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pubblicato il 12 novembre 2011

Volkswagen Golf Blue-e-motion: elettrica "tradizionale"

Il best seller europeo si fa elettrico e su strada gioca la carta delle prestazioni

Volkswagen Golf Blue-e-motion: elettrica "tradizionale"
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A voler ben guardare, l'innovazione non sempre fa a pugni con la tradizione. E se la tecnologia viene veicolata da una "taglia forte" del mercato come la Volkswagen Golf, ci sono i presupposti per dire che l'innovazione possa viaggiare sulle strade di tutti i giorni. Per davvero. L'edizione 2011 di H2Roma restituisce infatti le prime impressioni di guida a bordo della Volkswagen Golf Blue-e-motion, variante full electric di uno dei modelli più apprezzati dagli automobilisti europei da trent'anni a questa parte. Il primo banco di prova è quello offerto dall'esemplare che abbiamo provato all'energy&mobility show italiano, che pur essendo un prototipo non ha perso l'occasione di farsi notare per le prestazioni del comparto batterie-inverter-motore elettrico. Ecco i dettagli del nostro primo approccio con la Golf elettrica.

SE PREMI CAMBIA VOLTO
Saliti a bordo, sembrano non esserci differenze rispetto a una "normale" Golf dotata di cambio DSG. Osservando con più attenzione l'abitacolo, tuttavia, proprio sulla leva selettrice delle modalità di trasmissione si nota la lettera "B", che permette di incrementare il freno motore in rilascio a favore del recupero di energia cinetica dalle ruote alle batterie, grazie all'impianto frenante rigenerativo. Poco distante, si trovano il pulsante per visualizzare l'autonomia residua (individuabile dal simbolo di una presa elettrica) e il tasto con cui si selezionano tre modalità di guida: "range", "eco" e normale. Mentre le prime due strategie sono orientate alla massima efficienza energetica, per avere maggiore autonomia a scapito delle performance, le condizioni di funzionamento standard della Volkswagen Golf Blue-e-motion sono tutt'altro che usuali.

ANCORA IN SVILUPPO, MA CON CARATTERE
Ci riferiamo alla spinta sopra le righe in accelerazione, che negli spunti da fermo rende frequenti i pattinamenti delle ruote motrici, con un gran lavoro da parte del controllo elettronico di trazione per tenere a bada la coppia del motore elettrico. Sitiamo parlando di 270 Nm e di una potenza di picco di 115 CV (68 CV in continuo), ma il comportamento della Golf elettrica va analizzato anche tenendo conto della taratura software dell'elettronica di potenza. La natura prototipale della ZEV di Wolfsburg è ormai in fase avanzata, ma un ingegnere tedesco ci racconta come sotto il rivestimento del bagagliaio ci sia una scheda di acquisizione dati che monitora i "parametri vitali" dell'auto durante le prove su strada che si stanno effettuando in tutt'Europa. Proprio come in occasione dei Test Drive promossi da OmniAuto.it per H2Roma 2011.

ELETTRICA SI', ARTIFICIALE NO
A fianco dell'elaborazione di questi dati, i tecnici Volkswagen dovranno probabilmente raffinare l'autotelaio di meccanica della Golf Blue-e-motion. Per quanto riguarda lo chassis, infatti, il carico artificiale dello sterzo e del pedale del freno non rende giustizia alla verve della vettura, essendo il primo afflitto da un evidente effetto di "secondo tempo" (sinonimo di scarsa linearità) e il secondo caratterizzato da un'azione spugnosa. La modulabilità della decelerazione è poi accompagnata dalla percezione netta della frenata rigenerativa, ma gli spazi d'arresto non ne risentono. La massa aggiuntiva di circa 300 kg rispetto a una Golf turbodiesel non ha invece effetti negativi sull'handling, ma concorre anzi a ridistribuire meglio il peso sul retrotreno, oltre che conferire una risposta più smorzata delle sospensioni sulle asperità del fondo stradale.

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO...
Con 26,5 kWh di energia massima accumulabile nelle batterie, la Volkswagen Golf Blue-e-motion dichiara un'autonomia di 150 km, con un'accelerazione 0-100 km/h coperta in 11,8 secondi e una velocità massima limitata a 135 km/h. Lo spazio sottratto dall'architettura elettrica porta la cubatura del vano bagagli a 275 litri (dai 350 originari), mentre nulla ancora è stato definito sui tempi di commercializzazione e sul prezzo. L'auto elettrica è già realtà da tempo, ma quando la best seller Golf chiuderà anch'essa l'interruttore per dare corrente, la partita "vera" delle auto elettriche potrà considerarsi ufficialmente iniziata.

[Fotografo: Federico Oddone]

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Tag: Test , Volkswagen , auto elettrica , h2roma , roma


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