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pubblicato il 7 luglio 2006

53+1: la Golf che si guida da sola...

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I sistemi di sicurezza oggi offerti sulle automobili di serie hanno alle spalle processi di sviluppo assai lunghi e laboriosi. Le Case investono sempre più risorse per garantire standard di sicurezza elevati anche perché, oltre ad innalzare la qualità dei propri prodotti, è risaputo che la sicurezza si vende molto bene...

Il collaudo della "sicurezza attiva" di un nuovo modello è uno dei momenti più delicati dello sviluppo di auto. Ecco perché i costruttori cercano costantemente nuove tecniche che consentano di facilitare e rendere più efficaci le prove su strada di messa a punto.
L'ultima trovata è di Volkswagen che ha costruito la Golf GTI 53+1 dotata di autopilota. Un'auto-laboratorio capace di frenare, accelerare e sterzare da sola.
La 53+1 si guida autonomamente, e addirittura in condizioni limite, dopo aver "imparato" un percorso a ostacoli. L'apprendimento consiste in tre fasi: nella prima la Golf procede molto lentamente rilevando con un laser-detector la misura e le posizioni dei birilli. Nella fase successiva la GTI analizza da ferma i dati rilevati e definisce il "corridoio libero". All'interno di quest'ultimo è calcolata una traiettoria ideale e lo spazio libero che la GTI ha sui lati sinistro e destro. La traiettoria ideale viene poi calcolata gradualmente, riducendo al minimo il ricorso allo sterzo e la strada da percorrere, con una speciale procedura di ottimizzazione.

Le prove senza pilota hanno una riproducibilità molto elevata e questo permette uno sviluppo notevolmente mirato dei modelli. Gli ingegneri si potranno concentrare nello studio dei punti deboli del comportamento dinamico del veicolo, eliminandoli ed individuando la configurazione ottimale dei dispositivi elettronici nonché l'assetto meccanico più efficace.

Tutto questo è possibile grazie ad uno speciale equipaggiamento installato su GTI 53+1, un sofisticato computer (il MicroAutoBox della dSpace), completo di cablaggio per il CAN BUS, per gestire la marcia senza pilota e attivare il servosterzo elettromeccanico (EPS) oltre al pedale dell'acceleratore elettronico (EGas), la cui regolazione è stata leggermente modificata. Inoltre questa Golf è equipaggiata con il fondamentale DGPS, un "GPS differenziale" che assicura una localizzazione del veicolo al centimetro. Sono stati inoltre installati un booster di frenata supplementare e un Laser-detector che analizza l'area davanti alla vettura con un angolo di 130°.

Un prototipo sperimentale molto interessante battezzato 53+1 in onore del mitico Herbie, il "maggiolino tuttomatto". Anche lui all'epoca era capace di "intendere" e di "volere". Dubitiamo però che a questa GTI sarà consentito di folleggiare dietro a provocanti nipoti della Lancia Montecarlo...

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Tag: Novità , Volkswagen


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