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pubblicato il 14 novembre 2011

Renault Exciting Day: diario di una giornata in pista

Come mettere alla frusta la gamma Gordini e RS

Renault Exciting Day: diario di una giornata in pista
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Quando ci viene data un'auto in prova, assieme alle chiavi riceviamo un attestato di fiducia, tanto più quando si tratta di una vera sportiva. Dopodiché, trovata la giusta posizione di guida, mettiamo in moto ed il sorriso si spegne perché traffico, potenziali pericoli, limiti e controlli mortificano le potenzialità del mezzo e del tester. Pare che qualcuno abbia deciso di trattarci da novello "Tantalo", mettendoti a disposizione qualcosa della quale non possiamo godere se non in minima parte... a meno che una Casa non metta a disposizione un circuito. Proprio come da tempo fa Renault in Francia, dove organizza seguitissime "journés passion" per far vivere la passione e la grinta che solo la pista sa dare e che solo in tale contesto si possono sfogare. Renault ha quindi deciso replicare tale elettrizzante esperienza in Italia, creando gli Exciting Day a favore di un fortunato e ristretto numero di giornalisti e clienti possessori di auto sportive del marchio.

IL CIRCUITO
Teatro della prova è il circuito di Anagni che, costruito nel 2004, è lungo 2 km esatti (tanto per confronto, il selettivo "corto" di Vallelunga, è lungo poco più di 1,8 km.). Si tratta di un "toboga" molto probante ai fini dell'handling, con senso di marcia antiorario, 11 curve a sinistra e 7 a destra con un solo allungo sufficiente comunque a raggiungere velocità tali da mettere a dura prova assetto e freni in fase di forte decelerazione. Il circuito, piatto in quasi tutta la sua lunghezza, presenta dopo il rettilineo più lungo e una doppia chicane, una curva in salita che sfocia a 50 metri prima di una variante il cui andamento può ricordare, alla lontana e con gli ovvi e ampi distinguo, il cavatappi di Laguna Seca. Con pista asciutta, si riesce a percorrere con tutte le auto provate la curva in salita in piena accelerazione di seconda e terza sfiorando il cordolo esterno per alleggerire non appena superato il cartello dei 50 metri, scavallare un dosso e frenare violentemente sfruttando una brevissima discesa che carica ulteriormente il muso e favorisce il deciso inserimento dell'auto nel secco e stretto tornantino sinistro, immediatamente seguito da altro tornantino destro sempre in discesa. A quel punto la pista curva verso sinistra e riacquista andamento orizzontale. Ma andiamo a vedere come si sono comportate le vetture provate ad Anagni - Twingo, Wind, Clio e Megane in versione Gordini, RS e/o Cup - degne eredi delle leggendarie protagoniste di rally e monomarca chiamate R8 Gordini, Clio Williams, e Supercinque GT Turbo, che hanno formato fior di campioni.

TWINGO GT E RS GORDINI
La Renault Twingo GT ed RS Gordini sono vetture esteticamente simili ma con diversa anima; la prima è mossa da un 1.2 16V TCe da 100 cv montato sul telaio Sport meno esasperato di quello CUP dellla RS che in più ospita un 1.600 cc. da 133 CV. Vista la diversità di potenza e la massa comunque limitata (parliamo di circa 1.130 kg ,autista compreso) le differenze sono notevoli ma, a livello di sensazione, i 133 CV della RS sembrano molti di più. La Twingo si inserisce molto bene, con reazioni contenute anche se si esagera nel taglio dei cordoli, ad Anagni scomodamente scannellati. Questo è dovuto ad una taratura leggermente soft delle sospensioni ad una coppia "bassa" che aiuta a tirar fuori l'auto dalla curva e ad una frenata più che buona, facilitata dalla massa limitata della vettura; le ruote da 17" con la bassa deriva dei pneumatici, e, soprattutto il telaio CUP montato sulla RS fanno il resto. Infine l'abitacolo o, per meglio dire il posto guida: la seduta è giustamente avvolgente e rigida, il cambio manovrabile e preciso negli innesti, la pedaliera permette agevolmente il punta e tacco, lo sterzo ben rapportato. Tutto contribuisce a mettere a proprio agio il "pilota"; in definitiva due vetturette divertenti e, crediamo, nel complesso anche economiche da gestire.

