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pubblicato il 10 novembre 2011

Auto elettrica: concessionari fiduciosi

Oltre la metà pensa che sia redditizia, ma i clienti interessati sono ancora pochi

Auto elettrica: concessionari fiduciosi
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Cosa pensano dell'auto elettrica coloro a cui spetta il compito di venderla, i concessionari? C'è un cauto interesse, come dimostra il 7° sondaggio condotto dalla rivista InterAutoNews i cui risultati sono stati presentati a H2Roma, nell'edizione del decennale della rassegna capitolina sulla mobilità sostenibile. Il 55,2% dei dealer pensa infatti che il business dell'elettrico possa rappresentare un'opportunità per recuperare la redditività perduta in questi anni di crisi e il 27,48% di questi crede che anche il postvendita sia una buona opportunità di business.

RENAULT, TOYOTA, NISSAN IL PODIO DEI DEALER
Alla domanda "Quali sono i marchi che avranno maggior successo in questo business", la Casa che ha riscosso più fiducia presso i dealer è stata Renault, che in effetti in questi ultimi anni è sembrata la più attiva nella promozione della mobilità elettrica con la gamma Z.E.. Segue, un po' a sorpresa, Toyota, che tuttora non ha in gamma una vettura elettrica pura, ma si è guadagnata una solida reputazione di marchio "ecologico" grazie al successo della Prius. Sul terzo gradino di questo podio "statistico" è salita Nissan, che ha appena lanciato anche in Italia la sua Leaf, prima vettura a emissioni zero ad essere nominata Auto dell'Anno. A seguire, in ordine di "credibilità ecologica", smart, Citroen, Peugeot, Opel, Honda, Volkswagen e Mitsubishi.

POCHI CLIENTI SI INFORMANO
Pare che però bisognerà lavorare molto sul campo della divulgazione, perché lo studio di InterAutoNews ha messo in luce un ancora scarso grado di interesse della clientela. Al quesito "Quanti clienti chiedono informazioni sulle auto elettriche?", ben il 61,07% ha risposto "Pochi", il 33,59% "Nessuno" e appena il 5,34% "Molti". Il 52,67% dei concessionari crede inoltre che vi sia troppa attesa per l'auto elettrica. Una recente immagine ha di recente indicato che gli incentivi non hanno sortito un grande effetto nel far partire questo nuovo mercato. Per i dealer le ragioni di questo iniziale insuccesso sono principalmente i pochi punti di ricarica (33,08%) e i prezzi alti (29,32%), mentre l'autonomia non sembra un grosso problema (solo l'1,5%), anche se il 62,88% giudica gli attuali tempi di ricarica eccessivi.

IL FUTURO E' (IN GRAN PARTE) IBRIDO
L'indagine InterAutoNews presentata ad H2Roma tratteggia inoltre alcuni aspetti dei futuri scenari del mercato dell'automobile. Interessante la risposta che hanno dato i concessionari sulla futura diffusione delle motorizzazioni alternative. Secondo loro nel 2015 sarà del 7% la quota di mercato rappresentata da ibride, plug-in e elettriche insieme. Questa quota sarà distribuita fra un 57% di ibride, un 22% di plug-in e un 21% di 100% elettriche.

H2Roma 2011 - L'auto elettrica come opportunità di business

I risultati del sondaggio di InterAutoNews dicono che i concessionari sono fiduciosi nell'auto elettrica, che però non è ancora vista come un business immediato

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Tag: Mercato , auto elettrica , carburanti alternativi , auto ibride , h2roma


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