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pubblicato il 8 novembre 2011

Sciopero benzinai: alle 12 l'incontro a Palazzo Chigi

Comunque improbabile una revoca. Intanto aumentano i prezzi alle stazioni no-logo

Sciopero benzinai: alle 12 l'incontro a Palazzo Chigi

Per lo sciopero dei benzinai oggi potrebbe essere il giorno della svolta. Alle 12 i sindacati di categoria (Faib Confesercenti e Fegica Cisl) incontrano gli esponenti di governo per un ultimo tentativo di trovare un accordo, ma l'ipotesi di una revoca appare comunque lontana. Le parti sociali definiscono il governo "in confusione" e "incapace di rispettare gli impegni" e confermano che i benzinai resteranno chiusi sulla rete ordinaria dalle 19:30 di stasera alle 07:00 di venerdì 11 novembre, mentre sulla rete autostradale lo scioperò scatterà da stasera alle 22:00 e e finirà alle 06:00 di venerdì. La protesta dei benzinai non riguarderà le zone colpite in questi giorni dal maltempo (Liguria, Piemonte e Lunigiana). E intanto scatta la corsa al rifornimento da parte degli automobilisti e se le compagnie hanno lasciato invariati i prezzi raccomandati di benzina e diesel, le no logo li hanno rivisti leggermente al rialzo per allinearli alle quotazioni internazionali

CONFERMATE LE RAGIONI DELLO SCIOPERO
Mentre Palazzo Chigi si dice interessato a trovare un accordo, i benzinai sostengono, in una nota unitaria dei sindacati, che "sulle questioni concrete, il Governo sembra non potere né volere fare quel che deve". Al centro della polemica resta quindi la liberalizzazione del mercato ed il mancato rinnovo delle agevolazioni fiscali per i benzinai che "svolgono in qualità di esattori di ingenti, e progressivamente crescenti, valori di imposte sui consumi dei carburanti per conto dell'Erario, con l'assunzione di tutti i rischi ed oneri di carattere economico derivanti, e anche dei pericoli rispetto alla propria sicurezza connessi alla movimentazione di ingenti quantità monetarie (come peraltro recenti fatti di cronaca hanno evidenziato all'intera opinione pubblica)", si legge nella nota diffusa da FiGISC/ANISA.

I PREZZI DEI CARBURANTI OGGI CON LE NO-LOGO IN RIALZO
La media nazionale della benzina in modalità servito va oggi dall'1,626 euro al litro degli impianti Eni all'1,640 euro al litro di quelli Tamoil, mentre presso le no-logo si paga 1,535 euro al litro. Per il diesel, si legge nella nota di quotidianoenergia.it, si va dall'1,537 euro al litro di Esso all'1,546 euro al litro di Tamoil (per le no-logo il prezzo del diesel è di 1,445 euro al litro). Il GPL è invece compreso tra lo 0,723 euro al litro di Eni e lo 0,734 di Shell (no-logo a 0,717).

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Tag: Attualità , carburanti alternativi , carburanti


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