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pubblicato il 16 novembre 2011

Il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è Corrado Passera

Pronte le richieste del settore auto

Il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è Corrado Passera

Il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è il banchiere Corrado Passera, che è stato nominato anche Ministro dello Sviluppo Economico. "Questo corrisponde alla logica che desidero sottolineare: quella di mettere al centro le iniziative coordinate per la crescita economica", ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti, dopo aver letto quella lista dei ministri che ha richiesto tanto lavoro prima di ottenere la più ampia approvazione politica possibile. Entro venerdì i due rami del Parlamento saranno chiamati ad esprimersi sulla fiducia al nuovo governo, e intanto il mondo dell'auto avanza le sue richieste al sostituto di Altero Matteoli. I concessionari domandano "rispetto e attenzione in un momento mai così tragico per la distribuzione di auto nel nostro paese"; i costruttori di "comprendere bene l'importanza del trasporto su strada di persone e cose" e quindi lanciano due proposte specifiche per risollevare il mercato, mentre sul fronte della sicurezza stradale la Fondazione ANIA ricorda l'importanza del dibattito lasciato in sospeso in Parlamento sull'introduzione del nuovo reato di omicidio stradale. Insomma l'Italia riparte, con la crisi da superare, e per farlo è auspicabile che si passi per l'automotive. Il settore rappresenta il 12% del PIL, impiega un milione di persone ed è già stato volano dell'economia. Nulla toglie che potrebbe tornare ad esserlo con un adeguato piano di sviluppo.

LE RICHIESTE DELL'UNRAE
L'Associazione che rappresenta i costruttori esteri operanti in Italia non esprime, come di consueto, pareri sulla persona, ma si augura che il neo ministro "comprenda bene l'importanza del trasporto su strada di persone e cose. Una modalità di trasporto che continua a crescere di importanza e di 'quota' sul totale in tutta Europa". A questo proposito il Direttore Generale dell'UNRAE, Gianni Filippini, intervistato da OmniAuto.it avanza due richieste specifiche: la semplificazione burocratica ed amministrativa nei rapporti con gli operatori, nonché per l'utente nell'acquisto e gestione dei veicoli; e la completezza, la trasparenza e la tempestività delle statistiche relative a veicoli commerciali, industriali, autobus e caravan.

LE PROPOSTE DI FEDERAUTO
"Confidiamo molto nel nuovo Governo, sia esso tecnico o politico", ha detto ad OmniAuto.it il Presidente di Federato, Filippo Pavan Bernacchi. "Abbiamo già pronte delle proposte a costo zero per lo Stato che potrebbero ottenere più risultati: aumentare le entrate fiscali, svecchiare il parco auto, aiutare l'ecologia, diminuire i costi degli incidenti stradali, difendere i posti di lavoro e le nostre aziende", ci ha detto, spiegando che "era tutto nelle mani del Governo da mesi, ma il progetto è finito in qualche cassetto polveroso. Confidiamo - ha aggiunto - che nuovi interlocutori aprano nuove possibilità per il nostro settore, ma, soprattutto, per l'Italia. Anche perché l'automotive pesa il 12% del PIL e occupa, con l'indotto, oltre 1.000.000 di persone. Numeri che meritano, se non altro, rispetto e attenzione in un momento mai così tragico per la distribuzione di autoveicoli nel nostro paese".

FONDAZIONE ANIA RICORDA L'IMPORTANZA DELL'OMICIDIO STRADALE
In materia di sicurezza resta da sciogliere in Parlamento il nodo del nuovo reato di omicidio stradale. Raggiunto da OmniAuto.it il Presidente della Fondazione ANIA, Sandro Salvati, ha detto di essere pronto ad "affiancare tutte le iniziative politiche finalizzate al raggiungimento di questo scopo. E' tempo che si arrivi alla modifica del codice penale, introducendo una fattispecie normativa che regoli il reato stradale. A supporto di questa necessità lo scorso mese di agosto - ha ricordato - , convocati dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni, abbiamo esposto la nostra posizione rappresentando la necessità di avviare l'iter parlamentare necessario per presentare un provvedimento che introduca nel codice penale l'omicidio stradale come nuova fattispecie di reato. E' necessario fornire ai giudici uno strumento che renda certa la pena nei confronti di chi commette quelli che, in taluni casi, sono dei veri e propri omicidi. E' giusto che, in taluni casi, si configuri l'ipotesi di dolo eventuale, per la gravità sociale, umana ed etica degli incidenti stradali. Occorre convincersi che è ormai necessario che anche il nostro Paese pervenga ad una cultura delle regole moderna e rigorosa".

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Tag: Attualità , roma


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