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Interviste

pubblicato il 11 novembre 2011

Quanto costerà ricaricare l'auto elettrica

I dettagli tra poche settimane. Intanto ENEL anticipa come sarà composta l'offerta

Comprare un'auto elettrica in Italia significa oggi spendere quasi 40.000 euro. Un prezzo "impopolare" perché non abbattuto da quegli incentivi statali che invece in altri Paesi, dagli Stati Uniti alla Cina, rendono più accessibile questo tipo di mobilità. Ma se i costruttori hanno già comunicato i listini delle vetture che stanno mettendo in vendita una dopo l'altra, ancora non è chiaro quanto costerà all'automobilista italiano fare il pieno di energia. "Poco", si è sempre sentito dire, ma la vera risposta la avremo tra poco. Entro l'anno ENEL comunicherà l'offerta che ha messo a punto per i privati, come ha spiegato ai microfoni di OmniAuto.it Simone Lo Nostro, Responsabile Area Marketing Divisione Mercato ENEL, intervenuto ad H2Roma.

IL CONTRATTO CON ENEL SI FIRMA IN CONCESSIONARIA
I primi clienti proprietari di un'auto elettrica che incontrerà ENEL saranno quelli entrati in concessionaria. Qui, il primo fornitore di energia nel nostro Paese si presenterà con i partner automobilistici e proporrà un'offerta che include sia la fornitura di energia che l'infrastruttura di ricarica. In pratica il pacchetto sarà unico e l'automobilista potrà scegliere dove rifornire l'auto, se nel garage di casa, nel cortile del condominio o nei pressi dell'ufficio. "Non è escluso - ci ha detto Lo Nostro - che saremo successivamente anche noi ad andare a proporre alla nostra customer base la possibilità di acquistare un veicolo elettrico o di scegliere il nostro prodotto di ricarica nel caso in cui ci siano anche concorrenti che offrono un'offerta di questo tipo". Le dinamiche concorrenziali di questo nuovo tipo di business devono quindi ancora svilupparsi.

LA RETE DI RICARICA PUBBLICA DIPENDE DA PALAZZO CHIGI
Il progetto di ricarica pubblica di ENEL è legato a smart. Con e-mobility Italy a Milano, Roma, Pisa e Bologna sono state installate alcune colonnine di ricarica su strada. Tuttavia, ancora non esiste in Italia un progetto nazionale che ne preveda la capillare installazione sul territorio. ENEL si dice in contatto con gli organi governativi che dovranno decidere quale modello di business della ricarica adottare. "Se sarà un modello in cui ci sarà una sorta di installazione capillare in tutta Italia così come è stato per i misuratori elettrici saremo presenti con questo modello di business - dice Lo Nostro -. Se invece alternativamente gli organi decideranno che questo deve essere un business lasciato alla libera imprenditorialità dei cosiddetti service provider ci adatteremo a questa dinamica".

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Tag: Interviste , auto elettrica , h2roma , interviste


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