhou Automobile Group Company siglata nell'estate del 2009. Inizialmente era prevista la produzione di vetture con il marchio Fiat, ma pare che in Cina ci sia spazio anche per l'altra Fiat, quella "premium".

ALFA ROMEO ORIENTALI
Seguendo la tendenza dei brand tedeschi, che ormai nella Repubblica Popolare hanno solide radici, pare che il Lingotto abbia in programma di costruire le Alfa Romeo in Cina. Non lo dice il Lingotto, ma lo riporta Automotive News citando Zeng Qinghong, presidente della GAC, che ai giornalisti presenti al Guangzhou Motor Show ha dichiarato che "Accanto al brand Fiat, dopo diverse discussioni, abbiamo deciso che includeremo il marchio Alfa Romeo nella nostra joint venture". Fra i modelli del Biscione che nasceranno a Oriente, i più adatti al mercato cinese sarebbero il (o i, visto che potrebbero essere addirittura due) SUV Alfa e la Giulia di cui si parla da tempo, ma la produzione di Alfa Romeo in Cina potrebbe partire fra no meno di due anni perché, come ha illustrato lo stesso ad di Alfa Romeo Harald Wester in occasione del Salone di Francoforte, i piani strategici di Alfa prevedono l'introduzione di nuovi modelli solo a partire dal 2013.

I PIANI CINESI
La joint venture Fiat-Guangzhou è comunque in ritardo di un anno sulla tabella di marcia. I programmi dichiarati all'atto della firma, avvenuta a Roma alla presenza di Silvio Berlusconi e Hu Jintao, prevedevano l'avvio della produzione per la seconda metà del 2011, scadenza che pare sia stata prorogata di 12 mesi, stando alle dichiarazioni di Zeng Qinghong, che ha comunque confermato che la capacità produttiva iniziale dello stabilimento situato a Changsha, capitale della provincia dello Hunan, sarà di 140.000 autovetture e 220.000 motori all'anno. Originariamente a Changsha sarebbe dovuta nascere la Linea, il modello torinese più "globale", con i motori Fire 1.4 T-Jet da 120 e 150 cavalli, ma pare che il Lingotto stia pensando di provare a penetrare nel mercato cinese con un portafoglio prodotti più ampio.

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Tag: Mercato , Alfa Romeo , auto italiane , produzione , cina


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