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pubblicato il 28 ottobre 2011

Il Ponte di Messina forse non si farà

L'Ue boccia, la Camera frena. Intanto spesi miliardi pubblici e ora si cercano fondi privati

Il Ponte di Messina forse non si farà

Doveva essere l'opera di grande "sviluppo economico" capace di garantire "crescita occupazionale in tutto il Mezzogiorno e il Paese", eppure pochi giorni fa l'Unione europea non l'ha ritenuta meritevole di fondi comunitari perché non prioritaria in tempo di crisi. Il Ponte sullo Stretto di Messina è ancora oggetto di polemiche e, dopo la stangata europea, ha subito la frenata in Parlamento. Ieri l'Italia dei Valori ha presentato una mozione per azzerare i finanziamenti pubblici pari complessivamente a un miliardo e 770 milioni di euro (di cui 470 milioni per il solo anno 2012) e la Camera dei Deputati l'ha approvata. Fonti vicine all'esecutivo riferiscono che persino lo stesso Silvio Berlusconi, il più grande sostenitore dell'opera, starebbe pensando di rinunciare. Ma l'Anas rende noto in un comunicato stampa che questo non pregiudica i fondi pubblici già previsti per la realizzazione del ponte e il viceministro Aurelio Misiti e la società Stretto di Messina hanno precisato che l'infrastruttura non è in discussione. "E' una priorità, cercheremo risorse sul mercato", ha detto il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, che nei giorni scorsi aveva dichiarato all'Ansa: "Sono destituite di fondamento talune dichiarazioni strumentali su una 'bocciatura' da parte dell'Ue dell'opera. Così non è, com'è di tutta evidenza. Disponiamo invece di un progetto definitivo il cui iter di approvazione è in corso mentre le fasi di realizzazione dell'opera procederanno secondo i programmi prestabiliti dal governo".

LA NOTA STAMPA DELL'ANAS
Anche alla luce delle valutazioni espresse dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, "la Società Stretto di Messina ritiene - si legge nella nota - che il voto favorevole della Camera dei Deputati sulla mozione presentata da Italia dei Valori, inerente le misure a favore del trasporto pubblico locale, non pregiudichi lo stanziamento dei fondi già previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, ciò anche alla luce delle valutazioni espresse al riguardo dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. Il testo della mozione approvata nel corso della seduta di oggi, infatti si limita ad impegnare il Governo 'nell'assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie anche eventualmente ricorrendo (...) alla soppressione dei finanziamenti che il Governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina'".

IL PROGETTO DEFINITIVO
Il 29 luglio 2011 il Consiglio di Amministrazione della Stretto di Messina ha completato l'iter di approvazione del progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina e dei 40 chilometri di raccordi a terra stradali e ferroviari. Diamo qualche numero: 3.300 metri la lunghezza della campata centrale; 3.666 metri la lunghezza complessiva con campate laterali; 60,4 metri la larghezza dell'impalcato; 399 metri altezza delle torri; 2 le coppie di cavi per il sistema di sospensione; 5.320 metri la lunghezza complessiva dei cavi; 1,26 metri il diametro dei cavi di sospensione; 44.323 i fili di acciaio per cavo; 70/65 metri di altezza di canale navigabile centrale. I record tecnici: 3.300 metri campata centrale - 1.991 metri Akashi Bridge (Giappone); 60,4 metri larghezza dell'impalcato - 41 metri Tsing Ma Bridge (Hong Kong); 399 metri altezza torri - 297 metri Akashi Bridge (Giappone); 4 cavi nel sistema di sospensione - 2 cavi Akashi Bridge (Giappone); 1,26 metri diametro dei cavi di sospensione - 1,12 metri Akashi Bridge (Giappone); 44.323 fili di acciaio per cavo - 36.830 Akashi Bridge (Giappone) Fonte: Anas].

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Tag: Attualità , ponte sullo stretto , infrastrutture


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