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pubblicato il 26 ottobre 2011

In città molti autovelox e pochi etilometri

L'ACI chiede più strumenti operativi per le polizie locali in nome della sicurezza

In città molti autovelox e pochi etilometri

Pochi strumenti operativi, pochi etilometri, poche risorse tecnologiche per prevenire gli illeciti stradali. Il fondamentale ruolo svolto quotidianamente dalle Polizie Locali per garantire agli automobilisti una mobilità sicura, responsabile e sostenibile è compromesso. L'allarme risuona da Riva del Garda (TN), dove si sta svolgendo il quarto Forum Internazionale delle Polizie Locali organizzato dall'Automobile Club d'Italia in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento e l'Automobile Club di Trento, e arriva pochi giorni dopo la manifestazione in piazza della Polizia che ha chiesto pubblicamente una colletta per fare benzina. Ed ora nello studio "La Polizia Locale in Italia" presentato oggi dalla Fondazione ACI "Filippo Caracciolo" si legge che, se i Comandi delle Polizie Locali dispongono di 6,2 misuratori di velocità ogni 100.000 abitanti (con una forbice tra le 13,6 apparecchiature della Valle d'Aosta alle 2,7 della Sicilia), gli etilometri sono appena 2,2 ogni 100.000 abitanti (dai 4,4 del Veneto agli 0,4 della Calabria).

C'E' UNA ENORME DIFFERENZA TRA COMUNI
E c'è un forte sbilanciamento delle dotazioni dei Comuni verso quelle apparecchiature considerate "più redditizie" nell'accertamento delle violazioni al Codice della strada, a scapito dei sistemi in grado di prevenire gli illeciti. Gli opacimetri, utili nella misurazione del tasso di inquinamento dei veicoli, sono appena 0,2 ogni 100.000 abitanti, con una punta di 1 in Lombardia e una totale assenza in Basilicata, Calabria, Molise, Abruzzo, Umbria e Valle d'Aosta. Un segnale di inversione di questa tendenza è la diffusione delle telecamere (oltre 24 ogni 100.000, il doppio degli operatori) tra le dotazioni dei Comandi: se è vero che servono per controllare i varchi di accesso alle zone a traffico limitato dei centri storici, è pur vero che sono fondamentali nel presidio dei punti critici della viabilità urbana.

PER LAVORARE BENE SERVONO GLI STRUMENTI ADEGUATI
A ricordare che uno dei pilastri che reggono gli interventi per la sicurezza stradale è proprio l'azione di controllo sulla strada da parte delle Forze dell'Ordine è stato il presidente dell'ACI, Enrico Gelpi. "proprio perché - ha detto - il 76% degli incidenti si verifica nelle aree urbane, il compito delle Polizie locali è di fondamentale importanza nel contribuire a contrastare i comportamenti a rischio. Le Polizie locali stanno assumendo quella centralità necessaria a non vanificare la portata dei provvedimenti che ogni singola amministrazione ritiene di adottare nel tentativo di mettere in condizione i cittadini di vivere meglio e di più il proprio contesto urbano. L'attività sanzionatoria deve quindi essere orientata ad incrementare gli standard di sicurezza della circolazione e non le entrate economiche locali. In quest'ottica devono rinnovarsi le dotazioni dei Comandi, soprattutto dei Comuni più piccoli". Ascanio Rozera, Segretario Generale dell'ACI, ha già annunciato che la Fondazione dell'ACI sta lavorando per la prossima edizione del Forum che si svolgerà a maggio 2012. "L'organizzazione dell'evento e la realizzazione degli studi sono attività che richiedono un impegno costante", ha motivato.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , aci


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