WIND GORDINI
Volete un go-kart stradale? Eccovi la Renault Wind Gordini! Non c'é altra definizione per questa anticonvenzionale coupé-cabriolet che con il suo tettuccio Quicktop che si apre in soli 12 secondi e le stesse motorizzazioni Twingo (100 e 133CV), rappresenta un prodotto di nicchia rivolto ad un pubblico giovanile e particolare. La Wind si basa sul pianale della Clio 2 RS con carrozzeria C/C biposto dagli sbalzi praticamente inesistenti, dall'invidiabile distribuzione dei pesi - pilota e passeggero sono leggermente spostati verso il retrotreno - ed un'altezza molto contenuta tanto che in caso di sobbalzi può capitare di toccare il tettuccio con la testa. Le sensazioni che ci ha dato la Twingo sono offerte, esaltate, anche sulla Wind. E' la versione più potente che, velocissima nei transitori, si è dimostrata nei tratti guidati ancor più immediata e divertente della omologa - e quotidianamente più fruibile - versione Twingo.

CLIO RS GORDINI
Con la Clio R.S. Gordini si cambia musica, come dimostrato dai numeri: 2 litri 16v; 203 CV, coppia di 215 Nm a 5.400 g/min, 0 a 100 km/h in 6,9 e km da fermo in 27,3 secondi. Delle due versioni (la Sport, leggermente più confortevole nell'uso quotidiano e la RS con telaio CUP) abbiamo provato quest'ultima in versione Light (miglior rapporto peso/potenza della categoria, con 6 kg/CV) dotata di sospensioni più rigide (sia molle che ammortizzatori) e di un ancora più diretto rapporto di sterzata. Ci accoglie un bel sedile Recaro dalle ampie possibilità di regolazione, un volante di giusto diametro che si impugna perfettamente ed ha il giusto grip alla mano, un cambio dalla corta escursione e dagli innesti secchi e rapidi (i cui sincronizzatori permettono comunque scalate senza la doppietta, che tanto piace ai palati fini), pedaliera che sembra calibrata solo per te ed un contagiri giallo di rabbia che aspetta solo di vedere la sua lancetta sempre oltre i 7.000. Viziati dalla disinvoltura mostrata da Twingo e Wind sui cordoli, abbiamo con questa Clio tagliato allo stesso modo la prima chicane e siamo stati rimessi brutalmente a posto da una immediata perdita di traiettoria che ci ha costretto a tirare su il piede e reimpostare. L'auto ci ha fatto immediatamente capire di essere un animale da pista e che come tale vuole essere trattato: più sei pulito e preciso più viaggi veloce, coadiuvato in questo da un eccellente cambio manuale a 6 rapporti, una frenata potente e ben modulabile, un assetto preciso ed uno sterzo molto diretto. In altre parole, una guida altamente appagante ed un pizzico impegnativa anche in funzione di una coppia bella alta (215 Nm a 5.400 giri) che non ammette cali di regime se l'obbiettivo è, come nel caso della nostra prova, uscire al meglio da ogni curva. Si è fatta immediatamente voler bene...

MEGANE R.S. E R.S. TROPHY
Siamo arrivati finalmente al dolce - la Mégane R.S. Trophy, prodotta in sole 1.000 unità - i cui canditi sono motore 2 litri turbo da 265 CV, cambio a 6 rapporti, differenziale autobloccante meccanico con rotismi elicoidali, freni anteriori da 340 autoventilanti e forati con pinze Brembo a 4 pistoncini, avantreno ad asse indipendente (T.A.P..I) e ruote da 19 il che si traduce in 254 km/h, uno 0-100km/h in 6" ed una limatura sul chilometro da fermo di due secondi abbondanti in meno, rispetto alla Clio RS Gordini CUP dalla quale siamo appena scesi. Su questa il gioco si fa duro, non perché l'auto sia brutale ma perche lo diventa se trattata proprio in quel modo, il tutto condito con tempi di accelerazione fulminei (il rapporto peso/potenza è di soli 5,09 kg/CV) e potere frenante al top, caratteristiche che accorciano notevolmente le distanze fra una curva e l'altra ed impongono quindi concentrazione. Lontani anni luce dalla banale realtà, incassati nell'avvolgente Recaro che ci "omogeneizza" alla macchina, con i piedi che ballano un indiavolato tip tap su freno, frizione e acceleratore, mani che accarezzano volante e cambio, l'udito estasiato dal ringhio dei 265 CV in accelerazione siamo precipitati in un nirvana dal quale non vorremmo più risollevarci.

Renault Exciting Day

Un giorno in pista guidando la gamma RS, Gordini e Cup di Renault Twingo, Wind, Clio e Megane.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Eventi , Renault , auto europee , guida sportiva , iniziative speciali


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