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pubblicato il 17 novembre 2011

ACI: "Strade più sicure, ma non per tutti"

Diminuiti gli incidenti, sono aumentati i pedoni feriti e uccisi

ACI: "Strade più sicure, ma non per tutti"

Attraversare la strada è più rischioso di una roulette russa. Lo avevamo già detto l'anno scorso, ma nulla sembra essere cambiato. Anzi, mentre gli incidenti stradali diminuiscono, il numero delle persone investite continua ad aumentare. Tradotto in numeri, a fronte di una diminuzione complessiva del 19,6% degli incidenti negli ultimi dieci anni in Italia, gli investimenti di pedoni sono aumentati dell'1,4%. Lo ha comunicato oggi a Roma l'Automobile Club d'Italia aprendo il workshop sulla sicurezza dei pedoni, durante il quale è stato presentato un manuale dal titolo "Linee Guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali". L'ACI ha infatti accompagnato la ricerca con alcune proposte. Nel dettaglio è stato chiesto: un semaforo con countdown che indichi ai pedoni il tempo a disposizione per l'attraversamento; l'accessibilità per tutti, con rampe più sicure e dispositivi specifici per le utenze deboli; la visibilità pedone-conducente con appositi layout per i marciapiedi e illuminazione artificiale dedicata e una segnaletica qualitativamente migliore, più percepibile dagli utenti e più duratura nel tempo.

LA TECNOLOGIA HA FATTO LA SUA PARTE...
"Lo sviluppo tecnologico delle auto ha contribuito a una forte riduzione delle vittime tra i pedoni, -40,5% in 10 anni, in linea con l'andamento generale della mortalità sulla strada", sostiene l'ACI, che è promotore e capofila nell'EPCA-EuroTEST, il programma internazionale per la sicurezza dei pedoni che coinvolge 18 Automobile Club di 17 Paesi (dal 2007 ad oggi, EPCA ha testato oltre 800 attraversamenti di 46 città in 22 Stati dell'Unione Europea). Tuttavia i feriti sono aumentati del 2% rispetto al 2001 anche a causa del mancato ammodernamento della rete infrastrutturale, soprattutto urbana. Lo dimostra il fatto che un investimento su quattro avviene sulle strisce, spesso per segnaletica inadeguata, scarsa illuminazione o vetture di intralcio in sosta vietata.

...ORA TOCCA ALL'UOMO
Quello che serve è quindi "una strutturata politica comunitaria che uniformi le legislazioni nazionali per la sicurezza stradale, soprattutto in ambito urbano a tutela dei pedoni - ha detto il presidente dell'ACI, Enrico Gelpi -. Vanno definite regole uguali in Europa per tutti: progettisti, costruttori, conducenti e pedoni. L'ONU, la Federazione Internazionale dell'Automobile e gli Automobile Club internazionali, tra cui l'ACI, si stanno già adoperando in un decennio di azioni per la sicurezza stradale, finalizzato al dimezzamento delle vittime entro il 2020". L'ACI ha quindi pubblicato online un manuale articolato in quattro sezioni in cui si esaminano le normative in materia di attraversamenti pedonali in Italia, in Europa e nel mondo, con focus su Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Usa, Australia, India e Nuova Zelanda. Vengono poi analizzate le caratteristiche funzionali degli attraversamenti pedonali con indicazioni sui criteri di progettazione: quando occorre un attraversamento, quale tipologia scegliere e dove posizionarla. Lo studio riporta anche molti schemi grafici degli elementi costruttivi che compongono un attraversamento pedonale. Completa il documento un vademecum con le più corrette norme di comportamento per i pedoni e la raccomandazione anche ai conducenti di "concedere sempre la precedenza a chiunque manifesti l'intenzione di attraversare la strada":

1) Non attraversare improvvisamente
2) Manifestare chiaramente ai conducenti la volontà di attraversare
3) Avanzare solo se non sopraggiungono altri veicoli o questi si fermano
4) Prevedere un errore del conducente

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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