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pubblicato il 28 ottobre 2011

Ford, la sicurezza di seconda generazione

A Colonia per scoprire le nuove tecnologie che evitano urti e ci proteggono in caso d’incidente

Ford, la sicurezza di seconda generazione
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ABS ed airbag? Dispositivi "vecchi". La sicurezza è ormai entrata nell'era della seconda generazione con lo sviluppo di apparati elettronici che prevengono distrazioni ed errori di guida, le principali cause di incidente. E di tecnologie avanzate rendere sempre più efficace la protezione degli occupanti in caso d'urto. Una serie di soluzioni già presenti in molti modelli della classe premium, ma che ora si stanno rapidamente diffondendo sulle auto più economiche e, quindi, diffuse. A confermarlo è Ford che ha introdotto gli apparati per la sicurezza del futuro su tutti i modelli recenti a partire dalla nuova Focus. E che OmniAuto.it ha testato al volante della versione Wagon della compatta al Family Safety Event nel centro Ricerche e Sviluppo di Merkenick a Colonia.

SA LEGGERE I SEGNALI STRADALI
Il primo dispositivo sotto esame è il Traffic Sign Recognition, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, che legge con una telecamera i cartelli, quali limiti di velocità o divieto di sorpasso, e li riproduce in automatico sul display del cruscotto. Un sistema utile soprattutto quando si percorrono strade sconosciute e che supera la prova riportando correttamente i segnali incontrati, compreso quello della fine del divieto dei 50 km/h, e avvertendo quando si compiono infrazioni, quali il superamento della velocità stabilita dal Codice. Unico dubbio è la reale efficacia in Italia, dove troppo spesso la disposizione della segnaletica verticale è piuttosto confusa.

SE VI DISTRAETE FRENA DA SOLA
A entusiasmare è l'Active City Stop, il dispositivo di frenata a basse velocità che, grazie a un sensore inserito nel parabrezza, riconosce auto e moto ferme (o che procedono lentamente) entro una distanza di 12 metri. Un sistema funzionante sotto i 30 km/h che può evitare tamponamenti, e di conseguenza danni alla vettura, in cambio di un piccolo spavento. Come provato vedendo avvicinarsi il "muso" di gomma con la sagome di una C-Max di fronte a noi. Per fortuna l'Active City Stop funziona a dovere arrestando la Focus con una gran frenata a pochi centimetri dall'ostacolo e attivando in automatico le quattro frecce d'emergenza. Ma attenzione, il dispositivo non salva da tutte le situazioni. Riconoscendo soltanto le superfici riflettenti, non entra in funzione quando l'ostacolo è rappresentato da un pedone che attraversa o quando a un incrocio uno scooter in movimento "taglia" la strada.

Il PARCHEGGIO E' SEMIAUTOMATICO
Meno rivoluzionario, ma pratico, è l'Active Park Assist, il sistema semi automatico di parcheggio che aiuta a trovare un posto libero (ma solo per quelli paralleli alla strada) e ad effettuare la manovra con l'ausilio dello sterzo elettromeccanico e dei sensori anteriori (include anche uno laterale che rileva il marciapiede) e posteriori. Usarlo è facile: basta premere il tasto alla base alla consolle centrale, fermarsi nella posizione indicata sul display centrale, inserire la retro (e poi la prima) e dosare il gas lasciando che il volante effettui la manovra.

VI TIENE ALLA GIUSTA DISTANZA
A spiegare le altre novità in tema di sicurezza sono i tecnici Ford. A livello preventivo è interessante la nuova funzione del sistema MyKey "Do not disturb" (disponibile dal 2012) che impedisce di ricevere messaggi o telefonate (che sono deviate a una casella vocale) quando si guida. Più "attivi" sono il cruise control con radar che consente di mantenere la corretta distanza di sicurezza, avvisando con allarme visivo e sonoro quando i metri dalla vettura che precede diventano pochi, e il Car to car communications. Una tecnologia, quest'ultima, in fase di sperimentazione insieme ad altri costruttori tedeschi che mette in "dialogo" tra di loro le vetture con risvolti positivi sulla sicurezza. Ad esempio, è possibile ricevere avvisi quando le auto che precedono frenano, anche con visibilità ostacolata da un furgone o dalla nebbia.

CONTROLLA LA VOSTRA ATTENZIONE
Molto interessanti i congegni dediti a mantenere la carreggiata, il Lane Departure Warning (segnalatore di monitoraggio della segnaletica orizzontale) e il Lane Keeping Aid (sistema di mantenimento della corsia di marcia). Il primo avverte il guidatore con leggere vibrazioni dello sterzo quando il sistema rileva un cambio di corsia senza indicatore di direzione acceso. Il secondo interviene se l'avvertimento è trascurato e agisce con maggiore forza sullo sterzo per indurre a riprendere la retta via. E se non rileva reazioni attiva il Driver Alert (livello di attenzione del conducente), la tecnologia che riconosce i segni di stanchezza del guidatore. Che, se rilevati, aziona allarmi sempre più insistenti per attirare l'attenzione.

NUOVI DUMMIES PER LA SICUREZZA PASSIVA
Sul fronte sicurezza passiva è da annoverare un nuovo sistema di protezione per i passeggeri posteriori, le cinture di sicurezza con gli airbag integrati e "gonfiati" dal gas che fuoriesce dal sistema di aggancio (quindi non si attiva se le cinture non sono allacciate). I vantaggi sono due, particolarmente rilevanti se a sedere sono bambini o donne in gravidanza: maggiore superficie di trattenimento, con conseguente minore pressione su torace e pancia, e minore rischio di graffi e traumi grazie al materiale più morbido rispetto alla cinghie in fibre di polimeri che evita possibili graffi o traumi. Più nascosti gli altri provvedimenti ideati per ridurre le conseguenze agli occupanti in caso di urto, progettati con l'ausilio di nuove tecnologie. Come il "dummie" (il manichino utilizzato nei crash test) digitale che ha richiesto 11 anni di sviluppo e riproduce il corpo umano, completo di struttura scheletrica, organi interni e cervello. Un modello virtuale che consente di verificare al computer i danni interni, muscolari e alla struttura ossea provocati dagli impatti e, di conseguenza, sviluppare tecnologie che riducono la possibilità di avere lesioni. Altrettanto utile è il "dummie" di un bambino di 6 anni creato per studiare gli effetti sul corpo dei più piccoli durante i crash test.

UN CRASH TEST A 5 STELLE
Tra le numerose soluzioni mostrate citiamo la carrozzeria a deformazione programmata abbinata alla cellula protettiva dell'abitacolo e al piantone dello sterzo e alla pedaliera collassabile. Un insieme di accorgimenti che, insieme ai classici airbag, consentono di minimizzare le ripercussioni sugli occupanti in caso di incidente. Ma la migliore dimostrazione dell'efficacia raggiunta da Ford sul fronte della sicurezza passiva è il crash test al quale abbiamo assistito. Un impatto a 65 km/h che ha distrutto il frontale della Focus lasciando integro l'abitacolo e, in apparenza, incolumi i dummies. A confermare la nostra impressione sono i risultati di EuroNCAP che attribuiscono alla compatta tedesca 5 stelle nei crash test con il 92% di protezione degli adulti e l'82% dei bambini, valori tra i più alti mai registrati dall'ente indipendente europeo.

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Attualità , Ford , sicurezza stradale


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