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pubblicato il 28 ottobre 2011

Nuova Suzuki Swift Sport: equilibrata con grinta

Sulle strade catalane la piccola giapponese mostra i muscoli

Nuova Suzuki Swift Sport: equilibrata con grinta
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Facciamo un salto a Barcellona per provare la nuova Suzuki Swift Sport? All'invito abbiamo risposto subito di sì, visto l'interesse che la piccola sportiva nipponica ha suscitato all'ultimo Salone di Francoforte e nei nostri lettori. L'entroterra catalano e le curve tortuose che lo pennellano paiono perfetti per saggiare le doti stradali della Swift Sport, pronta a debuttare con il suo 1.6 aspirato da 136 CV nelle concessionarie italiane il prossimo 19 novembre, ad un prezzo "tutto compreso" di 17.900 euro. Al lancio è disponibile solo con carrozzeria 3 porte, ma già nel 2012 arriverà la Swift Sport 5 porte, dedicata a chi vuole sportività senza rinunciare all'accessibilità e alla praticità di utilizzo. Andiamo a vedere e toccare con mano le doti con cui la "Sport" si appresta a lanciare la sfida a Abarth 500, Fiesta 1.6 16V, Citroen DS3 1.6 VTi, Renault Clio GT Gordini e, soprattutto, MINI Cooper.

LOOK SPORTIVO, SENZA ESAGERAZIONI
La nuova edizione della Swift Sport non porta certo una rivoluzione nello stile e non è questo il suo intento. La mission è quella di confermare le linee che già avevano convinto i 1.300 clienti della serie precedente, un mix di grinta e forza che condensa in meno di 4 metri gli stilemi recenti di Casa Suzuki. Grande calandra trapezoidale anteriore, fanaleria complessa e colorazione nera dei montanti anteriori e centrali che offrono continuità stilistica con il parabrezza. Rispetto alle altre nuove Swift la Sport sfoggia in più delle griglie attorno ai fendinebbia, vistose bandelle laterali e una finitura antracite metallizzata per il paraurti anteriore e l'estrattore di coda che ospita due terminali di scarico. Una piacevole sorpresa sono i fari allo xeno, di serie e con lavafari. I cerchi da 17" a cinque razze triple contribuiscono a creare un insieme piacevolmente sportivo, già noto agli appassionati della precedente versione. L'abitacolo è invece caratterizzato dal volante in pelle con cuciture rosse, dai sedili sportivi che contengono bene sia in seduta che nello schienale e dalla strumentazione a 5 quadranti. Le plastiche sono di buona qualità e dall'apparenza robusta, i comandi sono ergonomici e ben distribuiti, ma qualche finitura più "soft" non avrebbe guastato. La dotazione di serie è veramente completa e include climatizzatore automatico, cruise control, radio CD/MP3 con Bluetooth e porta USB, avviamento keyless, vernice metallizzata/perlata, cristalli oscurati e specchietti elettrici. Il bagagliaio mantiene la volumetria di 211/892 litri, ottima a sedili posteriori ribaltati, ma con una soglia d'accesso alta rispetto al piano di carico.

FATELA ANDARE SU DI GIRI
Per capire meglio l'anima di questa vettura è però necessario guidarla, momento in cui si scopre la doppia anima della nuova Swift Sport. Se nei percorsi cittadini e nei lenti tratti trafficati si colgono solo la docile progressività del 1.6 aspirato e la dinamica precisa e sicura, basta affondare l'acceleratore nei tratti più liberi di misto veloce per capire che la Swift Sport sa anche essere veloce. La sua sportività non è né esplosiva né scomposta, ma si esprime in un allungo progressivo che dà il suo meglio al di sopra dei 4.000 giri/min. Una caratteristica di questo 16V è infatti quello di essere un po' pigro ai bassi regimi e di esaltarsi intorno ai 4.500/5.000 giri, momento in cui anche la sonorità proveniente dal cofano anteriore contribuisce a soddisfare il pilota. Meno marcata è la melodia che ci si attenderebbe dagli scarichi, poco percepibile nell'abitacolo.

EQUILIBRATA E SINCERA ANCHE NELL'ASSETTO
L'assetto l'abbiamo messo alla prova sotto una pioggia battente e rivoli d'acqua che attraversano la strada, condizioni in cui la Swift Sport non ha mostrato incertezze. La tendenza al limite è naturalmente al sottosterzo, ma prima di arrivarci occorre veramente esagerare. L'appoggio in curva sembra sempre sicuro, lo sterzo è preciso e si riallinea velocemente, mentre i freni non sono stati messi così duramente alla prova da mostrare problemi. Particolarmente riuscito è il nuovo cambio manuale a 6 marce, fluido, con innesti facili, rapidi e ravvicinati. La sesta è molto lunga ed è utile per ridurre giri e consumi. Il giudizio finale è positivo, a patto che l'acquirente della Swift Sport sappia che non si mette in garage una belva assetata di sgommate, sorpassi brucianti e accelerazioni mozzafiato, ma una più onesta, versatile e apprezzabile vettura sportiva in grado di ben comportarsi in ogni situazione di guida. Da non sottovalutare è poi l'abitabilità, buona in altezza sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori.

Scheda Versione

Suzuki Swift 3 porte
Nome
Swift 3 porte
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Suzuki , auto giapponesi


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