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pubblicato il 21 novembre 2011

Mario Monti "aspetta" una Lancia Thema?

Il nuovo Governo rispolvera Thesis, 166 e Croma. Tornano le italiane fra le auto blu?

Mario Monti "aspetta" una Lancia Thema?
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Diversamente da Silvio Berlusconi che ha usato sempre delle Audi A8, pare di sua proprietà, le immagini dei TG di questi giorni svelano che per i suoi spostamenti istituzionali Mario Monti si sta servendo, almeno in questi primi giorni del suo mandato, di una Lancia Thesis come auto blu. Il fatto non è passato inosservato e, rivela il Corriere della Sera, è una delle prime richieste fatte dal neopremier ai suoi uffici: mettete in garage le straniere (Audi, BMW e Mercedes) e ritirate fuori le vetture di produzione nazionale. Nei garage della Presidenza e dei vari Ministeri, riporta La Repubblica, pare infatti che vi siano ancora tante Fiat Croma prima serie, Alfa Romeo 166, Lancia K, Dedra e Thesis inutilizzate da anni. Il premier avrebbe a disposizione anche una Maserati Quattroporte "Grigio Palladio" donata da Montezemolo a Berlusconi nel 2004, e potrebbe usare anche quella, ma dopo che l'ex ministro della Difesa La Russa ne ha ordinate 19 per i suoi generali, pare che dalle parti di Piazza Colonna l'ammiraglia del Tridente sia considerata troppo opulenta per l'attuale clima di recessione.

LA PROSSIMA SARA' LA THEMA?
Fra il 2009 e il 2010 Palazzo Chigi ha dismesso 43 auto per acquisirne 56, alcune delle quali sono andate a rimpolpare la flotta di auto blu blu, quelle destinate al Presidente, ai Ministri e ai sottosegretari: da 15 sono passate a 21. Fra queste, non c'era nessuna italiana. E' però da escludere che si sia trattato solo di "esterofilia". Semplicemente, il costruttore nazionale non ha prodotto per anni un'auto adatta allo scopo. Adesso che c'è la Lancia Thema, si può parlare di un ritorno di moda dell'auto italiana fra i politici? Potrebbe darsi, anche se in ogni caso non spetta al Presidente del Consiglio scegliere un certo marchio in base ai gusti personali. Va infatti ricordato che le acquisizioni di veicoli per le PA, come abbiamo riportato qualche mese fa, vengono effettuate attraverso la Consip, società sotto il controllo del Ministero delle Finanze che dal 2000 gestisce gli acquisti delle amministrazioni pubbliche. E come decide la Consip quali vetture acquistare? Semplicissimo:deve scegliere la migliore offerta, cioè il prezzo più basso a parità di servizi offerti da ogni Casa costruttrice o azienda specializzata che si candida alla fornitura. Dunque, che siano italiane o straniere, l'importante è che le prossime auto blu siano convenienti, perché a pagarle sono tutti i contribuenti e finora il conto è stato piuttosto salato.

50.000 EURO PER 17.000 KM
Come riporta infatti l'ultimo censimento sulle auto pubbliche del Ministero per la Pubblica Amministrazione, al 31 dicembre 2010 erano 120 le vetture a disposizione della Presidenza del Consiglio, ma nessuna di proprietà di Palazzo Chigi perché presa in leasing, noleggio, affitto o comodato. Tutte hanno comunque hanno bisogno di cure e necessitano di spese varie. Fra assicurazioni, manutenzione, bolli, carburanti, ratei o canoni, assicurazione e costo del personale (260 addetti, di cui 225 autisti) la Presidenza del Consiglio per le auto blu ha speso lo scorso anno oltre 6.107.000 euro, dunque più di 50.000 euro all'anno a vettura, ognuna delle quali ha registrato una percorrenza media di appena 17.356 km. La decisione sulle assegnazioni delle auto blu agli Enti locali, potrebbe dunque essere per Mario Monti l'occasione giusta per accertare se il parco auto a sua disposizione è adeguato o eccessivo.

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Tag: Curiosità , Lancia , auto italiane , tasse , auto blu


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