dalla Home

Test

pubblicato il 10 novembre 2011

Cavalli giapponesi, cordoli italiani

In pista a Imola con Juke DIG-T 190 CV, 370Z e GT-R

Cavalli giapponesi, cordoli italiani
Galleria fotografica - Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a ImolaGalleria fotografica - Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a Imola
  • Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a Imola - anteprima 1
  • Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a Imola - anteprima 2
  • Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a Imola - anteprima 3
  • Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a Imola - anteprima 4
  • Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a Imola - anteprima 5
  • Nissan Juke, 370Z e GT-R in pista a Imola - anteprima 6

La spina dorsale della produzione sportiva Nissan, rappresentata dalla GT-R, dalla 370Z e dalla sbarazzina Juke 190 CV Limited Edition da oggi ha un apposito brand denominato "POWER", facilmente identificabile anche a livello di rete di vendita. In quest'ottica sarà raddoppiato il numero delle concessionarie abilitate alla vendita della GT-R ed ognuna avrà una sua evidente "riconoscibilità" rispetto al resto della rete. Questa "task-force" sportiva ci attende all'autodromo di Imola, pronta a dimostrare la poliedricità della Casa nipponica, capace di passare con disinvoltura da produzioni ecologiche come l'elettrica Leaf a vetture come la GT-R, supersportiva capace di confrontarsi ad armi pari con il gotha dell'automobilismo mondiale.

SE IL SUV SCENDE IN PISTA (JUKE DIG-T 190 CV)
Il tempo inclemente di questi giorni non ha risparmiato neanche il mitico Autodromo di Imola: sotto la pioggia, scendiamo in pista per primi con la "piccola" Juke 190 CV 1.6 DIG-T Limited Edition, caratterizzata dall'esclusivo colore metallizzato "Force Red". La personalizzazione estetica si avvale inoltre di una generosa banda bianca che copre gran parte di cofano, tetto e portellone. Cerchi neri da 17" e specchietti retrovisori bianchi sono gli altri tratti distintivi dei soli 250 esemplari destinati alla vendita. Pur trattandosi di una vettura che per tipologia non è certo destinata a calcare i circuiti, ha fatto una figura più che dignitosa lungo l'impegnativo nastro d'asfalto sulle rive del Santerno. Sterzo e cambio (manuale a 6 rapporti) coadiuvano l'innata agilità della Juke, che digerisce i 190 CV con disinvoltura, senza reazioni scomposte, anche in condizioni di aderenza limitata.

DALLA COUPE' (370Z)...
La Nissan 370Z, recentemente rivisitata in alcune componenti che ne hanno migliorato il comportamento dinamico, ha confermato le sue doti di sportiva godibile in tutte le situazioni. La coupé giapponese sa affrontare comunque con autorità anche la pista, dove si giova di un assetto rigido, di uno sterzo che permette inserimenti in curva rapidi e precisi e di un motore "pieno" che con i suoi 328 CV gratifica il guidatore specie nel misto veloce.

...ALLA SUPERCAR (GT-R)
Un salto di oltre 200 cavalli ci attende per la guida della GT-R: non sono pochi, come poche non sono tutte le altre diavolerie elettroniche e meccaniche che la Nissan ha dispensato a piene mani nella realizzazione di questa vettura che, oltre alle prestazioni pure, vuole offrire sfruttabilità a 360° e facilità di utilizzo nell'uso di tutti i giorni ad un prezzo molto più "umano" rispetto alle concorrenti. Le condizioni della prova, svoltasi sotto una pioggia battente in un circuito che è sicuramente uno dei più impegnativi dell'intero panorama mondiale, sono state in qualche modo di aiuto per verificare quanto la GT-R dichiara di voler essere. Intendiamoci, la vera anima è sempre quella di un guerriero armato di tutto punto, che non vede l'ora di buttarsi nella mischia: la potenza è "vera", c'è, si sente tutta e talvolta le reazioni possono essere secche e rapide, ma in effetti abbiamo constatato che anche a fronte di prevedibili "errori umani", questa supercar mostra il suo lato amico, mettendoci molto del suo per riportarci sulla retta via. La massa non propriamente da peso piuma, sembra sparire sotto la spinta prepotente del propulsore e la vettura mette in mostra un'agilità superiore alle aspettative. Lo sterzo è veramente "facile" da capire e da gestire, leggero ma incisivo amministra sapientemente il feeling trasmesso dal contatto con l'asfalto. Il cambio a doppia frizione si dimostra all'altezza, anche se in alcune circostanze avremmo preferito una maggior rapidità in scalata e due levette al volante più grandi. L'efficienza generale è elevatissima, veramente al top della produzione mondiale e con il model year 2012 ci sono tutte le premesse per alzare ulteriormente l'asticella del confronto con la concorrenza.

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Test , auto giapponesi


Top