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Mercato

pubblicato il 2 novembre 2011

Ottobre in calo per il mercato dell'auto: -5,49%

Per gli operatori i responsabili sono fisco, RC auto, accise, IVA, IPT e bollo

Ottobre in calo per il mercato dell'auto: -5,49%

-5,49%: si mantiene sugli stessi livelli del mese scorso la discesa del mercato dell'auto italiano nel mese appena concluso. La Motorizzazione ha immatricolato in ottobre 132.703 autovetture, con una variazione negativa di quasi 5,5 punti percentuali rispetto a ottobre 2010, durante il quale furono immatricolate 140.418 autovetture. Nel periodo da gennaio a ottobre il mercato è sceso del 10,76%, con 1.502.922 vendite rispetto alle 1.684.193 del 2010. Nell'ultimo mese sono stati registrati 376.080 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -7,22% rispetto a ottobre 2010, durante il quale furono 405.331. Il volume globale delle vendite (508.783 autovetture) ha dunque interessato per il 26,08% auto nuove e per il 73,92% auto usate.

UNRAE: DISOCCUPAZIONE E FISCO COLPEVOLI
"Il permanere di uno stato di recessione e l'ulteriore riduzione dei consumi delle famiglie, colpite da politiche fiscali restrittive e da una disoccupazione di nuovo in significativa crescita - ha detto il Direttore Generale dell'UNRAE Gianni Filipponi - si rifletterà anche sulla domanda di nuove auto del prossimo anno, stimato in ulteriore flessione a 1.717.000 unità (-2%)". Per l'associazione dei costruttori esteri in Italia dall'analisi della struttura del mercato emerge in ottobre, oltre alla conferma del calo degli acquisti delle famiglie (-11%), anche la forte spinta delle immatricolazioni per uso noleggio (+32%), con una rappresentatività del 14,3%, oltre 4 punti in più rispetto all'ottobre 2010. Le società, infine, registrano una riduzione in linea con la flessione complessiva del mercato, confermando la quota dello scorso anno (19,4%). Sul fronte delle alimentazioni, nel mese il diesel registra una lieve crescita (+1,2%) al 55,1% di quota sul totale del mercato, mentre scendono le immatricolazioni delle auto a benzina, attestandosi al 38,3%. Flettono, inoltre, tutti i segmenti in cui si divide il mercato italiano ed, in modo molto più accentuato, l'alto di gamma, penalizzato dalla recente introduzione del superbollo.

FEDERAUTO: IL GOVERNO INTERVENGA
"Il tema centrale è proprio quello dell'Erario che, da oggi, impone un nuovo aumento delle accise sulla benzina verde e il gasolio, il quarto in sette mesi. Sappiamo tutti che l'aumento è scaturito dalla nobile necessità di aiutare le popolazioni di Liguria e Toscana colpite dall'alluvione. Sono molte le cause nobili, ma non per questo devono pagare sempre e solo l'automobile e l'automobilista. Si dovrebbero reperire le risorse in altri modi altrimenti sono inutili lauree, master e ministri" è il commento di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi. "Siamo a poche ore da un Consiglio dei Ministri straordinario imposto dalla sfiducia dei mercati finanziari e, da veri e autentici italiani, ci auguriamo che il Governo trovi la strada per un colpo di reni, di orgoglio, di fantasia italica, in grado di allontanare il nostro Paese dalle peggiori previsioni. Ma, per il momento, assistiamo impotenti a una politica che sta portando al collasso centinaia di concessionarie, che impiegano circa 200.000 addetti diretti e oltre 1.000.000 con l'indotto e i costruttori".

CONCESSIONARI PESSIMISTI
Due aumenti di accise sui carburanti e un ulteriore aumento dal 1° novembre, dell'imposta sulle assicurazioni, dell'IPT e l' Iva al 21%. Sono questi i fattori che secondo l'inchiesta congiunturale condotta a fine ottobre dal Centro Studi Promotor GL events frenano il mercato: l'81% dei concessionari giudica basso il numero di autovetture consegnate in ottobre, mentre l'87% dà un giudizio negativo anche sulla raccolta di ordini e per il 78% è stato basso anche il numero di potenziali interessati all'acquisto che hanno visitato i saloni espositivi dei concessionari. Sempre secondo la stessa fonte il 55% dei concessionari ritiene possibile un ulteriore peggioramento della situazione del mercato dell'auto nei prossimi mesi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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