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pubblicato il 29 ottobre 2011

Mazda3 Facelift, restyling concreto

Ritocchi per la segmento C giapponese, che la rendono ancora più divertente

Mazda3 Facelift, restyling concreto
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In Mazda lo chiamano "facelift", ma con il model year 2012 in realtà la Mazda3 fa un salto di quasi mezza generazione, perché è un restyling che interessa molti aspetti della segmento C giapponese: oltre che sullo stile, i tecnici giapponesi hanno infatti lavorato su telaio, sospensioni ed interni, ottenendo una Mazda3 più agile, meglio rifinita e più efficiente come abbiamo potuto toccare con mano nel nostro test drive in quel di Venezia, dove la Mazda3 ha conferma la dote che contraddistingue la seconda generazione lanciata nel 2008: è una segmento C che anche nelle motorizzazioni più tranquille riesce a essere divertente, anche se nel suo segmento negli ultimi anni in Italia, contrariamente a buona parte del resto d'Europa dove è la Mazda più venduta in assoluto, non è stata vettura fra la più apprezzate.

LIFTING LEGGERO
A livello estetico, il facelift della compatta giapponese ha interessato soprattutto il frontale, sia della versione 5 porte che della berlina, che è stato semplificato intorno alle prese d'aria, adotta nuovi fendinebbia tondi ed ha un profilo inferiore più sporgente. Nella versione a cinque porte di Mazda3 Facelift il paraurti posteriore è stato accorciato di 3 cm e i catarinfrangenti spostati all'esterno. Un vantaggio è la maggiore semplicità a caricare e scaricare il portabagagli. Il lavoro più profondo degli ingegneri giapponesi è però... invisibile, perché il miglioramento del Cx, di appena 0,27 per la berlina (in precedenza 0,28) e 0,29 per la due volumi (in precedenza 0,30), oltre che attraverso il nuovo paraurti, è stato ottenuto tramite una maggiore rigidità dei deflettori degli pneumatici anteriori e una nuova carenatura del sottoscocca maggiorata del 10%. Tutto ciò si traduce in una riduzione dei consumi fino al 3,5%.

A BORDO E'... GIAPPONESE
Poche invece le variazioni nell'abitacolo, razionale ed ordinato senza troppi svolazzi come da tradizione nipponica, ma anche spazioso e con tutti i comandi facilmente individuabili. Le differenze con la precedente versione 2008 stanno tutte in un rivestimento differente, in nero, della parte inferiore della plancia e ghiere di colore argentato intorno ad alcuni comandi. Adesso le Mazda3 sono disponibili con navigatore TomTom integrato, uno dei migliori dispositivi sul mercato, ma i comandi vocali si impartiscono attraverso un microfonino piazzato dietro il volante che appare un po' posticcio. Qualcosa che non va? Sì: possibile che Mazda non abbia trovato il modo di evitare che il pomello del cambio giri su sé stesso? In tutte le versioni si fa apprezzare la posizione di guida sportiveggiante, pur non sacrificando comfort e visibilità.

DA UN'ESTREMO ALL'ALTRO
In questo nostro primo contatto abbiamo potuto "assaggiare" due versioni agli antipodi: la Mazda3 MPS da 260 CV, vettura fra le più potenti trazioni anteriori sul mercato (dopo Seat Leon Cupra R, Volkswagen Scirocco R, Renault Mégane Coupé RS Trophy, tutte con 265 CV), e la parca turbodiesel Mazda3 MZ-CD 1.6 115 CV. La prima, che non è stata interessata dal restyling, rimane una alternativa che può solleticare gli appetiti di quella nicchia che ha a disposizione oltre 30.000 euro da spendere per una hot hatch. Può dare tante soddisfazioni, ma va guidata con perizia: bisogna prenderle le misure dosando bene gas e angolo di sterzo, perché nelle accelerazioni nelle curve più strette, i 260 cavalli e i 380 Nm di coppia tendono a far allargare il muso prima che l'elettronica rimetta la Mazda3 MPS in carreggiata. Le reazioni sul volante si sentono ma non sono comunque eccessive, perché l'erogazione del 2.3 litri turbo è molto lineare. Il propulsore, di concerto con il cambio a 6 rapporti ben spaziato (ma bisogna prendere un minimo confidenza con la leva), si sposa bene con l'impostazione non esasperata del telaio, che assicura grande stabilità pur non sacrificando le vertebre degli occupanti. Nelle altre versioni "normali" il telaio è stato rivisto nella rigidità della scocca e delle sospensioni, dunque è ancora più stabile e confortevole in qualsiasi condizione di quanto abbiamo riscontrato nella nostra precedente prova su strada della motorizzazione MZ-CD 1.6. Con questo propulsore, la Mazda3 è una vettura silenziosa, tranne che per un sensibile fruscio aerodinamico proveniente dalla parte anteriore e brillante il giusto con una coppia di 270 Nm, dunque abbastanza per muoversi in scioltezza sia in città che nelle lunghe percorrenze. La sua dote migliore è comunque quella di essere molto parca: 4,3 litri di gasolio ogni 100 km dichiarati sono un valore veritiero.

I PREZZI
La Mazda3 Facelift è disponibile in Italia con quattro motorizzazioni a benzina e tre Diesel: la entry level è la 1.6 105 CV, affiancata dal 2.0 151 CV i-stop o dal 2.0 litri 150 CV con cambio automatico, oltre che dal potente 2.3 litri turbo della Mazda3 MPS. I propulsori a gasolio disponibili nella nuova gamma sono il 1.6 litri 115 CV e il 2.2 litri 150 CV, disponibile anche in versione 185 CV esclusivamente nell'allestimento "Sport". Il resto della gamma Mazda3 si articola nelle versioni base (solo con motore benzina 1.6 105 CV), Active e Advanced. Di serie Mazda offre antifurto immobilizer, retrovisori esterni regolabili elettricamente, climatizzatore, chiusura centralizzata, comandi al volante, radio-CD-MP3, ad un prezzo di partenza di 16.990 euro. Per quanto riguarda le motorizzazioni Diesel, il range di prezzo varia da 21.200 euro a 26.900 euro, dunque di poche centinaia di euro sopra la concorrenza e allineato al listino della sempreverde Golf.

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Scheda Versione

Mazda Mazda3 5 porte
Nome
Mazda3 5 porte
Anno
2008 (restyling del 2011) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Mazda , auto giapponesi


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