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pubblicato il 17 novembre 2011

Il settore auto plaude al governo Monti

Costruttori e concessionari chiedono però di non tassare sempre e solo gli automobilisti

Il settore auto plaude al governo Monti

Il Presidente del Consiglio Mario Monti convince il settore auto. Sia i concessionari che i costruttori si dicono "soddisfatti" e "pieni di entusiasmo" nell'accogliere il nuovo governo tecnico. C'è fiducia nella capacità dei nuovi ministri di traghettare l'Italia fuori dalla crisi. Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto, definisce i nomi degli incaricati "eccellenti", dalle "grandi professionalità, dotate di credibilità, serietà e coerenza", mentre Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, crede che il nuovo governo Monti "potrà certamente - con il sostegno delle forze parlamentari - imprimere un chiaro segnale di svolta, restituendo al cittadino automobilista certezze e fiducia e ricreando le condizioni che hanno fatto del mercato automobilistico italiano uno dei maggiori protagonisti dello scenario europeo e mondiale".

GLI AUTOMOBILISTI NON SONO UN "BANCOMAT"
Il mondo dell'auto sottolinea quindi quanto ha già richiesto ieri al nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera. "Poiché si tratterà di rimodulare la pressione fiscale, di togliere l'acceleratore dalle accise sulle benzine e di annullare l'aumento dell'IPT", dice Bernacchi, si chiede "un futuro impegno a non tartassare sempre e solo gli automobilisti con l'effetto di distruggere un settore e soffocarne ogni possibile ripresa". Anche Guido Rossignoli, Direttore Generale ANFIA, ha sottolineato come l'augurio della filiera auto è che questa venga "riconosciuta come player fondamentale per la crescita dell'economia anziché soltanto come 'bancomat' dell'Erario, come accade da troppo tempo, in particolare in questi ultimi anni". Oggi al Senato Monti ha detto che "la distribuzione dei sacrifici sarà equa. E tanto maggiore sarà l'equità della loro distribuzione tanto maggiore sarà la loro condivisione".

LA CRISI COME OPPORTUNITA' DI RILANCIO
Anche per questo il mondo dell'auto in Italia attende con "vivo interesse misure che - attraverso il supporto ai veicoli a basse emissioni e seguendo il principio di neutralità tecnologica - siano capaci di rilanciarne il peso che in un Paese moderno compete a questo settore", come ha detto Filipponi, ricordando che il protrarsi del crollo delle immatricolazioni riflette non soltanto le difficoltà economiche, ma anche una grave crisi di sfiducia. "Ci auguriamo, infine - ha aggiunto Rossignoli -, la prossima riapertura dei numerosi Tavoli aperti con il Governo negli ultimi anni, ma troppo spesso disattesi, nonché una maggiore attenzione da parte del Governo stesso alle grandi sfide globali che coinvolgono il nostro comparto e che vengono definite a livello europeo".

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