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Mercato

pubblicato il 17 novembre 2011

Sempre meno giovani comprano un'auto

Senza precarietà e problemi di accesso al credito si avrebbero 50mila immatricolazioni annue in più

Sempre meno giovani comprano un'auto

La precarietà a lavoro unita alla difficoltà di ottenere un credito è ovvio: impedisce soprattutto ai giovani di acquistare beni importanti come una casa o un'automobile. Ma è una ricerca elaborata dal Centro Studi UNRAE che ci fornisce i numeri esatti di questo preoccupante fenomeno economico-sociale. I giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che hanno acquistato un'auto nuova negli ultimi cinque anni sono stati sempre meno: da 30 auto per 1.000 giovani nel 2005 si è passati a 23 nel 2010 (rapportando le immatricolazioni ai dati Istat sulla popolazione). E allargando il quadro d'analisi la situazione è ancor più allarmante. "Mentre, infatti, la flessione complessiva del mercato globale dei privati nei cinque anni è stata del 17%, quella delle fasce giovanili si è attestata addirittura al 28,4%", spiega Sirio Tardella, Direttore del Centro Studi dell'Associazione.

Questo significa che, se venissero risolti certi problemi sociali, anche il mercato dell'auto ne guadagnerebbe. Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'UNRAE, stima che "qualora venisse adottata una politica di agevolazione al credito per i giovani che si accingono ad acquistare la loro prima auto, il mercato potrebbe contare su una domanda aggiuntiva di circa 50.000 immatricolazioni annue". Allo stato attuale i soli acquisti ad essere aumentati sono quelli degli over 65. Nei cinque anni presi in esame le immatricolazioni legate a questa fascia d'età sono salite del 14,6%, mentre quelle connesse ai giovani è calata appunto del 28,4%; ai 30-45enni del 27,9%; ai 46-55enni dell'11,8% e ai 56-65enni del 4,4%. La quota di mercato delle immatricolazioni attribuibili a chi ha meno di 30 anni è così passata dal 13,8% del 2005 all'11,9% del 2010, per scendere al 10,7% nella prima metà di quest'anno.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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